Utente 321XXX
Salve, sono un ragazzo di 26 anni alto 1,77 che dopo innumerevole peregrinare ha avuto una diagnosi..
Racconto brevemente la mia storia, tutto è cominciato con un lavoro molto usurante, facevo una media di 14 ore al giorno di lavoro.. Pian piano le mie condizioni di salute si sono andate deteriorando ho perso oltre 30 chili mai più ripresi. Da oltre un anno peso 60 chili con picchi alcuni giorni di 63 Kg ma non riesco nonostante un'alimentazione varia a riprendere peso. Ho eseguito una colonoscopia che da referto riportava ileite e sospetto Crohn la relativa biopsia dei frammenti prelevati ha dato come esito " ileite cronica follicolare". Ho eseguito pure una gastroscopia per problemi di flatulenze meteorismo ed eruttazzioni che ha dato come esito insufficienza cardiale con Esofagite congestizia. Oltre i problemi di stomaco quotidiani è subentrata nel tempo una forte astenia e dolori diffusi in tutto il corpo tali da portarmi in pochi mesi alle dimissioni dal mio lavoro per mancanza di energie quotidiane. Dopo un diverso peregrinare tra vari specialisti il medico (neurologo e neurochirurgo) mi ha diagnosticato la Fibromialgia. Ho gia visto che la Fibromialgia non rientra nelle malattie per le quali è possibile richiedere esenzioni ne alcun tipo di aiuto allo Stato qui in Italia. Quello che volevo capire è se il referto di Ileite Cronica Follicolare possa essere abbastanza per chiedere una percentuale di invalidità. Sono attualmente senza energie e soffro di disturbi quotidiani per via della fibro che spaziano da crampi muscolari molto intensi a tremori e spasmi..Sono stato pure ricoverato in ospedale.. Spero di aver posto correttamente il mio quesito e di avere un minimo di indirizzo.. Spendo ad oggi una media di 300 euro al mese solo per gli integratori per la fibro vorrei evitare di far pagare alla mia famiglia anche il consulto medico legale visto la situazione economica del momento. Mi auguro possiaTe delucidarmi in merito.
Distinti Saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buonasera,

ne parli con lo specialista che la segue per le patologie e successivamente anche con il curante e con il medico-legale del Patronato, per l'eventuale presentazione della domanda d'invalidità civile e di riconoscimento di legge 68 (per la collocabilità al lavoro degli invalidi), poi deciderà la commissione d'invalidità civile.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 321XXX

Buonasera dottore, innanzitutto la ringrazio per il suo commento, mi ero già informato sulla prassi e i medici a cui rivolgersi per portare avanti la pratica, quel che volevo capire è se semplicemente ci sono gli estremi secondo la legge oppure no.. Lei crede sia possibile portarla avanti ? Un saluto e grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Le possibilità esistono, Ma ognuno è libero di presentare la domanda indipendentemente dall'esito. Poi dipende dalle aspettative.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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