Utente 123XXX
salve,iniziare a parlare del mio problema è un pò arduo,visto il prolungarsi nel tempo.ho 50 anni e da 30 soffro di questo disturbo.vale a dire vado molto spesso in bagno e questo ha instaurato un handicap psicologico,prima di uscire sia per lavoro (professionista)che per piacere provo ad andare in bagno e calcolo la possibilita di andare presso il luogo in cui mi trovo (vie di fughe).non soffro di alcuna malattia ,nessun dolore fisico.mai stato in ospedale o visite mediche .qualsiasi dolore momentaneo faccio autodiagnosi e cura.evito qualsiasi cibo e bevande tipo gelato birra vino gassate piccanti ed evito scorpacciate di qualsiasi natura ,solo rare occasioni.ho provato e sperimentato diverse soluzioni .perchè scrivo adesso e chiedo consiglio ? è da un mese che mangio solo la sera .mattina caffe e pomeriggio un confezione di patatine.vado in bagno solo 3 volte mattina e basta e sono piu tranquillo psicologic. ( mi alzo alle 6,30 stò fino alle 7,00,vado in ufficio alle 7,30 e poi torno ad andarci alle 8,50 tutte le mattine)

[#1] dopo  
101588

Cancellato nel 2009
Dato che il problema si protrae da molti anni è inverosimile un problema di tipo organico grave. Più che altro potrebbe trattarsi di una condizione funzionale (colon irritabile) o dell'espressione somatoforme di un disturbo psichico.
Dr. Francesco Ursini

[#2] dopo  
Utente 123XXX

inanzi tutto la ringrazio per avermi risposto,
(dell'espressione somatoforme di un disturbo psichico)potrebbe spiegarlo in parole piu povere?
il fattore psicologico secondo il mio parere è subentrato in un secondo momento,in quanto è innegabile che se devo uscire per lavoro o per piacere 4 volte di casa ,io quattro volte vado in bagno e ci vado ( fisicamente parlando).pertanto opto per la soluzione di colon irritabile ed allora quali comportamenti potrei assumere a livello alimentare e comportamentale,tenendo presente di un rifiuto a livello di farmaci.
grazie

[#3] dopo  
101588

Cancellato nel 2009
Intendevo l'espressione sul piano corporeo (fisico) di un disagio psichico. Anche il colon irritabile in realtà è una patologia con una forte componente psicopatologica. Non ho altri consigli da darle, considerando che a quanto pare lei assume già adesso tutti i comportamenti tesi a minimizzare il disagio. Tuttavia, un buon supporto psicologico potrebbe sicuramente aiutarla.
Dr. Francesco Ursini