Utente 645XXX
Gent.mi dott.
Vi scrivo per chiedere un vostro parere.In pratica nel 2009 ho richiesto la visita per accertare la mia invalidità e così è stato,infatti mi fu riconosciuto il 65% per le seguenti patologie:
1)Gastrectomia per obesità legata a complicanze di ipertensiione
2)Sclerosi del collo della vescica e stenosi uretrale
3)Varicosele bilaterale ,operata a sinistra ma recidiva
4)Spondilosiliti e discopatie L2/L3 e L4/L5 e due ernie di schmorls
5)Deficit visivo bilaterale (l'occhio sinistro è un occhio pigro ed anche con correzione vedo max 6/10)
6)Rinite cronica ipertrofica con stenosi bilaterale
7)In più presentai un'invalidità Inail del 8% per danni al ginocchio sx
Per queste patologie mi furono assegnati dei codici che erano 6485,6287,7008,5031,6010.
E fin qui niente da discutere!
Ma per problemi legati al peso ,in quanto riprendevo peso dopo il primo intervento
ho deciso di fare una diversione bilio-ancreatica (intervento di tipo fortemente malassorbitivo).L'intervento è riuscito ma ho iniziato ad avere problemi di carattere psicologico che mi ha determinato una sorta di ansia depressiva reattiva.
Avendo tutto cio anche documentato da enti pubblici ho presentato domanda di aggravamento ma non perchè voglio la pensione perchè per fortuna lavoro e guadagno molto più di 250 euro della pensione ma solo per poter avere così i benefici per l'accreditamento dei due mesi annui di contributi per un massimo di cinque anni.Così ho fatto convinto di avere i requisiti ma così non è stato.
Presentandomi alla visita con la cartella clinica dell'intervento di DBP e i certificati pschiatrici(nn ho riportato i vecchi certicati in quanto per le altre patologie non avevo avuto cambiamenti e ero gia quindi stato valutato.Infatti la commissione all'inizio era titubante se farseli portare o meno ma poi mi hanno detto che non servivano) giusto ieri mi sono visto arrivare il verbale dove mi hanno confermato il 65 % ma assegnandomi solo tre codici e cioè il 6436,6206 e il 2025.
In pratica mi hanno riconfermato la gastrectomia,la ritenzione urinaria ,mi hanno aggiunto la sindrome depressiva ma non mi hanno accennato la cosa più importante e cioè il fattore malassorbitivo,non mi hanno valutato la rinite ,la spondilosiliti,il deficit visivo e tantomeno la stenosi dell'uretra abbassandomi per giunta la gravità della ritenzione urinaria,non mi hanno valutato il varicocele bilaterale e le discopatie.
Ora mi sento molto deluso e frustato,non solo devo combattere con i miei problemi ma mi devo sentire discriminato e sbeffeggiato da uno stato che prima ha elargito con gli amici ed ora taglia su chi ne ha veramente il diritto.
Ho pensato di fare ricorso ma mi hanno detto di stere attento perchè se perdo la causa potrei essere condannato alle spese oltre le 200 euro che devo anticipare .
Quini secondo voi ho la possibilità con tutti questi miei problemi di essere valutato almeno per il 75% o no?Ne ho diritto ,o c'è il rischio che perda la causa?Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

come Lei sottolinea inoltrare ricorso giudiziale nei riguardi di un verbale della Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile non è un'azione da intraprendere con leggerezza, nè sulla base di stimoli emotivi o di recriminazione, bensì è un'operazione che va compiuta, a mio parere, in maniera metodologicamente ineccepibile e tecnicamente corretta.
Il primo aspetto da considerare è questo: quale beneficio si intende ottenere (il che nel Suo caso, secondo quanto mi sembra di capire, è la percentuale del 75%, pur senza benefici economici, in quanto Lei è in attualità di lavoro).

Il pregresso riconoscimento percentuale non deve essere considerato, perché il ricorso che Lei fa è contro l'ultima valutazione, e quindi il calcolo ipotetico della percentuale riparte da zero.
Un'analisi sommaria delle infermità che Lei riporta evidenzia che alcune di esse (Ipertensione, Varicocele bilaterale operato e recidivato, Spondilosi, Discopatie L2/L3 e L4/L5, Ernie di schmorls) non sono specificamente riportate nelle Tabelle di cui al D.M. 5 febbraio 1992, e quindi verranno valutate con criterio analogico (analogia ad infermità specificamente tabellate, per gravità e natura), criterio che comporta indubbiamente discrezionalità da parte dei valutatori.
Il malassorbimento viene considerato, pure discrezionalmente, se configura una delle seguenti classi funzionali:
II CLASSE - la malattia determina alterazioni funzionali causa di disturbi dolorosi non continui,
trattamento medicamentoso non continuativo, perdita del peso sino al 10% del valore
convenzionale, saltuari disordini del transito intestinale
III CLASSE - si ha alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto
frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante; perdita del peso tra il 10 ed il
20% del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito.
Apprezzabili le ripercussioni socio-lavorative.
IV CLASSE - alterazioni gravissime della funzione digestiva, con disturbi dolorosi e trattamento
medicamentoso continuativo ma non completamente efficace, perdita di peso superiore al 20%
del convenzionale, anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale. Significative le
limitazioni in ambito socio-lavorativo.
Inoltre le menomazioni già riconosciute dipendenti da lavoro (INAIL) non possono essere valutate in invalidità civile.

