Utente 359XXX
Gentilissimi,
Ho 33 anni e lo scorso 6 ottobre a causa di una caduta su suolo pubblico ho rimediato la rottura della milza e un trauma al rene.
Sono stata così sottoposta a splenectomia in regime d' urgenza.
L'incidente e' avvenuto al termine del turno di lavoro nel tragitto verso casa, ma la sosta di circa 30 minuti che ho effettuato presso una libreria dove c'era un evento legato al mio lavoro e' stata considerata dall'inail deviazione volontaria e pertanto non mi è stato riconosciuto l'infortunio in itinere, nonostante la libreria fosse ubicata nel mio solito tragitto.
Mi è stato detto che la pratica passerà ora all'inps.
Mi chiedevo: e' ancora possibile ottenere un risarcimento per il danno biologico avuto anche se non ho un'assicurazione sulla vita?
L'inps cosa farà?
Vale la pena far certificare la percentuale di invalidita'?

Cordiali Saluti e grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

in primo luogo se Lei si è fermata in libreria per un documentato motivo correlato al lavoro e il datore di lavoro ne era a conoscenza e il percorso lavoro-casa era il solito, potrebbe fare opposizione (tramite un avvocato o patronato) alla decisione dell'Inail al fine di vedere riconosciuto l'infortunio in itinere e il conseguente danno biologico ()invalidità) previsto dalle tabelle di legge.
L'Inps le riconoscerà il periodo di l'assenza dal lavoro ma non avrà diritto a niente.
Se non ha una polizza infortuni privata non ha diritto ad indennizzo.
Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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