Utente 413XXX
Salve gentili Dottori,
vorrei chiedervi se la commissione che deve valutare la percentuale di invalidità, se valuta in base alla cartella fatta dallo psichiatra e quindi su ciò che c'è scritto sulla cartella
o se invece
la cosa che conta ancor di più è la posologia del farmaco prescritto?

Nel mio caso la posogoliga è di 8 mg di paroxetina contro i 20mg minimi che nel bugiardino sono consigliabili per qualsiasi patologia il farmaco venga prescritto.

Questo significa che la commissione, quando nella cartella fatta dallo psichiatra del centro igiene mentale, leggerà che assumo solo 8 mg di paroxetina, stabilirà che non rientro nella categoria invalidi oppure lo potrò essere ma con una percentuale minima e sicuramente non certo del 60%?

Mille grazie per le delucidazioni.
Cordialità

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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La valutazione percentuale dell'invalidità civile viene fatta considerando tutta la documentazione sanitaria esibita ed in particolare è necessaria una relazione specialistica psichiatrica ove è riportata la diagnosi, l'esame obiettivo e la terapia, in relazione a tutti questi fattori e al colloqui in commissione e dalle tabelle di Legge ne scaturisce il punteggio d'invalidità.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 413XXX

Gentile Dottor Maurizio Golia, la documentazione in mio possesso è di depressione endogena media, certificatami da uno psichiatra del CSM dove sono in cura (con sospensioni e riprese) da un po’ di anni.

Consultando la tabella delle invalidità ho visto che per la mia patologia è prevista un’invalidità che va da 41% al 50%.
A me servirebbe almeno il 46% per poter rientrare nella categoria protetta e temo tantissimo di non arrivarci.

Nel 2005 sono stato operato di discopatia e perciò in passato ho chiesto al mio medico curante se potevo esibire la cartella clinica ma mi ha detto che non mi avrebbe fruttato alcuna percentuale.
Siccome però, sovente, soffro di mal di schiena, ho fatto una visita presso il reparto di Ortopedia della Struttura Pubblica dove sono stato operato e il Dottore Ortopedico mi ha prescritto delle lastre da dove si evince che ho:
Schisi dell'arco posteriore di S1
Ridotto in ampiezza lo spazio intersomatico L5-S1
Lievi note di spondilosi

Lo stesso Ortopedico mi ha visitato e la relazione specialistica in mio possesso (quindi “certificato” che potrei esibire) evidenzia che: . . . . . . il signor _____ è affetto da lombalgia recidivante. In atto all’esame obiettivo, si rileva limitazione funzionale del tronco di grado moderato e dolore dorso lombo sacrale al quale si associano parestesie e facile affaticamento. Ipostenia degli arti inferiori.
Si rileva altresì, la riduzione dello spazio L5 – S1 con segni di spondilosi, indice di peggioramento patologico.

Nella tabella delle percentuali di invalidità dell’apparato locomotore, ho visto che al codice 7007 corrisponde la “spondilolisi” che garantisce una percentuale fissa del 7% (per me molto importante per poter raggiungere il 46 %).
Considerato allora che lo specialista in ortopedia ha certificato quanto sopra e soprattutto che ho segni di spondilosi che indicano un peggioramento patologico, secondo lei, gentile Dottor Maurizio Golia o Colleghi, ho delle buone chance per ottenere questo 7% in più di invalidità ?
Oppure, per potersi vedere riconosciuta la patologia di spondilolisi e il codice 7007, il certificato dello specialista lascia il tempo che trova ed è invece assolutamente necessario che dalla radiografia risultino non “lievi note di spondilosi” (così come è risultato a me) ma, almeno, MEDI (o gravi) note di spondilosi”?

Mille grazie per l’ attenzione.
Cordialità

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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A mio parere, se le certificazioni sono recenti e rilasciate da strutture pubbliche o accreditate, potrebbe raggiungere il 46% d'invalidità civile e quindi avrebbe anche diritto alla relazione conclusiva ai sensi della L. 68 ( se ha presentato la domanda).
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#4] dopo  
Utente 413XXX

Grazie per la risposta Dr. Maurizio Golia,
sì, i certificati sono abbastanza recenti ma mi preoccupa il fatto che una mia cugina in uno stato ben più grave del mio di depressione endogena media (certificata da Psichiatra ASL) ha ottenuto solo il 44% e inoltre lei conosce anche un’altra persona messa ancora peggio alla quale è stato riconosciuto solo il 45%.
La mia speranza per poter superare il muro del 45% sarebbe allora quella che mi venisse riconosciuto anche il cod. 7007 . . . . . Le chiedo allora se secondo Lei i certificati in mio possesso possono “costringere” l’eventuale commissione a riconoscermi la spondilolisi e quindi il 7% che si rivelerebbe indispensabile per l’agognato 46%

Cordialità

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Si a mio parere riuscirà ad ottenere almeno il 46%.
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