Per le restanti menomazioni possono essere ipotizzate le seguenti percentuali:

6485 SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (II CLASSE) 11-20%

6207 RITENZIONE URINARIA CRONICA (PLURISETTIMANALE) 35%

6201 STENOSI URETRALE (2 DILATAZIONI MENSILI) 25%

6010 RINITE CRONICA IPERTROFICA CON STENOSI BILATERALE 11-20%

7105 OBESITÀ - (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E
40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE 31-40%

5031 PERDITE DEL VISUS MONO E BINOCULARI : per 6/10 di visus residuo monolaterale 2%

2204 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA LIEVE 10% oppure
2205 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA MEDIA 25% oppure
2206 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA GRAVE 31- 40%

Conclusioni:
Se vengono applicate le percentuali minime delle valutazioni, si ottiene una valutazione percentuale complessiva (formula a scalare) di circa il 64%. Applicando invece le percentuali massime delle voci considerate, si ottiene l'89%.

Da quanto sopra, l'istanza di ricorso nel Suo caso ha a mio parere un 50% di probabilità di essere accolta, e pure un 50% di probabilità di essere rigettata, e ciò sulla base dei criteri discrezionali che il CTU adotterà nella valutazione.

Le suggerisco quindi, prima di presentare l'istanza di ricorso, di rivolgersi ad un Ente di Patronato, di far esaminare attentamente la documentazione e di effettuare una visita col Medico Legale di fiducia del Patronato, e quindi prendere serenamente la decisione sulla base dei pareri ricevuti.

Distinti Saluti.



Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 645XXX

Gent.mo dott.
innanzi tutto la ringrazio per la cortese attenzione che mi ha prestato.
L'intervento di diversione bilio-pancreatica intervento di tipo prettamente malassorbitivo,che ho subito due anni dopo avere subito la gastrectomia per cui mi hanno asportato tutta la grande curva andando a tubulizzarmi lo stomaco e quindi una riduzione significativa secondo i testi di circa il 70-80%, mi ha portato a perdere 32 kg passando da 130 a 98 circa.Inizialmente nel 2006 pesavo 152 kg.Questo è un tipo di intervento che prevede l'uso del ferro,calcio e multicentrum in modo definitivo,l'intervento osa specificare in modo cronico.
Oltretutto questo intervento (anche se non mi ha portato al peso forma,facendomi mantenere in sovrappeso che comunque per la mia ossatura sto bene) che mi ha portato altri problemi che nel senso sociale mi hanno anche creato non pochi fastidi sia fisici che psicologici e cioè le scariche diarroiche con cui purtroppo sarò costretto a convivere per sempre che vanno da 4 a 6 al giorno che sommate al problema urinario mi portano in bagno in continuazione,quindi le lascio immaginare come mi possa sentire emotivamente anche io a 33 anni.
In più ho dimenticato di parlare della mia prostatite cronica con calcificazioni prostatiche che mi portano ad un uso mensile di antibiotici,in pratica prendo per 5 giorni al mese le chinoplus per cercare di diminuire e mantenere i fastidi.
Putroppo ero giunto ad un bivio,dove purtroppo da solo non riuscivo a dimagrire e ho dovuto scegliere se vivere anche se non bene o rischiare di morire,e così oggi sono qui a parlarne,ma questo non deve essere un pretesto per chi mi valuta per non valutarmi correttamente.
Oggi so che con questi problemi posso conviverci ma quello a cui io punto non è avere la pensione ma siccome la legge prevede che dal 75% in poi ogni anno di lavoro si possano avere 2 mesi di scivolamento per un totale di 5 anni massimo io miro ad arrivarci perchè questi problemi non so a che livello arriveranno e come li potrò affrontare a 65 anni quindi poter andare in pensione a 60 anni per me che faccio il metelmeccanico non è cosa da poco!!
Comunque ora cercherò tramite il patronato di chiarire meglio questa situazione ma non sdegno ,anzi vi ringrazio,se lei e altri suoi colleghi avete consigli da darmi.Grazie ancora e buon lavoro.