Utente 166XXX
Salve,a Marzo 2010 ho subito un infotunio sul lavoro (frattura pluriframmentata comminuta scomposta del primo metacarpo con perdita di materiale osseo e muscolare),a seguito di ciò sono stato operato d'urgenza la prima volta e poi altre due volte perchè a detto del chirurgo la mia situazione era abbastanza complicata.Ad oggi sono sempre "sotto" infortunio e sempre a detta del chirurgo che mi ha in cura la cosa necessita ancora di un bel pò di tempo,ed essendo la prima volta che mi capita un infortunio ho molti dubbi:

-è vero che il tempo massimo per un infortunio è di 6 mesi?
-dopo quanto tempo rischio delle conseguenze sul lavoro?(licenziamento,ecc...)
-sto pecependo un assegno INAIL,per quanto tempo mi verrà erogato?

Non sono a conoscenza praticamente di niente per quanto riguarda questa situazione e ho "paura" di incappare in qualche "guaio".

Ringrazio tutti voi anticipatamente del tempo dedicatomi e spero in una vostra risposta.

Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

- non esiste un "tempo massimo" per un infortunio, ma esiste un "tempo necessario" per la guarigione delle lesioni.

- per l'assenza dal lavoro per infortunio lavorativo non si applica il comporto contrattuale, che è il periodo massimo di assenza, dopo il quale si viene licenziati e che varia in base al contratto di categoria e che vale solo per la malattia, per esempio in regime INPS; per questo, talvolta accade che il datore di lavoro aspetta che il proprio dipendente riprenda il lavoro dopo l'assenza per infortunio per poi licenziarlo dopo qualche giorno;

- l'assegno INAIL per il pagamento della temporanea viene erogato fino alla chiusura dell'infortunio.

infortunio inail
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=89894
http://www.medico-legale.it/infortunio_inail.html

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 166XXX

Salve Dottore, siccome per me questa situazione è del tutto nuova,(è la prima volta che subisco un infortunio sul lavoro) ovunque mi informo non riesco a trovare la risposta a questa domanda.

Il chirurgo che mi ha operato mi ha detto che,anche se mi hanno tolto tutti i mezzi di sintesi dalla frattura (nel mio caso 5 Fili di k.) ancora non sono guarito perchè l'innesto osseo che ho subito,si ha attecchito,ma non è del tutto "saldato".
Inoltre mi ha detto che ci vorrà molta fisioterapia (dai 4 ai 6 mesi) per cercare di recuperare quel poco di muscolo che mi è rimasto e per cercare di ritrovare un movimento "decente" al pollice sx.

La domanda è:

chi decide quando dovrò tornare a lavorare?

mi spiego: se il dottore dell'INAIL mi dice che posso tornare a lavore mentre il chirurgo che mi ha operato dice di no chi ha "ragione"?

Per tornare a lavorare serve un foglio di "guarigione" da parte del chirurgo che mi ha operato?

Mi scusi Dottore ma sono veramente nel pallone,a tutte le persone che chiedo mi rispondono tutti con risposte diverse.

Può Lei spiegarmi un pò questa situazione?

Mi scuso per il mio linguaggio non tecnico.

La ringrazio infinitamente e anticipatamente del tempo che vorrà dedicarmi.

Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

secondo me si sta fasciando la testa prima di essersela rotta, perché sta ponendo una ipotesi (cioè, che il medico dell'INAIL la rimandi al lavoro antitempo) in modo del tutto teorico.

Le ripeto che non vi è alcun periodo massimo di durata di un infortunio, ma il solo criterio di chiusura è "la guarigione clinica".
L'assegno INAIL per la temporanea viene pagato fino a quando l'infortunio non viene formalmente chiuso o su richiesta dell'infortunato o su decisione del medico dell'INAIL.

