Utente 558XXX
Vorrei, se possibile, un parere riguardo la percentuale d'invalidità. Questa la diagnosi rilasciata in seguito alle mie dimissioni ospedaliere in ottobre 2018: " Episodio sincopale in paziente con pregresso intervento cardiochirurgico di chiusura del dia per sutura diretta con residuo shunt. Bav II grado tipo I. Tilt up test negativo. Impianto loop recorder. Prolasso valvolare mitralico con insufficienza correlata di grado moderato. Persistenza del dotto di Botallo. " La percentuale assegnata è stata del 40%. Ho 36 anni e lavoro come bracciante agricolo. La prima valutazione da parte dell'INPS è avvenuta prima che il loop recorder registrasse "episodi di flutter atriale della durata fino a 23 minuti. Episodi di BAV I grado Mobitz 1 con pause fino a 4 sec, prevalentemente notturni. Paziente sempre asintomatico in corrispondenza della sintomatologia riferita. " (Controllo del 22/05/2019) . Il 22/07/2019 altro controllo del loop recorder rivela" episodio di fibrillazione atriale in data 4/07 ad insorgenza di notte con fasi di bassa risposta ventricolare e pause di max 3 secondi. Al mattino ore 8. 38 fase di elevata risposta ventricolare 170 bpm. Paziente asintomatico durante tali episodi". Mi sono rivolto oggi al medico di famiglia che dice di procedere con la richiesta di aggravamento. Il quesito è il seguente, in base a quanto rilevato dal loop recorder, è possibile che venga riconosciuta una % superiore a quella già riconosciuta del 40%? Se si, orientativamente, quale % dovrebbe essere riconosciuta? Grazie in anticipo per la Sua attenzione

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Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

è doveroso premettere che in Medicina Legale per la valutazione dell'invalidità permanente è indispensabile una visita diretta del periziando e l'esame di tutta la documentazione sanitaria pertinente.
Ne consegue che il referto di un esame specialistico, anche se utile alla diagnosi clinica ed alla terapia necessaria, influisce in misura poco rilevante sulla percentuale di invalidità.
In particolare, per l'inquadramento delle patologie cardiovascolari il riferimento è rappresentato dalla classificazione della New York Heart Association, che suddivide le patolgie in quattro classi funzionali, in rapporto alle attività che l'invalido è in grado di effettuare pur in presenza dell'infermità correttamente trattata:
Classe I:malattia cardiaca, ma senza conseguente limitazione dell'attività fisica. L'attività fisica ordinaria non causa affaticamento, palpitazioni, dispnea o dolore anginoso.
Classe II:malattia cardiaca con conseguente leggera limitazione dell'attività fisica. Benessere a riposo. L'attività fisica ordinaria provoca affaticamento, palpitazione, dispnea o dolore anginoso.
Classe III: malattia cardiaca con conseguente marcata limitazione dell'attività fisica. Benessere a riposo. L'attività fisica lieve provoca affaticamento, palpitazioni, dispnea o dolore anginoso.
Classe IV: malattia cardiaca con conseguente incapacità di svolgere qualsiasi attività fisica senza disagio. I sintomi di insufficienza cardiaca o sindrome anginosa possono essere presenti anche a riposo. Se viene intrapresa qualsiasi attività fisica, il disagio aumenta.

Può presentare istanza di aggravamento per l'invalidità civile, ma sarà molto difficile che in tale settore possa ottenere benefici economici.
Pittosto, se svolge attività con assicurazione INPS per almeno cinque anni con tre anni di contributi negli ultimi cinque, dovrebbe invece valutare la presentazione di istanza per il riconoscimento della condizione di "invalido" ai sensi della Legge 222/84 (riduzione della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini a meno di un terzo), che ove Le venisse riconosciuta, Le garantirebbe l'erogazione dell'assegno di invalidità.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]