Utente 469XXX
Buongiorno. Mia madre 83enne con demenza senile seguita in terapia da UVA e con invlaidità e handicap (io ho la 104 per assisterla ma stiamo attendendo a giorni il verbale per accompagamento) è peggiorata di colpo e ora è al pronto soccorso. Ci hanno detto che verrà messa per un periodo di 1 o 2 mesi in un centro di sollievo. La mia domanda è questa: visto che anche pagando due badanti regolarmente andiamo a spendere molto senza coprire le 24 ore e visto che purtroppo il centro UVG di Torino ci ha messo ben 9 mesi per darci valutazione salvo poi dirci che cmq non ci sono soldi e non avremo alcun aiuto, come gentilmente mi consigliate di muovermi? Voglio dire: quanto è accaduto potrebbe velocizzare i lunghi tempi di attesa per trovare una casa di riposo? Posso fare pressione su UVG senza che aspettino altri 9 mesi per rivalutare l'aggravamento di mia mamma? Ogni consiglio o idea sarà bene accetta. Grazie in anticpo.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2010
Spett.le Utente,

solitamente l'inserimento in strutture protette (RSA, Case di riposo, ecc..) è disciplinato da normative regionali, che possono anche prevedere le condizioni socio-sanitarie di urgenza.
Si rivolga, se non lo ha già fatto, ai Servizi Sociali comunali, e prospetti la difficoltà della situazione attuale che sta affrontando, onde verificare se è possibile una valutazione più sollecita del caso.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]