Utente 289XXX
Salve a tutti, a causa delle patologie di cui sono affetto, non riesco più a svolgere sufficientemente il mio lavoro "autista non di linea" e necessiterei di un invalidità minimo del 46%, per poter usufruire di alcune agevolazioni. Le patologie di cui sono affetto sono le suguenti:
1) Obesità con BMI 37.
2)Disturbo dell'adattamento con umore depresso, seguito da anni dal dipartimento salute mentale.
3) Cefalea cronica mista.
4) Cardiopatia ipertensiva con IVS e lieve rigurgito mitralico.
5) Dislipidemia.
6) Malattia peptica cronica
7) Emorroidi e ragade anale 8) Discopatia C5-C6eC6-C7 in cervicoartrosi.
9) Artropatia degenerativa spalla dx: Artrosi acromion-claveare con tendinopatia della cuffia dei rotatori e parziale lacerazione del SVSP. Limitazione articolare di circa 1/2 sui vari piani e impingement sub-acromiale con borsite.
11) STC bilaterale, più marcato a destra e ST cubitale a sn.
12)spondilolistesi L5-S1 con instabilità vertebrale e discopatie del tratto lombare del rachide.
13) Piattismo con appiattimento della volta plantare, alluce valgo bilateralee segni di condropatia e artrosi bilaterali ai piedi.
Effettuo la seguente terapia: Coaprovel 300/25, norvasc 10, tenormin 100, cardura 4, cardioaspirina, gabapentin 400 mattina e sera, cipralex 10 , provisacor 10, laroxyl 40 mg 15 goccie la sera.
Chiederei cortesemente, se ho i requisiti per chiedere tale percentuale, in attesa vi auguro buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

è difficile rispondere al Suo quesito, perchè alcuni punti risultano controversi.

In primo luogo, l'area su cui pone il quesito è invalidità INPS, che riguarda gli aspetti previdenziali secondo la Legge 222/84; ebbene, per tale fattispecie di invalidità non è prevista una percentuale, bensì il riconoscimento della condizione di "invalido" (riduzione della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini a meno di un terzo), od "inabile" (totale e permanente inabilità a qualsiasi attività lavorativa).

In secondo luogo, le agevolazioni che sono riconosciute con percentuali di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 46% riguardano il settore assistenziale dell'invalidità civile, e consistono essenzialmente nell'iscrizione nelle liste speciali per il collocamento obbligatorio di soggetti invalidi che non siano in attualità di lavoro.

Infine, per poter fruire di prescrizioni o limitazioni nello svolgimento della propria attività lavorativa non è tanto utile il riconoscimento di una condizione di invalidità civile od INPS, quanto ottenere tali prescrizioni o limitazioni a seguito di accertamento del Medico Competente (ex D.Lgs. 81/08, art. 38) dell'Azienda per cui lavora.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 289XXX

Salve Dott. La ringrazio tantissimo della risposta, Lei ha perfettamente ragione, mi sono espresso in modo molto confusionario, ciò che volevo dire, e che dove lavoro, oltre alla mansione di autista, ci sono mansioni che solo con una invalidità minima del 46% si possono coprire.
La mia speranza, è quella di ricoprire una di queste mansioni, visti i miei problemi, sarebbe per me una vera e propria salvezza.
presenterò in questi giorni la domanda per il riconoscimento dell'invalidità presso l'INPS allegando tutta la certificazione medica che posseggo, documentazione che riportano le patologie che ho elencato nella precedente.
Un suo consiglio sarebbe per me molto importante, vorrei non trascurare nulla, neanche la più piccola particolarità.
Attendo una sua risposta, ringraziandola tantissimo del tempo che Lei spende per noi.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

ribadisco che, per quanto è a mia conoscenza, l'assegnazione del lavoratore dipendente a mansioni differenti con prescrizioni e/o limitazioni attualmente non si basa sul riconoscimento di percentuali minime di invalidità civile, ma sul giudizio di idoneità alla mansione specifica che viene effettuato dal Medico Competente, oppure sull'esito di visite medico-collegiali da parte di appositi organismi a ciò deputati (Commissione di Verifica, CMO, Organo di Vigilanza S.Pre.S.A.L., eccetera ...).

Mi spiego meglio: se un lavoratore ha un riconoscimento di invalidità civile del 50%, ed un altro non ha alcun riconoscimento di invalidità ma ha la prescrizione del Medico Competente di non poter fare lavoro esterno, quello che il datore di lavoro assegna a servizio interno è il secondo dei due.

Ciò premesso, se ritiene opportuno presentare domanda di invalidità civile, può farlo senz'altro, allegando tutta la documentazione sanitaria relativa alle infermità da cui è affetto, possibilmente rilasciata da strutture sanitarie pubbliche.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]