Utente cancellato
da molto tempo ormai accuso gravosi sintomi, i quali non riescono a portare i medici consultati ad alcuna conclusione:

rx torace: nella norma
spirometria: ok
ecocardio: lieve prolasso mitralico e tricuspidale
DLCO single breath: 72% del valore predetto
test metacolina: negativo per asma



- PALLORE E CONGESTIONE AL PETTO

In posizione seduta o supina, (ad esempio mentro sto davanti al pc o mentre guardo la tv dal letto) dopo circa 15 minuti, sensazione di "congestione parte alta del petto", come se vi fosse un ristagno di liquidi, di sangue nel petto, fino a portare ad infossamento dell’area intorno agli occhi, pallore MOLTO intenso in viso; pallore il quale sparisce in pochi minuti alzandomi in piedi. A volte sensazione di freddo generale.
Durante i suddetti sintomi, ruotando la testa e guardandomi intorno, la percezione visiva dell'ambiente circostante è “rallentata”, a mo’ di effetto alcool, sensazione di non perfetta lucidità mentale.



CONSIDERAZIONI
I sintomi non peggiorano dopo aver fumato, mangiato, bevuto, ma sopraggiungono solo ed esclusivamente in posizione seduto o sdraiato.
Dopo essermi alzato, per qualche minuto accuso lievi colpi di tosse.
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- PESANTEZZA IN AREA CARDIACA

Sensazione di "bolla”, ingombro e pesantezza nell’area bassa del cuore, arti freddi, debolezza, extrasistole, aritmie, pressione media riscontrata 95/60, polso debole, fc media 90.

CONSIDERAZIONI
I sintomi non peggiorano fumando, si scatenano specialmente dopo pasti abbondanti ma non necessariamente. Non regrediscono ne diminuiscono assumendo differenti posizioni e possono durare da 1 ora fino anche a mezza giornata.
il medico di famiglia mi ha prescritto gastroscopia per sapere se si tratta di ernia iatale paraesofagea.
non segnalo alcuna sensazione di reflusso.

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-SINTOMI NOTTURNI

Bruschi risvegli circa 2-3 volte alla settimana, dopo circa 3-4 ore di sonno con sensazione di calore, sudorazione, bruciore alla testa, freddo nel petto, corpo estraneo bassa gola, tachicardia, ronzio? intermittente alle orecchie, più intenso al destro.

CONSIDERAZIONI
Regredisce spontaneamente dopo circa 1 ora

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-PARLARE E CAMMINARE

Parlando mentre cammino causa sensazione di "indurimento" generalizzato del petto, mancanza d’aria, allungamento del tempo di inspirazione causa sensazione di "strozzo" gola e bronchi. I sintomi peggiorano sempre più man mano che si continua a parlare.
Il sintomo della secchezza delle vie respiratorie ed infiammazione si allevia discretamente masticando una cicca o caramella alla menta oppure lavando i denti con dentifricio alla menta, ma il sollievo, comunque, dura solo qualche minuto.

CONSIDERAZIONI

I sintomi diminuiscono a riposo.

Segnalo inoltre riscontrati ma non indagati importanti cali glicemici improvvisi, soprattutto dopo sforzi, sforzi che possono anche essere intesi come eloquio per un tempo prolungato.


avete gentilmente qualche idea e/o consiglio?
cortesemente non parlatemi di stress e cose del genere, già valutate approfonditamente e scartate da vari specialisti.

sto vivendo un inferno e non riesco ad essere ricoverato per essere almeno tenuto in osservazione!

