Utente 297XXX
gentili dottori ho avviato una ATP per l'accertamento di una colpa medica. Il giudice del tribunale ha nominato il ctu e ha stabilito la data della visita. Io mi sono rivolta ad un medico legale che mi ha fatto una perizia di parte. La mia domanda è:alla visita medica del ctu, mi può affiancare un medico legale diverso da quello che mi ha fatto la perizia di parte? Grazie per l'attenzione e per il servizio (gratuito) che fornite.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il consulente medico di parte può essere un medico differente da quello che ha elaborato la relazione peritale alla quale il legale di parte attrice fa riferimento nel ricorso giudiziale.
E' tuttavia necessario che il consulente di parte sia nominato formalmente dal Suo legale entro il termine che il giudice ha assegnato per tale nomina.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 297XXX

gentile dottor Mascotti, La ringrazio per la Sua tempestiva risposta, chiara ed esauriente. Devo ora verificare, visto che la visita del ctu è prevista per il 16 luglio pv , se il mio avvocato ha già nominato il medico di parte o c'è tempo per cambiarlo.Mi permetta un'altra domanda: mi consiglierebbe eventualmente di presentarmi alla visita senza l'assistenza del medico di parte? N on posso permettermi la cifra che mi ha chiesto. La ringrazio nuovamente per la disponibilità e Le auguro buon lavoro.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

l'esito favorevole del ricorso giudiziale con accertamento tecnico preventivo è determinato dalla CTU: quindi a mio parere è importante che in tale sede il periziando sia assistito da un professionista esperto nella materia e nelle procedure di contenzioso.
Per farLe un esempio banalissimo, nel gioco del calcio sarebbe come giocare una partita in inferiorità numerica: talvolta si vince, ma è necessario essere bravi e, soprattutto, fortunati.
Ne parli comunque col Suo legale di fiducia.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#4] dopo  
Utente 297XXX

Gentile dottor Mascotti, il motivo per cui ho deciso di sostituire il mio medico legale, è dovuto al fatto che quest'ultimo, dopo aver accompagnato mia madre malata di Alzhaimer ad una visita dal CTU, a seguito di un ritardo di un'ora e mezza (imputabile al CTU stesso), mi ha chiesto un compenso pari al triplo di quanto pattuito, attribuendomi la responsabilità di avergli fatto saltare due appuntamenti.
Detto ciò, mi domando se una tale richiesta è plausibile, considerando altresì la mia difficoltà economica a far fronte a quest'onere.
Di nuovo grazie per avermi ascoltata.

[#5] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

ritengo che gli onorari professionali debbano essere stabiliti preventivamente, comprendendo anche gli imprevisti per i quali l'assistenza può divenire più complessa (ad esempio: ripetizione delle operazioni peritali, esame di nuova documentazione).
D'altro canto, se l'assistenza necessaria ha comportato per il professionista una modificazione dell'agenda di lavoro, che si è tradotta in perdita di chances lavorative, penso sia corretto che Le possa richiedere un extra, anche se triplicare l'onorario di partenza mi pare eccessivo.
Per un riferimento sul costo delle prestazioni medico-legali, può consultare il tariffario del SISMLA recepito dall'Ordine dei Medici di Roma al seguente link:
http://www.studiomedicolegalemancini.it/page3/files/sismlaonorari2008.pdf

Tenga comunque presente che è l'Ordine dei Medici che può stabilire, a richiesta del medico, la congruità sull'onorario professionale in caso di contestazione.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#6] dopo  
Utente 297XXX

gentile Dottor mascotti, mi scuso ma solo adesso ha potuto leggere la Sua risposta (problemi con il computer). Ho consultato il link che mi ha mandato,e devo dire che gli onorari sono un pò esosi per le mie possibilità. La perizia, nel mio caso , è costata 500 euro e a questa devo aggiungere non so bene quanto per farmi accompagnare alla visita del ctu (si era stabilita la cifra di 150 euro, ma l'altro giorno mi ha detto che gli devo dare molto di più). Se mi permette un'ultima domanda: quanti punti possono essere attribuiti per una fistola artero-venosa di natura traumatica tra arteria iliaca e vena iliacacomune inf. con conseguente apposizione di endoprotesi per chiudere la fistola e correggere lo pseudoaneurisma che si era creato a causa dell'imponente flusso sanguigno che la fistola stessa aveva determinato (in un'adolescente)? So che Le sto chiedendo troppo, e che la domanda è un pò complicata, ma non posso fornirLe, in questa sede e per ovvi motivi,ulteriori dettagli. Spero comunque in una risposta. Cordialità

[#7] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

ritengo che fornire valutazioni senza aver sottoposto a visita la persona non sia professionalmente corretto, perché potrebbero essere facilmente smentite, in più od in meno, dall'esito dell'accertamento diretto.