Nel caso, malaugurato, che la decisione del medico dell'INAIL sia contraria al parere del suo chirurgo, le ho esplicitato nella mia risposta che può seguire una delle due strade da me indicate.
Non creda, poi, che all'INAIL vi siano dei medici incoscienti; in base alla mia esperienza personale, i casi di contenzioso che riguardano la temporanea sono pochi.

Buona serata.
Mario Corcelli, MD
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[#4] dopo  
Utente 166XXX

Gentile Dottore,mi scuso se non mi sono spiegato bene.

Io non metto in discussione in alcuna maniera la professionalità dei Dottori dell'INAIL, i miei "DUBBI" derivano dal fatto che tutte le persone che incontro e con le quali viene fuori il discorso del mio infortunio (ad esempio amici,parenti,persone conosciute alla visita di controllo in ospedale...)non fanno altro che confondermi le idee dicendomi le cose da fare e da non fare.

Quindi mi sono rivolto a Lei per chiarirmi un pò le idee.

Avrei un'altra domanda da porLe, quando mi è successo l'infortunio,mentre io ero in ospedale,nella ditta dove lavoro sono arrivati gli ispettori della USL sezione del lavoro (o almeno così mi hanno detto) per cercare di capire come era successo l'incidente,hanno ascoltato due operai che erano con me,i titolari della ditta e se ne sono andati.

Successivamente mi è stato riferito dal Dottore dell'INAIL che per gli infortuni di durata superiore ai 30 giorni (mi pare di ricordare che i giorni fossero 30,mi corregga se sbaglio) viene aperta un' inchiesta dalla Procura della mia città per fare delle indagini più approfondite sull' incidente.

Volevo chiederLe,dato che il mio infortunio è avvenuto in data 13-03-2010 (e ancora ne avrò per un pò di mesi) e il Dottore dell'INAIL ha informato la procura di tutto ciò che era successo

-come mai a me personalmente la Procura non mi ha ne informato delle "indagini" ne convocato per raccontare come sono andati i fatti?

-E' possibile che la procura mi informi a infortunio chiuso?

-Insomma Dottore anche in questo caso come devo comportarmi?

La ringrazio ancora per le sue chiare,celeri e importantissime risposte.

Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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in caso di infortunio lavorativo le indagini della Procura avvengono in automatico e servono ad appurare eventuali responsabilità del datore di lavoro nella inosservanza di norme di sicurezza

lei non deve fare assolutamente nulla
ma aspettare che le indagini della Procura facciano il suo corso
Mario Corcelli, MD
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[#6] dopo  
Utente 166XXX

Salve Dottore, ieri sono andato a ritirare la busta paga in azienda e mi sono trovato una "bella" sorpresa.

Da quanto ne so io in regime di infortunio,la Ditta paga il 25% della retribuzione e l'INAIL il restante 75%,ieri in azienda mi hanno detto che dopo 180 giorni di infortunio loro non sono più tenuti a pagarmi.

Sono rimasto un pò di stucco,anche perchè in questo periodo sto affrontando molte spese mediche e ogni singolo euro (e non mi vergogno ad ammetterlo) SERVE!

Volevo chiederle:

-è vera questa storia dei 180 giorni?

-mi verrà sospesa anche la paga da parte dell'INAIL?

-siccome tutti mi dicono di tutelarmi con un avvocato Lei cosa mi consiglia,nel senso che,ormai l'incidente è avvenuto e non si può tornare indietro,quindi per richiedere i danni,il rimborso delle spese che sto sostenendo,insomma sono veramente confuso e molto inesperto in materia dato che è la prima volta che mi succede una cosa così.

Dimenticavo,non so se Le può essere utile ma io sono un Florovivaista.

Dottore nel ringraziarla anticipatamente le chiedo se può darmi tutte le delucidazioni possibili in merito.

Cordiali saluti.

[#7] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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deve rivolgersi direttamente all'INAIL per queste informazioni di tipo amministrativo
Mario Corcelli, MD
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