Utente 270XXX
Salve,

da anni, convivo con un problema che interessa l'apparato respiratorio: ogni due - tre minuti durante la respirazione ho bisogno di fare il respiro lungo, per essere sicuro di riempire al meglio i polmoni;

e fin quando ci riesco , tutto ok, ma quando non accade perchè il diaframma non cede vado letteralmente in panico!

Ho fatto una spirometria ultimamente dall'esito regolare, mentre il mio medico curante mi ha più volte rassicurato visitandomi ed auscultando i polmoni, che i miei problemi non sono respiratori ma di natura ansiosa!

Vorrei poter convincermi di questa diagnosi ed escludere completamente dalla mia testa la convinzione/sensazione di non respirare bene o meglio come sopra ho indicato!

Io sento di non respirare bene, ma come dire, potrebbe essere come mi hanno detto per l' appunto una sensazione!

Quando invece bisognerebbe preoccuparsi? E quando invece non tener conto del disturbo?

Ci sono esercizi che potrebbero migliorare la performance respiratoria?

Gentilmente mi potreste dare e fare un consulto di merito!

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Dia fiducia al suo medico. I sintomi possono essere compatibile con un disturbo su base ansiogena. Legga l'articolo al link :

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1064-corpo-va-ansia-sintomi-fisici-disturbi.html

A risentirci..

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[#2] dopo  
Utente 270XXX

Grazie per la risposta e per l'esaustivo e completo link che ha gentilmente allegato!

E' davvero difficile combattere l'ansia , ma più difficile direi è convincersi che essa sia la causa della ....................."malattia".

E' un percorso lungo che, però senza le esclusioni di altre patologie organiche non può neanche essere iniziato.

Cordialità

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Pienamente d'accordo ed essendo un problema respiratorio si consulti con un pneumologo.

Cordialmente.

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[#4] dopo  
Utente 270XXX

Gentile dottore,

ma nella prima risposta Lei ha scritto:

"Dia fiducia al suo medico. I sintomi possono essere compatibili con un disturbo su base ansiogena"

E se io , quindi, dovessi e devo dare fiducia al mio medico non dovrei , nè devo assolutamente pensare ad un problema respiratorio, proprio da lui altrettanto assolutamente escluso categoricamente come avevo specificato, ed invece ascritto a SOLA ANSIA.

Francamente se ora mi vien detto che è un problema respiratorio e quindi di approccio squisitamente pneumologico, rimango un attimino confuso.

Cordialmente.

[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Il consulto con un pneumologo servirà a lei per capire finalmente che il problema è solo ANSIA !

Adesso non dovrebbe fraintendermi.

Saluti


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[#6] dopo  
Utente 270XXX

Gentile dottor Cosentino, approfitto di questo thread, già aperto, qualche tempo fa, per postarLe una domanda che da gastroenterologo, dovrebbe poter evadere!

Per quanto tempo si può assumere la Levosulpiride in gocce?

Attualmente l'assumo due volte al giorno, con un dosaggio giornaliero totale che varia da 20 a 25 gocce da circa tre mesi, più o meno continuativamente!
Durante questo periodo , l'ho sostituito per qualche settimana con Clebopride compresse (1 cp x 2 volte al gg)!

GlieLo chiedo anche per la eventuale necessità di controllare i livelli di prolattina!

Grato se vorrà rispondere!

Cordialmente!

[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Reputo corretto il suo comportamento. È quello che sempre consiglio a quanti assumono la levosulpiride, ossia l'interruzione del farmaco ogni tre settimane.

Cordialmente
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[#8] dopo  
Utente 270XXX

Grazie per aver risposto Dottor Cosentino.

Potrei quindi sostituire dopo le tre settimane di assunzione, la Levosulpiride, con Clebopride compresse?

E dopo quanto tempo dalla sospensione, eventualmente si potrebbe tornare a riassumere la Levosulpiride in gocce?

Grato per la sua eventuale risposta!

Cordialità!

[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Solitamente la sospensione della levosulpiride è di una settimana.

Saluti

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[#10] dopo  
Utente 270XXX

In quella settimana, potrei assumere nella necessità, al suo posto, Clebobride compresse?

Grazie e cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Certamente...

Saluti
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[#12] dopo  
Utente 270XXX

Carissimo Dottor Cosentino, la prego, se può, di voler rendermi un chiarimento:

mi è capitato di leggere il bugiardino delle compresse di Clebopride e ho constatato che gli effetti collaterali relativamente a tensione regione mammaria, potenziale iperprolattinemia, sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli della Levosulpiride!

La mia domanda è:

se si sospende la Levolsupiride per una settimana, prendendo eventualmente la Clebopride, non si rimane come dire al netto di quegli effetti collaterali oppure non è esattamente la stessa cosa prendere un farmaco, piuttosto che quell'altro!?

Inoltre ho letto che la Clebopride, può diminuire l'effetto della cimetidina!

Siccome assumo Ranitidina per reflusso su base Nerd, e detti farmaci appartengono alla stessa famiglia, chiedo se Clebopride, potrebbe ridurre anche gli effetti della Ranitidina!

Grazie e cordiali saluti!



[#13] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Provi allora a rimanere senza levosulpiride per una settimana o assumere la trimebutina come farmaco intervallare.


Saluti
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[#14] dopo  
Utente 270XXX

Okay! Ho inteso!

Per caso Clebopride, riduce l'effetto della ranitidina!?

Ho letto che riduce quello della cimetidina e constatando che questo farmaco, è anch'esso un H2 antagonista , mi è venuto il dubbio!

Saluti a Lei!

[#15] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Non credo in modo significativo ....Altrimenti potrebbe assumere del lansoprazolo.

Saluti
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[#16] dopo  
Utente 270XXX

Purtroppo per una allergia (anche se ancora non completamente dimostrata) all'omeprazolo, mi hanno sconsigliato l'uso anche degli altri IPP;

ecco perchè sto assumendo un farmaco antisecretivo alternativo, cioè la ranitidina!

Grazie e saluti cordiali!

[#17] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Di nulla, si figuri.

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