Utente 230XXX
buonasera dottore, vorrei sapere a grandi linee se mia mamma, 81 anni puo essere in possesso dei requisiti per aver diritto alla pensione di accompagnamento:
IPERTESA DA TRENT'ANNI
GLAUCOMA
TROMBOSI OCCHIO DESTRO
TROMBOSI OCCHIO SINISTRO
VISTA PARI A CIRCA 1/10 PER OCCHIO
NODULI TIROIDE
PROBLEMI CON LA SCHIENA
SCIATICA
Il mio medico afferma che per aver diritto bisogna esser completamenti ciechi, ma a mio avviso la vista che resta a mia mamma crea sicuramente problemi nell'effettuare regolari funzioni giornaliere.
prima di insistere con il mio medico curante vorrei sapere il vostro illunstre parere.
un grazie infinito

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

La condizione per cui pone il quesito deve essere inquadrata nell’ambito del settore della pensionistica, e precisamente in riferimento alla Invalidità Civile, la cui base normativa è costituita dalla Legge 11-02-1980 N° 18.

Per quanto ancora riguarda la valutazione medico-legale dei casi in questione, la metodologia richiede in primo luogo una definizione diagnostica delle infermità accertate, e quindi la valutazione del danno funzionale permanente, che trattandosi di persona ultrasessantacinquenne (e quindi oltre i limiti dell’età in cui è valutabile una riduzione della capacità lavorativa) va riferita concretamente a due eventualità:

- l’impossibilità, o meno, di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
- la necessità, o meno, di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

Le due fattispecie non possono essere riconosciute dal solo elenco nosologico delle infermità, ma presuppongono l'accertamento medico-legale mediante visita diretta, con attento esame delle limitazioni obiettivamente rilevabili ed analisi della documentazione sanitaria pertinente.

Per il requisito concernente l'impossibilità alla deambulazione autonoma, è essenziale un'accurata valutazione della funzionalità dell'apparato locomotore e dell'equilibrio, con rilievo dell'eventuale insufficienza statico-dinamica.

Per quanto riguarda invece l'impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita, può essere utilizzato l’Index of Independence in Activities of Daily Living di Katz (Index of ADL o Katz Index), che è uno strumento di misura dell’indipendenza funzionale nelle attività di base della vita quotidiana ideato per valutare la prognosi e l’efficacia del trattamento nei soggetti anziani e nei malati cronici (in origine quelli affetti da stroke, frattura femorale o artrite reumatoide) ospedalizzati e ambulatoriali.
Successivamente l’Indice delle ADL è stato ampiamente utilizzato per la valutazione del livello di autonomia di popolazioni di soggetti anziani residenti al domicilio e in casa di riposo, indipendentemente dalla diagnosi. E’ risultato avere valore predittivo per l’ospedalizzazione, la durata della degenza ospedaliera, la necessità di assistenza domiciliare, di ammissione in RSA, e la mortalità.

L’Indice di Katz valuta la capacità di compiere sei attività, che consentono il soddisfacimento di bisogni fisiologici e di sicurezza fondamentali della persona e la cui compromissione determina uno stato di dipendenza funzionale. Tali attività furono empiricamente selezionate da Katz secondo una sequenza gerarchica che corrisponde allo sviluppo funzionale infantile e indagano (in ordine di complessità decrescente) la capacità del soggetto di:
•lavarsi (fare il bagno);
•vestirsi;
•utilizzare il gabinetto;
•spostarsi;
•controllare la continenza;
•alimentarsi.

Per quanto riguarda infine l'affermazione del Suo medico, ciò è vero per quanto attiene al riconoscimento della condizione di "cieco civile assoluto", che gode di una tutela particolare, e per la quale può trovare i riferimenti al seguente link:
http://www.handylex.org/schede/defcc.shtml

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]