Utente 185XXX
Buongiorno. Scrivo perché é da 11 giorni che ho febbre che oscilla tra i 37 e i 38.5 con dolori articolari, tosse secca, mal di testa frontale, affanno respiratorio con dolori toracici e alla schiena. Sono andata in guardia medica sabato sera dopo alcuni giorni di febbre ed é stata riscontrata una leggera faringite, murmure vescicolare aspro,sinusite e virus influenzale. Terapia: augmentin per 6 giorni due volte al di, aereosol con clenil e fluibron.
Sono stata rivisitata poi dal mio medico che sostiene bronchi e polmoni siano puliti e ci sia solo sinusite e una irritazione alle alte vie respiratorie che mi provoca l'affanno e la tosse. Ha confermato la terapia ma mi ha consigliato di fare 8 giorni di antibiotico per la sinusite e mi ha aggiunto tre giorni di deltacortene che ho già fatto. Mi ha anche consigliato rinofluimucil che sto facendo trr volte al giorno.
Mancano solo due giorni di antibiotico ma io continuo a sentirmi male. Non ho catarro ma ancora tutti i disturbi sopra riportati. La febbre passa e poi torna continuamente accompagnata da brividi sudorazione e dolori.
Può durare così a lungo un virus? Sono preoccupata.
Grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
in una influenza tipica la febbre, che può arrivare anche a 40°C non dura più di tre o quattro giorni.
E' verosimile che alla forma virale si sia sovrapposta una forma batterica, a livello dei seni paranasali o delle basse vie respiratorie, in forma di focolaio broncopneumonico.Se profondo è molto difficile auscultarlo e solo una RX del torace può metterlo in evidenza.

Tanto più che nonostante l'antibiotico Ella continua a manifestare febbre con brivido.

Somministare il cortisone a mio parere è un atto senza senso, il medesimo riducendo la risposta immunitaria e de facto non avendo nessun ruolo nel processo di guarigione.
Si consulti con il suo medico Curante, che le sente i "polmoni puliti" e faccia presente che dopo 11 giorni la sua febbre è ancora tutta lì, per di più con brivido.

Sicuramente le saprà dare la "dritta" per risolvere il problema.

Se vuole, mi faccia sapere.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 185XXX

Grazie per la risposta. Ieri mattina dopo una notte in cui la febbre si é rialzata a 39, sono andata in pronto soccorso dove ho effettuato esami del sangue, lastra al torace,eco addome ed elettrocardiogramma.
La lastra non ha evidenziato nulla. Idem elettrocardiogramma ed ecografia addome. Gli esami del sangue invece hanno diversi risultati fuori posto. Li riporto qui:
Leucociti 13,9
Linfociti  53,5 (numerosi linfociti atipici di tipo reattivo)
Neutrofili 37,5
Basofili 0
ALT 225
AST 102
PCR  18,3

Il medico del pronto soccorso mi ha poi consigliato di interrompere ogni terapia e usare solo tachipirina quando la febbre sale sopra i 38.
Mi ha poi detto che devo fare gli esami sierologici per toxoplasmosi, citomegalovirus, epstain barr, HIV e markers epatite.
Ieri pomeriggio la febbre si é alzata ancora a 39. Pian piano con la tqchipirina si abbassa. Attualmente accuso stanchezza mal.di testa al collo e alle spalle. Forti dolori alle gambe e affanno respiratorio con a volte dolori intercostali.
Martedì mattina effettuerò gli esami.
Cosa ne pensa?
Grazie

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
lo screzio epatico con leucocitosi e inversione di formula, associata al reperto di linfociti attivati, farebbe pensare a una mononucleosi in atto.
E' stata fortunata, se la patologia è quella, che con l'Augmentin non abbia manifestato nessuna eruzione cutanea. E che lo splene non sia aumentato di volume.

Ora è compito del suo curante gestirla.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 185XXX

A questo punto quasi spero che sia mononucleosi, anche se non capisco questo affanno respiratorio a cosa sia dovuto.
La ringrazio molto,
Un caro saluto.