Ancora Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#8] dopo  
Utente 297XXX

ha ragione e mi scuso per la domanda inopportuna. Purtroppo siamo parecchio lontani per chiederle di valutare da vicino il mio caso. La ringrazio ancora per il tempo che mi ha dedicato. Saluti e buon lavoro.
PS: se vuole, la informerò dell'esito della visita del ctu.

[#9] dopo  
Utente 297XXX

Egregio dott. mascotti, se mi permette, vorrei aggiornarla sull'esito della perizia del ctu del tribunale. E' stata accertato il nesso di causalità e sono stati attribuiti 15 punti. Ora dovrò decidere se accettare la proposta o fare causa. Il problema è che c'è molta differenza tra il punteggio del ctu del tribunale e quello del medico di parte (27/30%). Le riporto le conclusioni della ctu di parte:
- i sanitari del PS effettuarono una errata diagnosi in quanto
diagnosticarono una cisti ovarica torta invece di un'appendicite acuta.
- i sanitari posero in essere un inutile intervento chirurgico in laparoscopia di cistectomia ovarica dx e, verosimilmente crearono la lesione iatrogena traumatica che diede luogo alla formazione della fistola A/V tra l'arteria iliaca comune e la vena iliaca comune dx.
- i sanitari posero in essere un secondo intervento chirurgico di rimozione dell'appendicite acuta flemmonosa e purulenta in laparotomia con cicatrice dal pube all'ombelico(all'apertura dell'addome si reperta:emoperitoneo in grossa quantità, sanguinamento dell'ovaio di dx operato il giorno prima, presenza di un'appendicite flemmonosa ipertrofica con punteggiature giallastre e si effettua:asportazione del sangue e dei coaguli ematici, emostasi dell'ovaio sanguinante, appendicectomia e apposizione di drenaggio.)
E' da notare che dall'esame della CC il chirurgo annota;"durante l'intervento si nota il formarsi di una soffusione emorragica retroperitoneale, prevalentemente a dx, ma non si ritiene opportuno di procedere ad ulteriori manovre).
Poi ulterioi indagini fatte nel corso di un anno e più, mostrano la fistola A/V che si presenta con una dilatazione pseudoaneurismatica della parete anteriore e la vena iliaca dx con vena cava inferiore dilatata in tutto iò suo percorso.
- intervento chirurgico di rimozione della fistola e posizionamento di una endoprotesi a livello dell'arteria iliaca comune dx.
Risposte ai quesiti da parte del ctu del tribunale:
Il danno biologico permanente riportato dalla minore è quantificabile nella misura del 15%. Si è realizzato un danno biologico temporaneo totale pari a 25 giorni e ulteriori 75 di danno temporaneoparziale valutabile al 50%. gli esiti attualmente riscontrati (lieve pregiudizio estetico,lieve sindrome aderenziale,persistenza di endoprotesi vascolare) sono riconducibili alle procedure chirurgiche cui la periziata fu sottoposta pertanto sono responsabili i chirurghi che parteciparono ad entrambe le procedure operatorie.
Mi scuso per la lungaggine, ma era necessaria per fornirle il maggior numero di informazioni. La mia domanda è: cosa ne pensa? Quanto potrà essere la liquidazione monetaria del danno?Non le pare che sia un pò troppo bassa una valutazione del 15%. La ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di una sua gentile risposta.
Relazione del ctu del tribunale

[#10] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

la considerazione più scontata ed evidente è che esiste una notevole differenza fra le due valutazioni, quella del Suo medico di parte e quella del CTU, tenendo presente che quest'ultima è quella che il Giudice assume come veritiera..
In tali casi è logico pensare che il valore equo sia compreso fra le due estremità di percentuale indicate, anche se stabilire quella alla quale si avvicini di più non è semplice, sia per quanto concerne l'invalidità temporanea che per quella permanente.
Le suggerisco di effettuare un'analisi dei pro e contro dell'azione giudiziale, di concerto col Suo medico di parte, per verificare che egli possa validamente sostenere anche in un'eventuale fase successiva del giudizio la propria valutazione peritale, anche tenendo conto delle spese aggiuntive che l'azione legale a questo punto comporterebbe.
Il calcolo del danno complessivo, che si compone di una serie di voci differenti monetizzabili, può essere effettuato non tanto da un medico, ma da un avvocato esperto in responsabilità civile, per cui potrà avere risposta dal Suo legale di fiducia, e tramite il quale l'ATP è stata richiesta.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#11] dopo  
Utente 297XXX

