Ruolo del medico legale in contenzioso lavorativo e richiesta invalidità INPS
Gentili Medici,
chiedo un parere sulla possibilità di procedere con una perizia medico-legale di parte in presenza di un quadro clinico complesso che vede coinvolte una componente psichiatrica e una reumatologica.
Ho lavorato per quasi 25 anni in una grossa multinazionale da cui recentemente rassegnato le dimissioni per giusta causa (mancata tutela del benessere psicofisico da parte del datore di lavoro).
Tra i vari documenti di cui dispongo, cito in particolare:
Referto Psichiatrico SSN: Diagnosi di "Disturbo dell’Adattamento con Ansia e Umore Depresso Misti" con esplicito nesso temporale tra sintomi e stress lavorativo.
Terapia con Sertralina, Amitriptilina e benzodiazepine.
Referto Reumatologico: Diagnosi di Artrite Psoriasica (DAPSA 23).
Il reumatologo riporta esplicitamente un "fortissimo stress lavorativo" e descrive una situazione di inefficacia delle terapie biologiche (Etanercept sospeso per sospetto effetto paradosso) e necessità di reintrodurre Methotrexate e steroidi (Urbason).
Comorbidità: Grave endometriosi pregressa con complicazioni vascolari (rottura arteria iliaca e pseudoaneurisma durante intervento).
Il quesito specifico:
Il Medico Legale da me consultato sostiene che in questa fase non possa intervenire.
Tuttavia, il mio avvocato necessita di una quantificazione del danno per il contenzioso lavorativo.
È corretto affermare che, nonostante i referti indichino chiaramente il nesso tra stress lavorativo e peggioramento del quadro reumatologico/psichiatrico, non si possa ancora redigere una perizia di parte, almeno per quantificare il danno biologico?
In sede di invalidità civile, come viene valutata l'interazione tra una patologia autoimmune attiva (con VES elevata a 47 e impotenza funzionale della mano) e il disturbo dell'adattamento?
È consigliabile includere una relazione redatta da un medico legale nella documentazione da inserire nel sito INPS per presentare la domanda di Invalidità civile?
Cordiali Saluti e grazie!
chiedo un parere sulla possibilità di procedere con una perizia medico-legale di parte in presenza di un quadro clinico complesso che vede coinvolte una componente psichiatrica e una reumatologica.
Ho lavorato per quasi 25 anni in una grossa multinazionale da cui recentemente rassegnato le dimissioni per giusta causa (mancata tutela del benessere psicofisico da parte del datore di lavoro).
Tra i vari documenti di cui dispongo, cito in particolare:
Referto Psichiatrico SSN: Diagnosi di "Disturbo dell’Adattamento con Ansia e Umore Depresso Misti" con esplicito nesso temporale tra sintomi e stress lavorativo.
Terapia con Sertralina, Amitriptilina e benzodiazepine.
Referto Reumatologico: Diagnosi di Artrite Psoriasica (DAPSA 23).
Il reumatologo riporta esplicitamente un "fortissimo stress lavorativo" e descrive una situazione di inefficacia delle terapie biologiche (Etanercept sospeso per sospetto effetto paradosso) e necessità di reintrodurre Methotrexate e steroidi (Urbason).
Comorbidità: Grave endometriosi pregressa con complicazioni vascolari (rottura arteria iliaca e pseudoaneurisma durante intervento).
Il quesito specifico:
Il Medico Legale da me consultato sostiene che in questa fase non possa intervenire.
Tuttavia, il mio avvocato necessita di una quantificazione del danno per il contenzioso lavorativo.
È corretto affermare che, nonostante i referti indichino chiaramente il nesso tra stress lavorativo e peggioramento del quadro reumatologico/psichiatrico, non si possa ancora redigere una perizia di parte, almeno per quantificare il danno biologico?
In sede di invalidità civile, come viene valutata l'interazione tra una patologia autoimmune attiva (con VES elevata a 47 e impotenza funzionale della mano) e il disturbo dell'adattamento?
È consigliabile includere una relazione redatta da un medico legale nella documentazione da inserire nel sito INPS per presentare la domanda di Invalidità civile?
Cordiali Saluti e grazie!
Gentile Signora,
l'ipotesi di esito favorevole di una perizia, nel Suo caso Medico-Legale, deve essere valutato dal professionista che riceve l'incarico.
A mio parere e' pertanto piu' corretto che sia il rappresentante legale a scegliere il consulente ed ad impostare i quesiti ai quali l'elaborato peritale deve fornire risposta, fermo restando che da tale risposta il legale potrebbe stabilire l'opportunita' di non procedere.
In sede di Invalidita' Civile non si effettuano valutazioni di nesso causale, bensi' si constata la realta' e la sussistenza oggettiva di menomazioni. Ove sia possibile che la menomazione sia ascrivibile a responsabilita' di terzi, si segnala all' ufficio amministrativo per l'eventuale rivalsa sul responsabile.
La documentazione da inserire in procedura per le istanze di Invalidita' Civile deve essere rilasciata da una struttura pubblica od accreditata/convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Distinti Saluti
l'ipotesi di esito favorevole di una perizia, nel Suo caso Medico-Legale, deve essere valutato dal professionista che riceve l'incarico.
A mio parere e' pertanto piu' corretto che sia il rappresentante legale a scegliere il consulente ed ad impostare i quesiti ai quali l'elaborato peritale deve fornire risposta, fermo restando che da tale risposta il legale potrebbe stabilire l'opportunita' di non procedere.