[#5] dopo  
Utente 185XXX

Buongiorno, siccome la mia situazione non è ancora del tutto risolta, aggiorno il post con gli esami fatti nelle ultime tre settimane.
Ho effettuato emocromo e sierologici il giorno 23 marzo, questi gli esiti fuori norma:

globuli bianchi 24,03
granulociti neutrofili 16,6
linfociti 72,5
granulociti basofili 1,7
linfociti assoluti 17,42
monociti 1,92
granulociti basofili 0,41
esame ripetuto, numerosi elementi linfoidi iperbasofili

ves nella norma, 13
AST 143
ALT 257
PCR 0,66

anticorpi anticitomegalovirus IgG 8,4
anticorpi anticitomegalovirus IgM 112

anticorpi anti-epstein barr IgG 148
anticorpi anti-epstein barr IgM 160

anticorpi anti-parvovirus b19 IgG 133
anticorpi anti-parvovirus b19 IgM 37

Il mio medico di base ha definito strani questi esiti poichè è impossibile secondo lui che io abbia contratto tre virus in contemporanea. La sua ipotesi è stata che attualmente io abbia il citomegalovirus, ipotesi confermata dagli esami ripetuti a distanza di 15 giorni (9 aprile) che qui riporto (solo valori fuori parametri):

Globuli bianchi 9,13
Concentrazione media Hgb 31,6
Granulociti neutrofili 24
linfociti 66,2
linfociti assoluti 6,04

ves nella norma, 17
ALT 39
pcr 0,06

anticorpi anticitomegalovirus IgG 29,6
anticorpi anticitomegalovirus IgM 99,2

anticorpi anti-epstein barr IgG 155

anticorpi anti-parvovirus IgG 125
anticorpi anti-parvovirus IgM 38

anticorpi anti-morbillo IgG 3100
anticorpi anti-morbillo IgM 0,27

Davanti a questi esami il mio medico ha confermato l'ipotesi citomegalovirus visto il rialzo delle IgG, ma è rimasto perplesso a fronte della presenza degli altri anticorpi. Aveva appositamente inserito il morbillo, malattia per la quale sono vaccinata ma che non ho contratto, per vedere le IgM e sono stranamente positive anche quelle. Mi ha detto che era necessario verificare che non ci fosse una malattia reumatoide o autoimmune come causa di questa mia difficoltà a liberarmi degli anticorpi, dunque sono andata dall'infettivologo che invece mi ha totalmente tranquillizzata dicendomi che gli esami sierologici sono poco significativi perchè soggetti a incroci e che posso aver contratto in modo asintomatico quei virus anche mesi fa, poichè i valori degli anticorpi impiegano anche un anno e mezzo a normalizzarsi. Mi ha confermato anche lui la citomegalovirosi in regressione e mi ha detto che la cosa importante è che le transaminasi e la formula leucocitaria siano in netto miglioramento. Mi ha infine consigliato di ripetere il solo emocromo fra un mese.
Perchè questa discrepanza nell'analisi dei due medici? Vorrei un vostro parere circa l'opportunità di fare altre indagini.
A livello di sintomatologia io non ho più febbre da 10 giorni circa, lamento ancora dolori articolari, stanchezza (ma meno di prima) e dolore piuttosto fastidioso nella zona torace-spalle-schiena. Ho inoltre spesso degli episodi di tachicardia.
Mi è stata fatta un'eco al torace dal mio medico che non ha evidenziato versamenti e il pericardio gli è sembrato nei limiti fisiologici.
In pronto soccorso ormai un mese fa avevo effettuato anche elettrocardiogramma e rx al torace e al di là della tachicardia non era emerso nulla.
Questi dolori sono fastidiosi, aumentano nel movimento del busto e nella respirazione profonda, a volte si irradiano anche alle braccia.
cosa possono essere? Sarebbe opportuna una visita cardiologica?
Grazie