Utente 170XXX
salve,mio marito di 40 anni che ha lavorato 7 anni in una industria dove ha subito una forte pressione psicologica da parte dei colleghi e superiori e di stress continuo sia per via del lavoro a turni rotatori e per il modo organizzativo della stessa azienda che quando uscivano errori nella produzione mettevano avvisi e cartelli nella bancheca creando una forte pressione psicologica negativa su mio marito anche se lui effettivamente nn centrava veniva cmq preso sempre di mira facendolo sentire aflitto angosciato e deriso in conituazione fino a quando un bel giorno si è rotto un suo equilibrio interno e si è ammalato dopo una lunga malattia il riconoscimento dall'imps della inabilità assoluta e totale ad ogni quale forma lavoratica con una invalidità del 100% ora si ritrova a nn poter fare piu nessun ti po di lavoro per la sua patologia che lo porta ad essere agressivo verso tutti dopo varie cure e molti medici a distanza di due anni dall'inizio del calvario che lo portò al suo declino psicosociale ora si ritrova ditrutto, dalle varie visite psichiatriche sembra che questa patologia sia stata molto aggravata nell'ambito lavorativo per i continui stress sopra mensionati a mio marito gli è stata riconoscita una schizzofrenia di tipo paranoico con pensieri di tipo psicotico ricorrenti, premetto che ha sua madre che soffre di disturbi psichiatrici,ma si precisa che prima di lavorare in quella industria nn aveva mai manifestato tali disagi forse riuscendoli a controllare ,ad ogni modo sentendolo parlare lui si lamenta sempre anche tutt'ora di quei disagi vissuti che lo tormentano ancora per via dei colleghi e delle persone che lavoravano in quella ditta,sembra quasi che capendo il suo lato sensibilile abbiano fatto pressione su di esso per tormentarlo ,mi scuso se sono stata lunga e ripetitiva nel spiegare la situazione ,mio marito si è licenziato una settimana fa da quella ditta per andare in pensione di inabilita inps in base alla situazione spiegata sopra volevo chiedervi se ci fossero i presupposti per chiedere un risarcimento alla società dove lavorava ,sarebbe una grande soddisfazione per la nostra famiglia vedersi riconosciuto questo diritto dopo tutto quello che ha subito mio marito.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

secondo quanto Lei riferisce si può ammettere la possibilità teorica del cosidetto "mobbing" da parte dell'Azienda nei riguardi del dipendente.

Il Mobbing, per definizione, è una condizione avversativa di lavoro che è causa di un disturbo della qualità della vita e che, in alcuni casi, può produrre alterazioni della salute. Pertanto il Mobbing può essere alla base di un danno morale, di un danno esistenziale e di un danno all’integrità psicofisica della persona.

Tuttavia perchè in concreto si configuri tale fattispecie, con sindrome Mobbing-correlata, e sia sostenibile un eventuale ricorso giudiziale, è necessario:
1.Il riscontro e la documentazione di un disturbo della sfera psicopatologica, psicosomatica e comportamentale;
2.In caso positivo, un raffronto con la situazione avversativa di lavoro;
3.La valutazione, in esclusione, di eventuali patologie pregresse di tipo psichico, condizioni predisponenti e/o disturbi della personalità che a loro volta possono giustificare, da soli, il quadro clinico;
4.La valutazione, in esclusione, di eventuali malattie generali, specie a carattere cronico invalidante, ugualmente concorrenti o determinanti il disturbo riscontrato;
5.La valutazione, in esclusione, di altri eventi di vita dotati di potenziale psicotraumatico (ad esempio un lutto di una persona molto cara, un dissesto economico, un divorzio o altro) che ancora possono influire sullo stato psichico della persona.
Una volta escluse altre possibili cause, deve essere valutata ancora la reale consistenza della situazione di mobbing attraverso una valutazione della attendibilità complessiva della persona e del suo racconto,il rispetto del criterio cronologico e della compatibilità clinica, che dovrà essere confermato da risultanze testimoniali (ad esempio: degli altri lavoratori dipendenti).
Inoltre va tenuto conto del potenziale lesivo della specifica situazione di mobbing cui la persona è stata esposta.

Come Lei può vedere, si tratta di una procedura abbastanza complessa, che deve essere seguita da un Legale esperto nella trattazione di cause del lavoro, e che necessiterà del supporto di specialisti (psichiatra, psicologo, medico-legale, medico del lavoro) che possano attestare la sussistenza delle condizioni sopra riportate.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 170XXX

la ringrazio per l'esaudiente risposta dr. Mascotti valuteremo con il sindacato cosa sia possibile fare .