Utente 111XXX
Salve, il primo febbraio ho avuto un incidente stradale frontale con un camion, dopo qualche giorno, ho avvertito dolori al collo, e mi sono recato al pronto soccorso dell'ospedale, dove mi hanno diagnosticato cervicalgia post-traumatica, con 5 giorni di prognosi. Dopo una decina di giorni il dolore al collo aumentò, irradiandosi al collo alla spalla e al braccio. Recatomi ancora una volta all'ospedale il dottore mi ha diagnosticato una cervicobrachialgia post-traumatica, prescrivendomi l'uso del collare di shans prima per 20 giorni e poi per altri 10 giorni, successivamente mi prescrisse un ciclo di 10 sedute di fisioterapia. Durante questi periodi ho continuato a lavorare essendo un lavoratore dipendente.
Nonostante il collare e la fisioterapia il dolore continuava il dottore mi ha fatto fare una elettromiografia, dove è risultata una modesta sofferenza neurogena nei territori muscolari dipendente dalla radice c6 di sinistra. Vorrei sapere se è possibile, come sarà calcolato il danno e come saranno calcolati i giorni.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

le conseguenze di un colpo di frusta cervicale, in assenza di lesioni strumentalmente accertabili, come lacerazione di legamenti, lussazioni o fratture di vertebre, generalmente sono destinati a regredire del tutto col passare del tempo.
Finora, ma non so ancora per quanto tempo, si è soliti valutare 1 o 2 punti percentuali, ai fini risarcitori e indennitari e non più di 1-2 mesi di inabilità temporanea biologica, temporanea da frazionare in varia misura (75%, 50% e 25%).
Si è soliti anche prescrivere della fisioterapia e terapie fisiche, anche se in letteratura scientifica non vi è evidenza di efficacia.
Alcuni prescrivono anche periodi di collare più lunghi di una settimana; anche se tale abitudine è assai controversa, in quanto una prolungata immobilità del collo favorisce l'ipotonia muscolare, accentuando paradossalmente proprio quei sintomi che il collare dovrebbe risolvere.
In persone affette da artrosi cervicale o discopatie, può esservi un temporaneo aggravamento sintomatologico di parestesie.

Ad ogni buon conto, mi sono dilungato nella premessa clinica proprio per spiegare come il risarcimento relativo ai colpi di frusta cervicale rischia di scomparire; infatti la legge 27 del 24 marzo 2012 (detta delle "liberalizzazioni") stabilisce una norma, che , se applicata rigidamente dalle compagnie di assicurazione e se avvallata dai tribunali, non darà luogo ad alcun risarcimento nel caso di quelle lesioni che, essendo "di lieve entità" "non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo".
La legge recita testualmente" Al comma 2 dell’art 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “in ogni caso, le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dare luogo a risarcimento per danno biologico permanente”.

Il mio consiglio è quello di cercare di concludere al più presto un accordo con l'assicurazione, perché il rischio di non vedersi risarcire alcunché è alto.

Per calcolare il quantum economico che potrebbe spettarle, vada pure a questo link, usando le tabelle delle "micropermanenti":
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=10

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 111XXX

Grazie, per avermi chiarito, la situazione , comunque vorrei se è possibile, che mi dica come devo suddividere i giorni di inbilità in funzione delle varie percentuali.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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non mi chieda l'impossibile, dipende dalla storia clinica
e poi, dati i limiti di un consulto online, le informazioni che le ho dato sono più che sufficienti
Mario Corcelli, MD
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[#4] dopo  
Utente 111XXX

Qualche giorno fa' vedendo che il dolore continua, il dolore mi ha fatto fare una RM Cervicale, che ha riportato il seguente referto: Appianamento della fisiologica lordosi cervicale e presenza di fenomeni di cervico-unco-artrosi ed artrosi interapofisaria.
Modeste protrusioni posteriori tra C3 e C7 con impronta a corona di rosario dello spazio epimidollare anteriore. Normale aspetto del midollo spinale che non mostra enhancement patologici. Vorrei sapere se è possibile se tutto ciò può essere considerato come accertamento clinico strumentale obiettivo, utile a far aumentare la percentuale d'invalidità.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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quanto evidenziato alla RM era già presente da tempo
la distorsione rachidea comporta una sintomatologia dolorosa, che può essere più o meno aggravata da un preesistente stato discoartrosico cervicale
col tempo i sintomi si attenuano fino a scomparire
in alcuni soggetti i sintomi permangono a volte anche a lungo, ma si tratta di una suscettibilità individuale
ma si resta sempre nell'ambito di una sindrome soggettiva
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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