grazie

[#1] dopo  
Dr. Francescopaolo Cardia

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La sua sintomatologia è abbastanza complessa per essere valutata e affrontata via web. Le posso solo dire dove io indirizzerei il mio interesse dignostico sulla base delle sensanzioni che ho avuto leggendo il suo messaggio (con tutti i limiti che ciò comorta): mi sembra di aver capito che l'apparato cardiovascolare sia già stato studiato in modo approfondito, ma non mi è sembrato che lo stesso sia mai stato preso in considerazione valutandolo da un punto di vista endocrinologico (parlo di eventual disfunzioni tirodee, surrenaliche sia corticali che midollari o anche, dal momento che lei è da tanto che non ha una diagnosi, una sindrome da carcinoide). Sarebbe troppo lungo spiegarle in questa occasione che cosa lei dovrebbe fare per indagare in questo senso, ma se lei riportasse ciò che io le scrivo al suo medico, lui potrebbe indirizzarla da un bravo endocrinolgo. Altra sensazione (e le ho spiegato prima perche uso il termine di "sensazione") riguarda l'apparato gastroenterico, ed in questo senso mi è parso di aver capito che anche il suo curante sarebbe, a questo punto, dello stesso avviso (più propriamente parlo di un'eventuale sindrome neurovegetativa in relazione a un qualche disturbo gastroenterico alto o di una qualche azione meccanica sul diaframma e quindi sul cuore da parte di uno stomaco eventualmente eccessivamente disteso per chissà quale motivo organico o funzionale).
Mi scuso ancora per la forma generica dei miei consigli ma ritengo sia stata inevitabile a giudicare dalla sintomatologia, dalla storia clinica e dal limite della forma di comuncazione.

La saluto cordialmente

[#2] dopo  
17598

dal 2009
buongiorno e grazie innanzitutto per il tempo dedicatomi

visite endocrinologiche non ne ho mai fatte, se non i soliti esami ematochimici di routine + qualche esame tiroideo (se non ricordo male 2 o 3 valori chiamati TSH e qualcos'altro che al momento non ricordo con precisione, ma che potrei eventualmente comunicarle in successivo post).

mi sono documentato circa la sindorme da carcinoide, ma ovunque legga pare che il sintomo principale sia caratterizzato da un intenso rossore in viso, cosa che però io non ho assolutamente mai avuto, anzi, per me è esattamente l'opposto come spiegato in precedente post.
tenendo conto di questo sintomo, il quale pare essere prioritario e che non accuso, è possibile automaticamente escludere la sindrome da carcinoide?

ad ogni modo credo tenterò anche la strada dell'endocrinologo, anche se la mia di sensazione è quella di un problema "meccanico", soprattutto per quanto riguarda il pallore intenso da seduto o sdraiato con sensazione di "congestione" al torace, che come le dicevo scompare stando in piedi.

la cosa incredibile è che nonostante io non riesca nemmeno a lavorare, e di conseguenza ad avere una vita normale a 33 anni e che soffra tutto il giorno ormai da anni questa situazione, nessuno mi dia la possibilità di essere ricoverato, anche solo per 2 giorni, così che nel momento più intenso delle crisi possa essere visitato.
mi sento un alieno senza una diagnosi dopo tutti questi anni e vorrei tanto avere una possibilità.

non deve assolutamente scusarsi per la forma dei suoi consigli, perlomeno lei mi ha comunicato una sua sensazione facendo del suo meglio per quanto possibile via web; molti prima di lei (con maggiori strumenti) guardandomi inebetiti hanno detto semplicemente: "boh.. non saprei cosa dire".

se anche altri medici desiderano intervenire alla discussione, prego loro di farlo, più punti di vista sono sempre ben accetti.

grazie

[#3] dopo  
Dr. Silvio Presta

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Gentile utente,
è possibile che lei soffra di un disturbo della 'famiglia' degli attacchi di panico. Al di là delle manifestazioni eclatanti del disturbo che mediamente colpiscono circa l'1% della popolazione e anche meno, le forme cosiddette attenuate o paucisintomatiche sono molto più frequenti, fino al 10%. Il quadro clinico è in questi casi per definizione nebuloso, il soggetto effettua numerosissime indagini diagnostiche senza ottenere altro che qualche vaga e complicata ipotesi diagnostica riguardante sindromi strane e rarissime. Ricordi che i disturbi d'ansia non sono altro che l'espressione di un alterato controllo del sistema nervoso autonomo, a sua volta causato da una alterazione dell'armonia neurochimica. Le cura sono oggi ampiamente disponibili ma vanno sempre disegnate 'su misura' per quella singola persona. Il consiglio è perciò quello di rivolgersi ad uno specialista psichiatra realmente competente nella clinica e terapia dei disturbi d'ansia: se può servirle a Milano visita il dr. Mario Savino (www.mariosavino.con).
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
Silvio Presta