Gentile dott. Mascotti, mi scusi se la disturbo nuovamente. Sono d'accordo con Lei quando dice che la verità sta nel mezzo, e se il ctu del tribunale ci avesse accordato almeno qualche punto in più non avrei avuto esitazioni nel porre fine alla faccenda. Ma io devo pensare agli interesse di mia figlia e questa valutazione è veramente molto bassa.Mi pare di aver capito dalla relazione tecnica che l'apposizione della protesi a livello della arteria iliaca sia stata valutata 8 punti, mentre, nella tabella , per le protesi, il punteggio oscilla tra i 10 e i 20 punti. Mi chiedo: sarà pur vero che l'aorta ha un calibro maggiore della iliaca, ma comunque la permanenza di uno stent comporta gli stessi rischi e le stesse terapie (cardioaspirina, gastroprotettori, controlli nel tempo). Senza poi mettere in conto che si tratta di una minore. Poi, un'altra considerazione importante, la cicatrice addominale a noi risulta essere 14 cm (dall'ombelico al pube) e non 11 come dice il ctu più altra di 4 cm , un'altra dove è stato messo il drenaggio di un paio di cm e un'altra a destra dovee hanno inserito gli attrezzi per la laparoscopia. Inoltre, sono state considerate come non deturpanti perchè non esposte, senza considerare che la ragazza non può mettere il due pezzi al mare, non può portare jeans a vita bassa come è la moda delle giovani ragazze. E questo la condiziona psicolagicamente infatti è in lista di attesa per un intervento di correzione di questa enorme cicatrice diastasata e con i segni del filo di cucitura ben visibili sia a dx che a sx della cicatrice, il tutto valutato 4 punti. Infine hanno considerato lieve sindrome aderenziale altri 3 punti. Ma, la mia domanda è: il fatto di aver subito 3 interventi (il 1° inutile ,perchè non era cisti ovarica ,oltre che dannoso in quanto causa della lesione e della successiva fistola; il 2° riparatore, perchè finalmente asportano l'appendice, ma non fanno niente per la fistola, il 3° risolutivo) non significa assolutamente niente? E' stata una passeggiata? La prego mi illumini Lei, la Sua opinione di medico e di uomo mi sta a cuore. Grazie p'er il Suo tempo

[#12] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

riprendendo la risposta precedente, in cui facevo presente che la valutazione del danno risarcibile viene effettuato attraverso molteplici voci, di cui il danno biologico è soltanto una parte, posso osservare che le considerazioni che Lei fa relativamente agli interventi ripetuti ed alla necessità di ulteriori trattamenti, oltre ai riflessi psicologici, non rientrano nel computo del punteggio di invalidità permanente, ma sono valutabili equitativamente dal Giudice, al quale il rappresentante legale evidenzi opportunamente tali aspetti.
Pure l'analisi e la critica della valutazione della CTU dovrebbero essere basate su un parere tecnico del Suo medico di parte, perché altrimenti rischiano di non essere utili al fine che Lei si prefigge, cioè l'equo risarcimento del danno.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#13] dopo  
Utente 297XXX

Come già Le ho detto precedentemente, il medico di parte è stato sostituito qualche giorno prima della visita del ctu. Il nuovo che ho nominato in extremis, non avendo avuto il tempo di studiare bene tutta la situazione, ha solo presenziato. Ho insistito affinchè presentasse le note di parte, ma , da esse, non si evince alcuna convinzione, solo superficialità. A quanto pare non sono messa tanto bene, neanche per quanto riguarda l'assistenza legale (si tratta di un giovane avvocato nostro parente). Da qui la mia richiesta continua di pareri. Un'ultima cosa: le tabelle cui si deve fare riferimento sono quelle dell'anno in cui si è verificato il danno? in particolare 2008 (1° e 2° intervento) 2010 (3° intervento) o alla data odierna?

[#14] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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le tabelle per la valutazione del danno biologico di percentuale superiore al 9% sono baremes di dottrina e non di Legge: quindi il riferimento dipende da quale metodologia è stata seguita dal Consulente Tecnico d'Ufficio, e dal più recente aggiornamento disponibile.
Per quanto riguarda invece gli importi del risarcimento, i Giudici fanno solitamente riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano aggiornate al 2011:
http://www.ordineavvocatimilano.it/upload/file/allegati_articoli/TABELLE_DANNO_BIOL_2011.pdf

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#15] dopo  
Utente 297XXX

Grazie dottor Mascotti, ancora una volta è stato ineccepibile. Le auguro, di cuore, una Santa Pasqua e, se Le fa piacere, L'aggiornerò sulla vicenda. Buona serata