Utente 370XXX
Buongiorno, mio marito qualche mese fa ha avuto un incidente con il camion nell'orario di lavoro dovuto ad una ischemia. Tutt'ora è ancora ricoverato per fare riabilitazione e ne avrà ancora per parecchi mesi. Al momento lo stipendio è pagato dall'INAIL. Vorrei sapere se continuerà ad essere coperto dall'INAIL oppure se passerà all'INPS come malattia. Grazie e distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

l'INAIL garantisce la retribuzione del lavoratore infortunato fino al termine dell'inabilità temporanea causalmente correlata all'infortunio; ove successivamente il lavoratore sia da considerarsi inabile per malattia comune (cioè non derivante da infortunio), la competenza previdenziale è assunta dall'INPS.
Per i casi dubbi o controversi, i due Istituti previdenziali hanno stipulato una convenzione, in modo da assicurare comunque le prestazioni al lavoratore:
http://www.inps.it/circolari/Circolare%20numero%2091%20del%2010-07-2009.htm

Piuttosto, tenga presente che se il lavoratore risulta assente per malattia comune (INPS) oltre il cosiddetto "periodo di comporto", (che può variare a seconda dei CCNL, ma generalmente è pari a 180 giorni), il datore di lavoro può licenziarlo.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 370XXX

Buongiorno, la ringrazio per la sua risposta. Oggi mi è arrivata comunicazione dall'INPS che mio marito da oggi è in malattia INPS e non più INAIL perchè l'ischemia avvenuta in ambito lavorativo non è considerata infortunio ma malattia. Vorrei sapere gentilmente quanto mio marito può restare in malattia dato che ha una patologia grave che impiegherà parecchi mesi o anni per il recupero. Grazie ed arrivederci.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

come ho già sottolineato nella risposta precedente, il "periodo di comporto" è stabilito nel CCNL di categoria, in cui sono riportate anche le fattispecie per cui oltre tale periodo può essere mantenuto il rapporto lavorativo.

Per ulteriori chiarimenti sul caso specifico, può far riferimento ad un Ente di Patronato.


Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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