Utente 381XXX
Gentili dottori, chiedo un parere su una situazione che si è "instaurata" da diverso tempo, con il sintomo principale della disfunzione erettile. Infatti, ho "assistito" a questo calo costante (libido, erezioni, periodo refrattario) fino ad arrivare ad una situazione di stallo, costante, nella quale il desiderio è COSTANTEMENTE a zero: non solo, la sintomatologia associata è varia. Nausea, non erezioni, depersonalizzazione, scarsa concentrazione, non entusiasmo, male ai muscoli (come se mancasse qualcosa una sostanza) .
Inoltre, altro sintomo anziano, è dolore focalizzato ipocondrio sx sotto la costola con problemi intestinali ( diarrea e sensazione di non digestione dopo essa) che sono comparsi parallelamente a quelli "funzionali": si sono presentati "insieme un anno fa.
Attualmente non senso minimamente libido, e noto che con eiaculazione vado a "stuzzicare" il presunto problema. Infatti, quando essa avviene, scompaiono gli altri sintomi (dolore ipocondrio sx e nausea) per far spazio ad altri quali mali muscolari, formicolii, sensazione di non forza. D'altro canto, quando evito l'eiaculazione (ovvero dopo 2-3 giorni) tornano la nausea, non appetito, sensazione di non digestione.

ESAMI ESEGUITI: emocromo, celiachia (ves, proteina C reattiva, transaminasi, albumina) , testotestrone tot e libero gh, igf 1, sodio pottassio, gonadotropine, prl, e17, crh, acth, 5-hiaa, glicemia, potassio sodio, tsh reflex, cromogranina A, NSE, gastrina, metanefrine urinarie (alte), RMN ipofisi, gastroscopia.

A cosa potrebbe ricondursi tale disturbo, e cosa può "regolare" tale orologio biologico, OVVIAMENTE PRESUMENDO CHE SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE PATOLOGICA?

Concludo informandovi che ben 2 specialisti psichiatri hanno escluso cause psicogene.

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
lei presenta una situazione clinico - anamnestica meritevole di una visita internistica non virtuale.

Compresa l'elevazione delle Metanefrine urinarie che se molto importante necessita di approfondimento.

Di più per via telematica non è dato di fare, anche in virtù del parere di due Psichiatri che hanno escluso ogni patologia di loro competenza.

La sua città è piena di bravi internisti e il Policlinico ha una inveterata tradizione per la Medicina interna.

Non ha che l'imbarazzo della scelta per cercare di venire a capo della sua proteiforme sintomatologia.

Buon lunedì.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 381XXX

Grazie per la risposta. La volevo informare che, a seguito di rm addome superiore non sono state riscontrate masse al surrene, e pertanto nessuna apparente patologia.
Le chiedo gentilmente, dopo due diverse proposte di azione, quale secondo Lei è la migliore da percorrere:
1) iniziare una terapia con antidepressivo, in quanto tutti i sintomi sono classificati psicosomatici (compresi ansia, stress, "sensazione di adrenalina", libido, colon irritabile, ecc..)

2) approfondire l'esito alto delle metanefrine urinarie attraverso prelievo dinamico dopo somministrazione di inibitori (cortisolo)

Concludo ponendoLe i miei dubbi: se, nella prima ipotesi, il valore delle metanefrine è stato "sballato dallo stress", andando a prendere il farmaco, si può aggiustare da solo?
Potrebbe invece, essere vero il contrario, ossia una disfunzione fisiologica del surrene, che provoca tutti i sintomi sopracitati? Inoltre, in questa ipotesi, prendendo prima il farmaco antidepressivo, andrei a sballare tutto, rendendo la strada degli accertamenti impercorribile (falsi positivo / negativi) ?

Un saluto

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve caro signore,
"Concludo informandovi che ben 2 specialisti psichiatri hanno escluso cause psicogene".
Questo l'ha scritto lei nel consulto.

Io ho sempre pensato che vi fosse una componente ansiosa preminente, ma di fronte a due psichiatri che la escludono devo prendere atto.

La RM del surrene, nel contesto di quella addominale, deve rassicurarla: soprattutto se il radiologo era a conoscenza del problema metranefrine alte.

Non esistono test di soppressione delle metranefrine, quello alla clonidina è inutile e obsoleto.

Può effettuarne il dosaggio nuovamente, chiedendo al laboratorio anche quali cibi eliminare per un risultato affidabile.

Io personalmente, intraprenderei la cura dell'ansia presso uno specialista che la riconosca e la sappia curare.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.