[#4] dopo  
17598

dal 2009
Gentile dott. Presta,
come indicato nel mio primo post il profilo psichiatrico e psicologico, e tutto ciò che ne routa attorno, sono stati valutati approfonditamente, per anni per la precisione, tanto da portare gli "addetti ai lavori" ad escludere eventualità di cui lei parla, o cmq di attribuire la fisiologica ansia che in alcuni momenti si presenta come un effetto del disagio fisico che sto vivendo.
il problema del pallore in viso e "congestione" al petto sono a mio modesto dire "meccanici", seduto e semisdraiato si presentano, in piedi no! o comunque spariscono; potessi alzarmi in piedi e sedermi 200 volte di fila in una giornata, accuserei e vedrei regredire questi sintomi 200 volte.
aldilà dei numeri e statistiche da lei indicati, che ritengo, nella mia ignoranza, avere il tempo che trovano, ho notato che per lo psichiatra si tratta di ansia, per l'oncologo si tratta di tumore, per il gastroenterologo di ernia iatale e per ogni specialità la sua corrispondente malattia.
è possibile che una verità oggettiva la medicina non sia in grado di fornirla?
e soprattutto, è possibile che io debba buttare via la mia unica vita perchè nessuno si prende la briga, anche per amor della professione, di voler dare un nome ai miei disagi?
al pronto soccorso fanno 2 esami di routine e mi congedano con un "boh..sarà l'ansia o qualche crisi neurovegetativa" oppure ognuno dice la sua, a chiacchiere, ma poi non ce n'è uno che mi ricovera per ulteriori indagini o almeno per tenermi in osservazione. perchè? perchè dicono che in assenza di una patologia chiara non ci sono i fondamenti per ricoverarmi. insomma un circolo vizioso che pare non finire mai.
per fare i vari esami proposti dal mio medico di base ci impiego una vita e un sacco di soldi, perchè per fare una gastroduodenoscopia sto attendendo da 3 mesi. nel frattempo, ogni giorno e per tutta la durata della giornata e a volte anche la notte, sto male, sempre peggio, i sintomi peggiorano e diventano sempre più costanti. tanto per darvi un'idea della situazione in cui sono: vivo solo con mia madre, la quale si trova senza un lavoro, ho lo sfratto esecutivo perchè non in grado di pagare l'affitto, non possediamo niente, nemmeno una macchina per andarci a dormire dentro nel caso mi mandassero via da questo appartamento, nessun reddito e 500 euro/mese di pensione di mio padre deceduto l'anno scorso di cancro ai polmoni. Ed io, stando così male, non riesco a lavorare. la mia unica ansia, dottore, è quella di non poter pagare le bollette.
certo questo non è un servizio di assistenza sociale e la pietà non è ciò di cui ho bisogno, ma volevo solo farvi capire quanto necessito un aiuto diagnostico, così da poter tornare alle mie passioni (la difesa degli animali, la musica, le gite in montagna e tutto il resto), la mia ragazza che da anni mi attende, senza chiedere molto dalla vita, se non almeno di evitare di trascorrerla a letto perchè nessuno alza un dito e dice: "possibile che sto ragazzo debba vivere sto inferno?! diamogli una seria possibilità e vediamo di capire una volta per tutte.."

grazie

[#5] dopo  
Dr. Silvio Presta

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Gentile utente,
comprendo la sua ovvia demoralizzazione, ma insisto nel ribadire la mia idea. Ogni giorno lo psichiatra incontra nel proprio ambulatorio persone con problemi simili ai suoi, che provengono da un lunghissimo percorso diagnostico insoluto. Sottolineo ancora una volta che se tutti gli accertamenti 'organici' che Lei ha effettuato soano negativi, non possiamo pensare ad altro che ad un disturbo d'ansia. Ancora una volta Le dico che l'ansia non è 'aria fritta', ma un ben noto disturbo della chimica del sistema nervoso, oggi curabile. Lei dice di avere già provato questo approccio: ma come si è curato in questo senso? E ancora, l'ansia non è mai 'fisiologica' quando determina una tale riduzione della qualità della vita. Cerchi di non perdersi d'animo, e soprattutto di non scartare a priori un nuovo, più corretto, tentativo diagnostico e terapeutico in tal senso.
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta

