Utente 145XXX
Mia moglie di 35 anni è stata operata per un tumore a cellule giganti della tibia prossimale destra con intervento di Curretage e Borragio, eseguito da un chirurgo di Ortopedia Oncologica del Careggi di Firenze, mirato ad evitare la protesi e salvare l'articolazione. L'intervento,grazie a Dio ed al Chirurgo che lo ha eseguito, è tecnicamente riuscito, e ad oggi tutti gli esami di controllo (RX, TAC e RM con e senza contrasto) sono risultati negativi. L'unica nota negativa è che, vista l'estensione della lesione, l'intervento ha lasciato un "buco" riempito di quello che il Chirurgo definsce "cemento" e l'emipiatto tibiale destro è stato molto assottigliato resultando dello spessore di poco meno di 2 mm ed il Chirurgo a posto limitazioni quali non correre, saltare, salire troppe scale, prendere in braccio il nostro bimbo di 10 Kg, affaticare l'articolazione.
Per quanto premesso, visto che mia moglie lavora come informatore scentifico (borsa carica, lunghe attese in piedi ecc.) e visto anche come va il mondo del lavoro (licenziamenti camuffati da ristrutturazioni aziendali) abbiamo presentato la domanda per il riconoscimento dell'inabilità parziale al lavoro a scopo tutelativo visto che non le spetterebbe alcun tipo di pensione.
Oggi mia moglie è stata sottoposta a visita dalla Commissione per l'invalidità civile con il risultato che, dopo aver visionato la documentazione clinica in meno di un minuto e guardato la cicatrice (neanche alla fiera del bestiame si impiega così poco tempo per guardare i denti ad un cavallo), ci comunicano, tramite il nostro medico legale, che la commissione ha valutato la documentazione ed ha assegnato a mia moglie lo 0% di invalidità.
Inutile dire che sono sconcertato ed infuriato sia con la commissione che con il mio medico legale ed attendo la comunicazione dell'ASL per capirne di più.
Nell'attesa, da perfetto ignorante in materia, gradirei conoscere il Vostro parere per riuscire a chiarirmi le idee.
Grazie a tutti.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
credo che, interpretando quanto da lei scritto, la situazione del tumore sia ormai scongiurata e che non vi siano ripercussioni sulla funzionalità di ginocchio e caviglia.
Se la situazione è quella che appare alla lettura del suo scritto più che lo 0% si tratta di una situazione che non comporta il riconoscimento, nei termini dell'invalidità civile, di una percentuale che possa raggiungere il 34% ovvero la soglia minima per il riconoscimento dello status di invalido civile.
Forse lo zero che hanno detto a lei poteva intendere questa situazione?
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 145XXX

Grazie per la risposta tempestiva.
Vorrei specificare che le limitazioni poste dal Chirurgo sono state giustificate dal concreto rischio di frattura del piatto tibiale.
E' evidente che mia moglie non potrà più condurre una vita vita normale come fare la spesa, accompagnare i bambini all'asilo o prenderli in braccio e speriamo che non si rompa l'ascensore visto che abitiamo al quarto piano.
Comunque sì potrebbe essere come da lei ipotizzato.
Per quella che è la sua esperienza quale potrebbe essere la percentuale da assegnare al caso?

[#3] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
non credo raggiunga il 34% a meno che la diminuzione della forza muscolare della gamba non sia così rilevante da diminuire la stabilità del ginocchio e della caviglia.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni