Utente 122XXX
Salve, mio padre è stato colpito da un infarto al miocardio inferiore destro con un blocco 2a1; durante la degenza in ospedale ha avuto tantissime complicazioni:colica biliale con screzio pancreatico, pleurite con conseguente febbre, lieve anemia... etc; ora è in attesa di eseguire una coronarografia per poter stabilire gli interventi a cui dovrà essere sottoposto per poter far fronte a quanto sopra. Volevo sapere, visto che mio padre ha da sempre svolto un lavoro molto ma molto pesante (operaio-meccanico di camion) da più di 35 anni ormai, se, visto quanto accaduto, in un futuro prossimo, potrà presentare prima una richiesta di visità per inabilità al lavoro e quinidi quella del pre-pensionamento (visto che gli mancano due anni per raggiungere i requisiti legati al'età pensionabile).
Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Egr. Utente 122872,
le consiglio di rivolgersi dapprima al suo medico di medicina generale il quale dovrà compilare un modello dell'Inps (modello SS3) che andrà presentato alla sede inps più vicina.
La valutazione che si può attendere riguarda sia il riconoscimento di un assegno di invalidità (valevole per tre anni quindi dovrebbe consentire a suo padre di non lavorare più fino all'età pensionabile) sia della pensione di inabilità.
Consiglio comunque di fare un conteggio dei contributi versati (magari si rivolga ad un patronato serio della sua zona - non è un problema medico legale questo ma può influire sulle scelte di suo padre non appena si ristabilisce di salute).
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 122XXX

Egr. Dott. Mancini, La ringrazio per la chiarezza del suo consulto e spero di poter contare su di Lei per i prossimi quesiti.
Cordiali Saluti.
Gaetano

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona

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Se suo padre è dipendente sicuramente dovrà essere vistato dal medico competente dell'azienda, il quale sarà in grado di proporre una valutazione circa l'idoneità alla mansione specifica, eventualmente applicando delle limitazioni (ad esempio evitare movimentazione manuale di carichi). A tale responso, se non d'accordo, potrà proporre opposizione chiedendo una valutazione all'organo di vigilanza asl competente per territorio (coomissione dell'asl formata da medico del lavoro, medico legale e medico specialista nella branca patologica di interesse, di solito). Fermo restando tutto quanto chiaramente spiegato dal collega
Dr. Alessandro vallebona

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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In ogni caso può presentare la domanda all'INPS e almeno gli dovrebbero riconoscere l'assegno d'invalidità.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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