[#6] dopo  
17598

dal 2009
gentile dott. Presta,
mi perdoni ma, come può insistere che si tratti di un problema legato all'ansia sulla base di soli 4 esami che ho elencato?
"tutti" gli accertamenti organici che ho effettuato potrebbero aver cercato in direzioni sbagliate o non essere stati sufficientemente mirati. lei è un medico e lo sa bene che non è sempre facile fare una diagnosi. questo però non dovrebbe mai far sì che si "getti la spugna" alle prime indagine di routine.
mi chiede come mi sono curato circa l'approccio d'ansia, ma non ho mai detto di esserne affetto. ad ogni modo ho provato le strade consigliatemi da chi, come lei (e con questo non intendo affatto mancarle di rispetto, ci mancherebbe) ha dato per scontate troppe cose, senza dimenticare, tra l'altro, che una cosa non esclude l'altra, senza ottenere alcun beneficio, tanto che come detto in precedenza, gli specialisti da me consultati, psicologi etc. inclusi, credono si tratti davvero in primis di cause organiche.
non metto in dubbio che poi subentri una certa frustrazione, ansia, preoccupazione quando si sta male, è umano e questo lo capisco anche io che non ho conoscenze profonde di medicina o di natura umana. chi riesce a stare sereno di fronte a ciò che non si conosce? chi più chi meno, nessuno e se mi chiede se è nato prima l'uovo o la gallina, conoscendomi posso dirle con certezza che i miei momenti di ansia (chi non ne ha?!) sono sempre il frutto di un disagio fisico, economico, di frustrazione quando mi trovo di fronte a medici che ascoltano poco.
l'approccio psicologico l'ho tentato,per mia volontà, e per molto tempo. hanno provato qualcosa come circa 30 farmaci, 1 ricovero di 2 mesi in una clinica per disturbi di ansia e tante parole, parole.. che alla fine hanno portato a niente se non ad ammettere che forse non c'era nulla da curare a livello psicologico e che sarebbe stato meglio cercare in maniera più approfondita e seria la causa organica.
(parole di più di uno psichiatra)
vorrei solo aggiungere: facciamo attenzione ad imputare sempre tutto all'ansia, ormai è sulla bocca di tutti, dei giornali, della tv, delle riviste; perfino i pazienti stessi ormai, di prassi, qualsiasi disturbo hanno chiedono se possa dipendere dall'ansia. a mio padre prima che scoprissero di avere un tumore lo rimandarono a casa dal p.s. 3 volte con la diagnosi di ansia.
morì 1 mese più tardi.

spero non abbia preso le mie parole come quelle di un arrogante, non ho inteso assolutamente mancarle di rispetto e anzi, la ringrazio per il suo intervento e il tempo dedicatomi, ma come ho chiesto nel primo post "cortesemente non parlatemi di ansia etc..." non credevo di trovare uno psicologo anche in medicina interna.

una stretta di mano

[#7] dopo  
Dr. Silvio Presta

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Iscritto dal 2006
Gentile utente,
buona fortuna.
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
Silvio Presta

[#8] dopo  
17598

dal 2009
grazie


altre gentili ed autorevoli opinioni?

[#9] dopo  
17598

dal 2009
buongiorno,
per completezza vi comunico che il termine da me usato, ovvero "bolla", non era poi sbagliato, in quanto pare che la spiacevole e intensa sensazione sia dovuta ad una erniazione transdiaframmatica dell'intestino che arriva fino dentro al petto e vicino al cuore.
per quanto invece riguarda il pallore da seduto/sdraiato, i ronchi e la dispnea, be' questo non ha ancora avuto una risposta.

ci tenevo a segnalare quanto è stato scoperto da esami strumentali, sia per eventualmente fornirvi dati ulteriori qualora vi capitasse un altro poveraccio che si trovasse nella mia stessa situazione e per anni non trovasse risposte, ma soprattutto per ricordare al dott. Presta i suoi commenti pregiudizievoli, se non addirittura che tagliano le ali, nonostante le polemiche in privato si sono rivelati infondati ed inutili, tanto da farmi perdere la possibilità di avere altre autorevoli opinioni, magari da chi avrebbe potuto aiutarmi con più cognizione di causa in materia.
consiglio perciò al suddetto medico, con tutto il rispetto, di fare il Suo lavoro e lasciare che ognuno faccia il proprio, nell'area della propria specializzazione.