Utente 293XXX
Buongiorno. Il 22/11/2011 a seguito di un incidente vado a finire al pronto soccorso con la seguente diagnosi: stato d'ansia reattiva, cervicalgia PT, lombalgia PT, minimo dolore alla spalla dx che articola regolarmente. Esami eseguiti Rx rachide cervicale nessuna frattura apprezzabile. La mattina seguente il minimo dolore alla spalla comincia ad aumentare diventando, con il passare dei giorni, predominante rispetto alla cervicalgia. Notevoli limitazioni nei movimenti del braccio. L'ecografia eseguita in data 16/12/2011 riporta il seguente esito. Diffuso aumento dell'ecogenicita' dei tessuti componenti la cuffia dei rotatori per imbibizione edematosa, con disomogeneita' ecostrutturale a carico dell'inserzione del tendine del muscolo sovrascapolare con versamento nella guaina. Continuità ecostrutturale conservata. Antinfiammatori, antidolorifici e laserterapia notevole diminuzione dei dolori ma non riacquistato tutti i movimenti della spalla. Il 10/01/2011 l'infortunio viene chiuso con la seguente Menomazione accertata: Rachide Cervicale : Modesto ipertono dei muscoli del collo, sfumata limitazione funzionale antalgica dei movimenti, Spalla dx : esiti algici di trauma contusivo distorsivo in note degenerative della cuffia dei rotatori. grado accertato 2%.Infortunio chiuso con dolore, sopportabile ancora in essere, e senza nessuna mia obiezione. Da novembre 2012 inizia ad aumentare il dolore con conseguente limitazione dei movimenti della spalla. Inizialmente ho pensato al cambio della stagione fin quando a fine dicembre mi ritrovo con dolori persistenti alla spalla sia durante il giorno che la notte tali da non riuscire a riposare per più di qualche ora a notte. Per problemi di lavoro non vado a fare nessun esame A febbraio 2013 viene rifatta ecografia identico risultato della prima con aggiunta di integrazione con esame di Risonanza magnetica. Esito Risonanza senza contrasto; esame eseguito con tecnica SE, TSE e STIR, T1 e T2 pesate, secondo i tre piani ortogonali dello spazio. si segnala immaggine di circa 1,5 cm in prossimità dell'inserzione del tendine sopraspinoso compatibilmente, in prima ipotesi, con calcificazione (entesopatia calcificata); si associa, a carico della testa omerale, al di sotto del suddetto tratto anatomico, lesione focale costantemente ipointensa di 1 cm, in sede cortico sottocorticale compatibilmente con area litica. Intorno alla lesione suddetta si apprezza intenso edema midollare osseo; utile integrazione con esame RX. Continui i tendini sopraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e capo lungo del bicipite. Giorno 18/02/2013 il medico curante con modello 1SS richiede riammissione in temporane. Il patronato dice che verrà rifiutata e passata all'inps. esito esame RX. Note di artropatia. Marcata periatrite scapolo omerale. Lieve rimaneggiamento osseo in sede sottocapitata.Ortopedico dice che bisogna operare. Chiedevo se a livello inail mi sto muovendo bene o meno. Ad oggi non ho chiesto nessun danno a terzi. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

a mio parere l'interpretazione del Patronato è corretta, in quanto assai difficilmente verrà accettata dall'INAIL la continuità fenomenologica fra il pregresso trauma contusivo-distorsivo e le lesioni, prevalentemente degenerative, evidenziate dalla RM.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 293XXX

Grazie dott. Mascotti

Approfitto ancora della sua cortesia chiedendole se quando si scrive "in note degenerative della cuffia dei rotatori" e riferito ad una malattia già esistente ? Considerando che di lavoro faccio l'impiegato non faccio sport da oltre 30 anni e se puo bastare un ecografia per definirla tale.

Cordialmente