Mi hanno detto che esistono 20 sottotipi di epatite c e loro sono perfettamente guarite
Salve, sono incinta e da poco ho saputo che la madre ed una sorella di mio marito in passato sono guarite dall’epatite C con cure di interferone molto pesanti perché “presa in tempo”. Mi hanno detto che esistono 20 sottotipi di epatite C e loro sono perfettamente guarite, da alcuni anni risultano negative al test.
Io sapevo che dall'epatite C non si può guarire, infatti ho uno zio che ha tutto separato con i figli, dal bagno alle posate a tavola, ecc.
Poiché, come Le ho scritto sono incinta, ed il mio bimbo resterà sempre con la nonna paterna …posso stare tranquilla o mi devo preoccupare di un contagio (se è vero che non si può guarire dall'epatite C)?
La ringrazio della risposta che vorrà fornirmi.
Io sapevo che dall'epatite C non si può guarire, infatti ho uno zio che ha tutto separato con i figli, dal bagno alle posate a tavola, ecc.
Poiché, come Le ho scritto sono incinta, ed il mio bimbo resterà sempre con la nonna paterna …posso stare tranquilla o mi devo preoccupare di un contagio (se è vero che non si può guarire dall'epatite C)?
La ringrazio della risposta che vorrà fornirmi.
Gentile amica, dall'epatite C si può guarire.
In realtà la percentuale delle guarigioni non è altissima ma (secondo varie casistiche) intorno al 50 - 60%.
Le normali attività ed inormali rapporti sociali non sono a rischio.
Le abituali precauzioni per i soggetti HCV positivi si riferiscono all’utilizzo strettamente personale (e non promiscuo) di oggetti potenzialmente taglienti (rasoi, limette, pinzette, spazzolini da denti ecc.).
Per i primi mesi (12 - 18) dopo la eradicazione conviene continuare a mantenere tali attenzioni per evitare che nel caso di una ripositivizzazione si diventi nuovamente infettanti.
Trascorso tale lasso temporale, il rischio può considerarsi praticamente nullo.
Resto a sua disposizione!
Cordialmente!
In realtà la percentuale delle guarigioni non è altissima ma (secondo varie casistiche) intorno al 50 - 60%.
Le normali attività ed inormali rapporti sociali non sono a rischio.
Le abituali precauzioni per i soggetti HCV positivi si riferiscono all’utilizzo strettamente personale (e non promiscuo) di oggetti potenzialmente taglienti (rasoi, limette, pinzette, spazzolini da denti ecc.).
Per i primi mesi (12 - 18) dopo la eradicazione conviene continuare a mantenere tali attenzioni per evitare che nel caso di una ripositivizzazione si diventi nuovamente infettanti.
Trascorso tale lasso temporale, il rischio può considerarsi praticamente nullo.
Resto a sua disposizione!
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1.1k visite dal 28/02/2013.
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