Utente 369XXX
Buongiorno.
Sto partecipando ad un concorso di arruolamento nell'esercito e volevo chiedervi se le fimosi, serrata e non, sono motivo di non idoneità al servizio nelle forze armate. Ho letto a riguardo che la fimosi serrata è causa di non idoneità per il personale navigante (piloti e navigatori) dell'aeronautica, ma per quanto riguarda l'esercito? I bandi di concorso definiscono come motivo di inidoneità gravi malformazioni al pene, all'uretra, o malformazioni che comportino gravi problemi nella minzione.
Sapete illuminarmi a riguardo?

Grazie anticipatamente!

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

questa è una domanda specifica e particolare da medicina militare, legale.

Detto questo poi, da andrologo, se presente una vera fimosi serrata, il mio consiglio è quello di parlare in diretta con il suo andrologo di riferimento e decidere sempre con lui di procedere eventualmente verso una decisione chirurgica e fare una circoncisione.

Comunque le sposto la sua richiesta in area "medicina legale".

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

attualmente per quanto è a mia conoscenza la normativa vigente per stabilire l'idoneità al servizio per i militari in arruolamento è il Decreto Min. Difesa 4 giugno 2014 [Approvazione della direttiva tecnica riguardante l'accertamento delle imperfezioni e infermita' che sono causa di non idoneita' al servizio militare e della direttiva tecnica riguardante i criteri per delineare il profilo sanitario dei soggetti giudicati idonei al servizio militare] - GU Serie Generale n.131 del 9-6-2014.

Per le patologie non specificate nell'elenco, si applicano le disposizioni riguardanti l'apparato o l'organo interessato, facendo ricorso al criterio dell'analogia o dell'equivalenza con le imperfezioni e le infermita' ivi contemplate.

Nello specifico, l'elenco riporta:
<....
P) Apparato urogenitale.
Le malformazioni, le malposizioni, le patologie del rene, della pelvi, dell'uretere, della vescica, dell'uretra e dell'apparato genitale maschile e femminile o i loro esiti che sono causa di rilevanti e permanenti alterazioni funzionali, trascorso, se occorre, il periodo di inabilita' temporanea.
Rientrano in questa fattispecie:
le anomalie di numero, di forma, di sede e le malattie croniche
dell'apparato urinario che determinino ostruzione al deflusso
urinario;
- le anomalie di numero, di forma, di sede e le malattie croniche
dell'apparato genitale che determinino alterazioni anatomo-funzionali
e/o della funzione endocrina:
- ipoplasia o mancanza anche di un solo testicolo, con alterazioni
anatomofunzionali del controlaterale;
- ritenzione o ectopia di entrambi i testicoli;
- ritenzione testicolare unilaterale addominale, in sede
intramurale o sottocutanea;
- idrocele molto voluminoso e sotto tensione;
- idrocele comunicante;
- varicocele di III° grado permagno con deformazione molto evidente
dello scroto;
- cisti endoscrotale molto voluminosa e sotto tensione;
- la mancanza di ambedue le ovaie;
- l'aplasia completa dell'utero e della vagina;
- i prolassi urogenitali di qualunque grado;
- le fistole genitali di qualunque natura;
- le malformazioni e cisti vulvari che sono causa di rilevanti
alterazioni funzionali.
Per il giudizio diagnostico delle patologie dell'apparato
urogenitale e' necessaria l'effettuazione almeno di un esame
ecografico e della valutazione funzionale.
......>

Per quanto attiene all'infermità "fimosi", questa non è specificamente riportata, derivandone che per la valutazione ai fini dell'idoneità o meno dovrebbe essere applicato il citato criterio dell'analogia o dell'equivalenza ad altre infermità dell'apparato urogenitale, il che comporta una certa discrezionalità da parte dei sanitari accertatori.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]