Utente 428XXX
Buongiorno Dottori, vorrei chiedervi un parere sul verbale per l'invalidità civile di mia madre, di 74 anni.
Nel 2010 mia madre era considerata già invalido ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (100% grave).
Mia madre è gravemente obesa e ha subito diversi infortuni, pertanto ha una protesi al ginocchio destro e il ginocchio sinistro è gravemente compromesso, ha sempre avuto evidentissimi problemi di deambulazione.
L'anno scorso abbiamo fatto una nuova domanda in quanto la situazione si è ulteriormente aggravata. Nel 2012 ha avuto un'embolia polmonare e da allora è in terapia con il Coumadin, pertanto non può prendere medicinali oltre i pochi concessi che non interferiscono con la coagulazione, quindi soffre moltissimo. Vista la sua situazione sono sconsigliati anche interventi chirurgici volti a sistemare il ginocchio sinistro o altri interventi per curare altre patologie. Pertanto più il tempo passava, più mia madre ha cominciato a muoversi sempre meno.
L'anno scorso purtroppo, ha subito progressivamente il crollo di 4 vertebre lombari, che ad oggi non sono guarite e che vista la sua situazione, non guariranno mai. E' stata a letto per molti mesi e ad oggi non sta bene.
Pertanto,ormai è ridotta a fare pochi passi con due stampelle (l'ortopedico aveva prescritto anche il deambulatore, ma non è riuscita ad utilizzarlo perchè sentiva troppo dolore al ginocchio). Non può più fare niente da sola, come lavarsi, ha bisogno di aiuto anche per sollevare le gambe e tenerle rialzate su di un'altra sedia o uno sgabello, non può ovviamente più uscire da sola e ha bisogno di assistenza, di cui mi occupo io. E da sola non riesco, perchè oltre ad essere un impegno a tempo pieno, io sono abbastanza minuta.
Abbiamo portato tutta la documentazione necessaria, relazione dell'ortopedico, tantissime lastre che attestano il peggioramento delle fratture vertebrali di mese in mese, persino il medico del centro TAO ha dichiarato che ha notevoli difficoltà nella deambulazione.
Durante la visita, ovviamente mia madre non è stata neanche visitata, ma i medici in commissione si sono limitati a ritirare la documentazione e a dirle che deve dimagrire, mortificandola per l'ennesima volta, considerando che non è molto facile bruciare calorie per una persona quasi immobile.
Il succo della questione è che abbiamo ricevuto il verbale è l'esito è nuovamente "Invalido ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (100% grave)." In questi 8 anni non si sono verificati peggioramenti secondo loro?
Come si può pensare che una persona con un ginocchio malandato, una protesi all'altro, 4 vertebre fratturate e anche dei problemi ad una spalla possa essere autonoma?
Ci sarebbe possibilità di riuscita nel fare un ricorso?
Abbiamo avuto la 104, ma inutile per me, in quanto lavoratore autonomo, prossimo alla chiusura, visto che non abbiamo neanche un aiuto.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Simone Lo Baido

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Gent.ma Utente,
l'INPS sin dal 2010 riconosceva a sua madre una percentuale di invalidità civile pari al 100% senza indennità di accompagnamento.
La situazione come si può dedurre dal suo racconto anamnestico è notevolmente peggiorata e, laddove si raggiungessero i criteri, anche economici, passibile di indennizzazione di accompagnamento, ma di certo non passibile di un ulteriore aumento di invalidità civile, vista la già raggiunta quota massimale (100% grave).
Se ritenesse utile ed indispensabile si potrebbe tentare un ricorso verso l'INPS ma, prima, controllerei la richiesta effettuata attraverso il proprio medico di base, per verificare che, quando fu inviata la seconda domanda di visita invalidità civile INPs, sia stata barrata la casella per l'indennità di accompagnamento.
Distinti saluti,
Dr. Simone Lo Baido

[#2] dopo  
Utente 428XXX

Grazie Dottore per la tempestiva risposta.
Lo scopo di questa nuova domanda era proprio l'ottenimento dell'indennità di accompagnamento.
Il nostro medico di base nella domanda ha specificato che mia madre è impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore e non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua (e sarebbe uno di questi due elementi a determinare la concessione dell'indennità di accompagnamento, giusto?) e affetta da patologia in situazione di gravità ai sensi del d.m. 2 agosto 2007.
E' stato proprio il medico di base, insieme agli altri medici che seguono mia madre a consigliarci per l'accompagnamento.
Se quindi la domanda è corretta, ci sembra proprio strano che non siano state riconosciute tutte queste aggravanti, pertanto credo proprio che faremo il ricorso.
Grazie per l'attenzione