Utente 306XXX
Buonasera,
circa 5 anni fa ho avuto un brutto incidente sul lavoro con una frattura e un deficit del nervo Spe, mi sono riconosciuti 34 punti di invalidità.
Ad oggi sicuramente la situazione è migliorata anche se non ho una mobilità completa del piede che mi impedisce di fare molte attività e spesso mi porta ad inciampare mentre cammino, inoltre una parte della gamba è perennemente addormentata.
Essendo stato convocato dall'Inail per una visita collegiale avrei qualche dubbio:

nel calcolo del punteggio relativo al deficit nervoso viene attribuito un punteggio massimo anche se il deficit è parziale oppure può variare in base alla gravità del problema ?

Per valutare l'entità del danno si prendono in considerazioni gli esiti di un elettromiografia oppure ci sono anche altri sistemi ?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2010
Spett.le Utente,

attualmente la valutazione dell'invalidità permanente in ambito infortunistico INAIL viene effettuata con riferimento al Danno Biologico secondo i criteri del D.M. 12 luglio 2000 (mentre in passato di considerava la riduzione della capacità lavorativa, o meglio dell'"attitudine al lavoro") .
In particolare, "nella valutazione del danno, la perdita funzionale non è equiparata a quella anatomica. ma quest’ultima assume, di norma, connotazione di maggiore gravità".
Nel caso in questione, se la paralisi dello SPE non è totale, è da ritenersi che al valore tabellare di riferimento debba applicarsi un coefficiente riduttivo, in proporzione al deficit concretamente in atto, e tenendo presente l'adattamento ed il recupero funzionale.
Gli "esiti di un'elettromiografia" non è termine corretto: casomai il "referto di un'elettromiografia" può essere considerato per documentare strumentalmente quanto risulta dall'esame obiettivo clinico.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]