Utente 141XXX
Salve. Mio padre beneficia di legge 104 art 3 comma 3. Io sono figlia unica convivente e sono insegnante. Vorrei chiedere un periodo di congedo per assisterlo, ma la legge sui congedi prevede che il malato possa essere assistito dal figlio solo in mancanza del coniuge o se quest'ultimo sia affetto da patologia invalidante. Vorrei maggiori precisazioni sulla definizione di "patologia invalidante". Cosa significa, che mia madre deve essere riconosciuta invalida dall'INPS? O è sufficiente la certificazione del medico di base? Ringrazio e porgo cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Se il coniuge è sano o ha patoligie lieve è inutile presentare la domanda.

Potrebbe presentare la certificazione del medico curante che elenca le patologie e l'impossibilità ad assistere il coniuge.

Maggior certezza di accettazione della domanda si verificherebbe in caso di presentazione del verbale di riconoscimento d'invalidità civile accompagnata dalla certificazione del medico curante che attesta l'impossibilità di assisternza al coniuge.
Cordiali saluti

Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 141XXX

La ringrazio, Dottor Golia, per la celere e cortese risposta. I tempi per l'accertamento dell'invalidità civile dell'INPS sono lunghi ed io ho bisogno di fruire del congedo a breve. Seguirò il suo consiglio tentando la strada della certficazione del medico di base.Buona giornata