Utente 306XXX
Buongiorno, mia madre è ammalata dal 2013, a seguito della morte di mio padre, di depressione grave, in quanto non esce di casa da sola per paura, non si lava, non cambia indumenti, non dorme.
Ovviamente ha perso anche il lavoro a fine 2013 dopo 6 mesi di malattia (operaia supermercato reparto ortofrutta), e dal medesimo anno è in cura presso il CSM.
L'anno scorso è stata riconosciuta invalida con una diagnosi di Psicosi affettiva, nella misura dell'80% e ha l'handicap grave della 104, entrambi senza revisione. ( per motivi reddituali non percepisce l'assegno però)
Recentemente si è sottoposta a visita per pensione ordinaria invalidità IO, ma è stata respinta, non so ancora il motivo visto che la lettera deve ancora arrivare, ma immagino per motivi sanitari, probabilmente essendo disabile dal punto di vista psichico l'hanno ritenuta non inabile alle attività confacenti.
Il problema è che in queste condizioni mia madre non può svolgere nessuna attività lavorativa, men che meno stando al pubblico come ha sempre fatto.
Tra l'altro la visita per l'IO è stata poco soddisfacente, un solo medico dietro il PC, 5 minuti di durata e ci ha detto che la valutazione veniva fatta poi in base alle relazioni degli psichiatri.
Nel caso volesse fare ricorso quale documentazione dovremmo portare in più? Gli psichiatri possono farci una relazione non posso certo portare altri documenti di patologie che lei non ha...(oltre alla Tiroidite autoimmune di cui abbiamo portato documentazione dell'endocrinologo).
Piuttosto in relazione all'invalidità che lei ha nella misura dell'80%, mi domandavo se si può chiedere l'aggravamento in quanto rispetto alla diagnosi dell'anno scorso (psicosi affettiva), lo psichiatra nella nuova relazione di un mese fa con la quale siamo andati alla visita per l'IO, ha certificato "Depressione Maggiore Grave a decorso cronico con disturbo della personalità dipendente e distiroidismo".
Eventualmente con un aggravamento dell'invalidità civile, c'e il rischio che a fronte di un aumentando del punteggio li tolgano però l'handicap grave della 104 o la non revisionalità, oppure nel caso di aggravemnto riconosciuto gli altri parametri non vengono modificati?
Successivamente con un punteggio più alto li sarebbe più facile accedere al prepensionamento per invalidità, visto che ha 57 anni.
Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buonasera,

il caso è complesso. Vada da un medico-legale anche di un patronato con la mamma e la documentazione sanitaria per un parere.

In ogni caso dovrebbe avere una nuova relazione psichiatrica che evidenzi l'aggravamento della patologia. Inoltre se continua a lavorare, difficilmente avrà diritto all'inabilità ma solo all'invalidità (ai sensi della Legge 222/84).
Se invece non lavora più per la malattia allora può tentare.

Per l'aggravamento dell'invalidità civile non conviene in quanto non è correlato direttamente al pensionamento e poi non si uò escludere anche una possibile revisione della L. 104 e dell'invalidità.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 306XXX

Salve e grazie per la tempestiva risposta. Come ho scritto nella prima domanda, mia madre ha perduto il lavoro dal dicembre 2013 proprio a causa della sua malattia psichiatrica e non ha più lavorato.
Per quanto riguarda la reiezione, riguardava la pensione di Inabilità, quindi non l'hanno ritenuta inabile totale nonostante non lavori, ma non per fortuna, l'assegno di invalidità che il patronato aveva chiesto in subordine;quello li è stato accettato e per tre anni percepirà appunto l'IO.
Per l'invalidità civile seguirò il suo consiglio e lascio perdere, non vorrei peggiorare le cose perdendo magari i benefici della 104.
Avevo una domanda riguardo l'assegno di invalidità: esso diventa pensione di vecchiaia, dopo 2 conferme più la prima (quindi nel 2021), oppure dopo 3 conferme più la prima (quindi nel caso di mia madre 2024)?
Grazie