Utente 579XXX
Nel giugno del 2001, mio marito subiva un incidente stradale, a seguito del quale, dopo varie visite mediche, gli viene diagnosticato dal neurologo: stato ansioso depressivo reattivo, vertigini, insonnia. Cura prescritta per due mesi: seroxat compresse e pasaden gocce.
A circa un mese dall'incidente, veniva colpito da infarto miocardico acuto antero settale, pur non presentando i classici fattori di rischio, tranne la cattiva abitudine al fumo (20/30 sigarette al giorno).
Le chiedo: è possibile un nesso causale tra l'incidente e l'infarto?
Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Omodei

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E' possibile un nesso concausale tra incidente e infarto del miocardio se vi è la dimostrazione di un grave stato ansioso-depressivo dopo l'incidente e se questo è stato di una certa gravità.
In RC è sufficiente tale dimostrazione per aver diritto al risarcimento.
Per aver possibilità di successo la perizia medico-legale deve essere ben articolata e far riferimento alla più recente letteratura internazionale.
Cordiali saluti
dr. Andrea Omodei
Dr. Andrea Omodei

[#2] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
Caro Omodei, leggo la tua risposta al gentile utente:Sarebbe veramente interessante impostare il nesso di causalità tra un incidente stradale ed un IMA.
Descriverlo teoricamente sarebbe facilissimo,ma in pratica....esattamente il contrario.
Devo confessare che un caso del genere non mi è mai capitato, ma lo trovo, scientificamente parlando, affascinante nel capitolo del nesso di causalità.
Non se ne abbia a male l'utente se parlo del suo IMA in maniera asettica, credo che a me lo permetta perchè sono anche un suo "collega" avendo subito un infarto con arresto cardiaco e , dopo, 3 bye pass A/C.
Tornando al collega medico legale gli chiedo se abbia o meno esperienza in maniera e, in caso di risposta positiva, a quale conclusione l'iter sia giunto. Grazie mille sinceramente Sergio Funicello

dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
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[#3] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
preciso che BYE pass è un refuso di stampa. Scusate , ma mi vergognavo
dott Sergio Funicello
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[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Penso che sia difficilmente dimostrabile il nesso di causalità.
Dr. Maurizio Golia
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[#5] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
lo credo anche io, ma,diavolo, per non arrendersi sarebbe interessante avere un confronto sul tema. Ovviamente anche in medicitalia, ma soprattutto un mini convegno sul tema sarebbe interessantissimo.Una microscopica lucetta in fondo al viale la vedo.
dott Sergio Funicello
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[#6] dopo  
Dr. Andrea Omodei

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Nella mia vita professionale si medico-legale (circa 35 aani) ho avuto un solo caso del genere:
Un giovane ragazzo universitario di 22 anni, a seguito di incidente del traffico, subiva lesioni midollari del rachide cervicale per le quali rimaneva paralizzato.
Il padre cadeva in un grave stado depressivo e, dopo qualche mese, subiva un'IMA.
Nel mio parere di parte ho sostenuto un nesso concausale.
Nel successivo contenzioso (Tribunale di Milano), il CTU ha accettato le mie argomentazioni ed ha concluso la propria consulenza dandomi ragione.
dr. Andrea Omodei
Dr. Andrea Omodei

[#7] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
quanto scritto dal collega di Brescia dimostra che "nihil difficile volenti".
Seriamente questo dimostra che i meccanismi causa malattia o addirittura causa mortis, possono avere un interscambio tra loro molto più ampio di quanto scritto sui sacri testi di clinica ed ancora di più riguardo all'ovvietà giurisprudenziale dove , qualche volta, si fanno di preconcetti ...regole.
Lo vedemmo con il caso "Tortora" a proposito del K pancreas, legato indissolubilmente ad eventi psicologici devastanti (il carcere nello specifico,ma io ho una piccola, ma incisiva, casistica su trait d'union tra K pancreas maschile ed il decesso di un figlio che sarebbe trasportabile tutta in Medicina legale a proprosito di infortunistica stradale o omicidiaria in genere.
Un IMA può essere legato ad un incidente stradale.Studiando bene il caso ritengo possibile, se corrispondente ad un protocollo che dovrebbe essere sviluppato,il nesso di casualità.
Andrebbe vista la dinamica dell'incidente stradale, lo stato di salute anteriore del soggetto,l'età e l'evoluzione dell'intertempo intercorso tra l'incidente e la partologia cardiaca.
Che ne pensate?
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL