Utente 187XXX
buongiorno, il 1 ottobre mi hanno operato per colcistectomia. l'intervento è risultato alquanto difficile per diverse complicanze e l'esame istologico ha riportato la presenza di tumori benigni della colecisti e non di calcoli. sono ancora in malattia (sono lavoratore dipendente in un centro medico). la domanda è: lavoro come fisoterapista con diverse specialistiche in terapia manuale (alcune molto pesanti da eseguire) per minimo 40 ore settimanali. ho ancora male e lo staff chirurgico dice che è meglio aspettare prima di rientrare al lavoro. ora, il medico di base mi dice che per una colecistectomia i tempi di recupero sono di una quindicina di giorni, io invece sono a casa ormai da più di un mese, quindi l'inps potrebbe rifiutarmi un'altra continuazione di malattia..... è vero? se non riesco ancora a svolgere la mia attività devo comunque rientrare al lavoro con rischio anche per i miei pazienti? grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

lo stato di malattia che comporta la giustificata astensione dal lavoro, per cui l'INPS eroga l'indennità di malattia, non è stabilito sulla base di dati epidemiologico-statistici, ma deriva dalle condizioni cliniche dell'assicurato.
Se sussiste uno stato di malattia (processo morboso con incidenza funzionale obiettivamente rilevabile) il medico di medicina generale è tenuto ad attestarne l'esistenza e la presumibile durata, assegnando la relativa prognosi.
Sia l'Istituto Previdenziale che il datore di lavoro possono quindi disporre una visita fiscale, che potrà eventualmente ridurre la prognosi, ma solo quando lo stato di malattia sia cessato in concreto, e non in riferimento a tempi di recupero teorici.

Distinti Saluti

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]