In sede di Invalidita' Civile non si effettuano valutazioni di nesso causale, bensi' si constata la realta' e la sussistenza oggettiva di menomazioni. Ove sia possibile che la menomazione sia ascrivibile a responsabilita' di terzi, si segnala all' ufficio amministrativo per l'eventuale rivalsa sul responsabile.
La documentazione da inserire in procedura per le istanze di Invalidita' Civile deve essere rilasciata da una struttura pubblica od accreditata/convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Distinti Saluti
Nicola Mascotti,M.D.
[Si prega di non richiedere stime del grado percentuale di invalidità, che non possono essere fornite in questa sede]
Utente
Gentile Dott. Mascotti,
La ringrazio per il rapido riscontro. Sento la necessità di fare una breve precisazione, poiché temo ci sia stato un malinteso riguardo alle mie necessità.
Le due procedure di cui parlo sono percorsi del tutto distinti:
Contenzioso con l'ex datore di lavoro: È una procedura in cui il mio legale sta gestendo la strategia. In questo contesto, mi è stato semplicemente suggerito di avvalermi di un medico legale per una quantificazione del danno, ma non c'è una "direzione" imposta dal legale sulla consulenza.
Pratica di Invalidità Civile/INPS: Questa è un'iniziativa autonoma. Il mio dubbio che le sottopongo in quanto esperto è se, ai fini dell'accertamento INPS, possa essere utile allegare una perizia che descriva nel dettaglio non solo le diagnosi, ma le limitazioni funzionali che riscontro quotidianamente (come, a titolo esemplificativo, l'impossibilità di guidare, di mantenere la posizione seduta o di utilizzare le mani).
Il mio quesito è dunque puramente tecnico: in sede di visita INPS, una documentazione che attesti oggettivamente tali limitazioni quotidiane ha, a Suo avviso, una valenza utile per una corretta valutazione del mio stato di salute? In caso affermativo, da chi può essere redatta?
Resto in attesa di un Suo parere su questo specifico punto.
Cordialmente,
La ringrazio per il rapido riscontro. Sento la necessità di fare una breve precisazione, poiché temo ci sia stato un malinteso riguardo alle mie necessità.
Le due procedure di cui parlo sono percorsi del tutto distinti:
Contenzioso con l'ex datore di lavoro: È una procedura in cui il mio legale sta gestendo la strategia. In questo contesto, mi è stato semplicemente suggerito di avvalermi di un medico legale per una quantificazione del danno, ma non c'è una "direzione" imposta dal legale sulla consulenza.
Pratica di Invalidità Civile/INPS: Questa è un'iniziativa autonoma. Il mio dubbio che le sottopongo in quanto esperto è se, ai fini dell'accertamento INPS, possa essere utile allegare una perizia che descriva nel dettaglio non solo le diagnosi, ma le limitazioni funzionali che riscontro quotidianamente (come, a titolo esemplificativo, l'impossibilità di guidare, di mantenere la posizione seduta o di utilizzare le mani).
Il mio quesito è dunque puramente tecnico: in sede di visita INPS, una documentazione che attesti oggettivamente tali limitazioni quotidiane ha, a Suo avviso, una valenza utile per una corretta valutazione del mio stato di salute? In caso affermativo, da chi può essere redatta?
Resto in attesa di un Suo parere su questo specifico punto.
Cordialmente,
Spett.le Utente,
Primo punto: ribadisco che a mio parere e' il legale ad indicarLe il consulente medico, che eventualmente potra' intervenire con una relazione in base alla strategia che il legale intende utilizzare. Avvalersi di un Medico Legale alla cieca potrebbe non essere di alcuna utilita'.
Secondo punto: come ho gia' detto, la documentazione che viene presa in esame non e' di parte (cosa che avviene nel contenzioso), ma deve provenire da una struttura pubblica o convenzionata. Le limitazioni funzionali si rilevano dalla documentazione clinica, anche questa di struttura pubblica o convenzionata, che descriva correttamente diagnosi e scale di limitazione funzionale conseguenti. Tenga presente le conseguenze che possono derivare, ad esempio, sull'idoneita' alla patente od altri brevetti.
Nient'altro da aggiungere.
Distinti Saluti.
Primo punto: ribadisco che a mio parere e' il legale ad indicarLe il consulente medico, che eventualmente potra' intervenire con una relazione in base alla strategia che il legale intende utilizzare. Avvalersi di un Medico Legale alla cieca potrebbe non essere di alcuna utilita'.
Secondo punto: come ho gia' detto, la documentazione che viene presa in esame non e' di parte (cosa che avviene nel contenzioso), ma deve provenire da una struttura pubblica o convenzionata. Le limitazioni funzionali si rilevano dalla documentazione clinica, anche questa di struttura pubblica o convenzionata, che descriva correttamente diagnosi e scale di limitazione funzionale conseguenti. Tenga presente le conseguenze che possono derivare, ad esempio, sull'idoneita' alla patente od altri brevetti.
Nient'altro da aggiungere.
Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.
[Si prega di non richiedere stime del grado percentuale di invalidità, che non possono essere fornite in questa sede]
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 387 visite dal 12/03/2026.
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Approfondimento su Endometriosi
L'endometriosi consiste nella presenza di tessuto simile all'endometrio fuori dalla sua posizione anatomica, provocando forte dolore pelvico: sintomi e cure possibili.
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