Utente 212XXX
Gentili dottori vi chiedo un consiglio per mia madre di anni 75. E' stata operata lo scorso mese di luglio per un carcinosarcoma uterino infiltrante di 3 grado. Lo scorso agosto ha fatto la visita per il riconoscimento dell'invalidità e quindi per l'ottenimento dell'assegno di accompagnamento. La commissione ha verificato i ns documenti e visitato mia madre riconoscendo anche la situazione di gravità e lalegge 104. Lo scorso 13 settembre ci è giunta la relazione definitiva dell'Inps in cui si riconosceva quanto stimato dalla commissione ASL. Abbiamo quindi inoltrato domanda per il versamento dell'assegno. Oggi però nella cassetta delle lettere abbiamo trovato una lettera dell'Inps in cui ci dicono che l'invalidità è sospeva per effettuare ulteriori accertamenti e che mia madre si deve presentare lunedì prossimo presso la sede Inps per la visita. Purtroppo però mia madre da ieri si trova ricoverata presso una clinica a causa del peggiorare delle sue condizioni di salute. Non riesce più a deambulare e ilnostro medico di base sospetta che ci siano metastasi alle ossa e al fegato. Non ha potuto fare la chemio(secondo l'oncologa non regge) e non è ancora riuscita a fare la radio anche a causa della ferita diastasata (mia madre è diabetica). Nella lettera però c'è scritto a chiare lettere che mia madre deve presentarsi o richiedere la visita a domicilio , ma non è previsto che venga rinviata ad altra data. Tra l'altro c'è solo un numero di telefono a cui non risponde nessuno. Mi chiedo però: la lettera è stata scritta il 2 ottobre, spedita il 5 e arrivata oggi, ma non sono troppo pochi i gg di preavviso? In secondo luogo, finora le lettere precedenti della ASL e dell?INPS ci sono sempre pervenute tramite raccomandata, questa è invece una semplice lettera: e se noi non controllavamo in tempo la cassetta? Comunque ora considerando i pochi gg che ci rimangono come dobbiamo comportarci? Dovremmoinviare un fax richiedendo un rinvio? Lo dobbiamo fare allegando un documento di come è ricoverata?Rischiamo di perdere tutto? la sospensione ci crea problemi anche per la 104? Mia sorella tra l'altro aveva già richiesto dei permessi per accompagnarla per delle visite. A questo punto però mi chiedo: si sentono spesso storie di falsi invalidi, ma di fronte ad un tumore tra i più aggressivi e rari che si sa danno poche speranze per la capacità velocemente di creare metastasi a distanza, come purtroppo sta già accadendo, che cosa dobbiamo dimostrare ancora? Secondo me l'hanno sospesa aspettando che mia madre nel frattempo muoia e così non versano neanche un soldo..... e purtroppo è quello che sta accadendo! Potete darci qualche consiglio sul come comportarci? Grazie!
PS: Comunque come si può inviare in quel modo una lettera senza neanche assicurarsi che l'interessato l'abbia rivevuta? Sinceramente non riesco a concepirlo!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Le suggerisco di farsi rilasciare una certificazione dal medico del reparto con la richiesta di effettuare la visita presso il reparto di degenza in quanto la mamma è intrasportabile e di inviare una raccomandata R/R all'INPS e di anticiparla con fax.
Contestualmente richieda al medico del reparto anche una relazione sulle condizioni attuali di salute e sull'esito degli ultimi accertamenti effettuati.
Subito dopo la visita da parte del medico INPS chieda la certificazione provvisoria della L. 104 in modo da potere usufriure subito dei permessi.
Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 212XXX

Grazie mille Dottor Golia stiamo seguendo il suo consiglio! Domani la dottoressa di del reparto ci farà il documento da inoltrare all'Inps. Speriamo di rientrare ancora nei tempi previsti.