Utente
Spettabile associazione,
vorrei sottoporvi una domanda che ritengo abbia utilità globale per gli invalidi civili parziali lavoratori

Vorrei sapere quando questi perde il diritto all’assegno di invalidità civile

Faccio un esempio pratico per riferimento e capire meglio:
- invalidità civile parziale 80%
- assegno mensile 280 circa (importo al 2020)
- iscritto liste collocamento ordinario, disoccupato
- lavoratore autonomo regime forfettario, coefficiente di redditività 78% (attività professionale)
- reddito anno 2019: 8.000 x 78% = reddito lordo (reddito imponibile) 6240
- contributi INPS versati nel 2019: 2500
- reddito netto su cui si calcola l’imposta sostitutiva (sostituisce IRPEF): 3740

Secondo quanto riportano le pubblicazioni finora viste, in sostanza, non perdono il diritto all’assegno mensile di invalidità civile coloro che pur lavorando percepiscono somme non superiori ai seguenti limiti (biennio 2019/2020)
4900 circa per gli invalidi civili parziali (netti)
16900 circa per gli invalidi civili totali (netti)
Tale reddito, in caso di svolgimento di attività lavorativa, dovrebbe essere calcolato al netto degli oneri deducibili e quindi dei contributi INPS versati nell’anno precedente
Faccio riferimento anche alle seguenti sentenze della corte di Cassazione:
sentenza n.
5662 del 12 marzo 2018
ordinanza numero 30567 del 22 novembre 2019

Per la disoccupazione invece, secondo una recente normativa, in breve non perdono lo stato di disoccupazione coloro che pur lavorando percepiscono somme non superiori ai seguenti limiti:
8.145 euro annui nel caso di redditi da lavoro dipendente;
4.800 euro annui nel caso di redditi da lavoro autonomo.

Le persone che hanno i requisiti sopra descritti sono in stato di disoccupazione e/o possono iscriversi e/o rimanere iscritti al collocamento ordinario e mirato.

Faccio riferimento alle seguenti normative:
Circolare ANPAL n.
1/2019 che illustra i requisiti e le novità introdotte dal decreto n.
4/2019 relativo alle regole ed ai casi in cui si conserva pur lavorando nel rispetto di determinati limiti per i redditi da lavoro dipendente e autonomo
Va considerata, indipendentemente dalla durata prevista del rapporto di lavoro, la retribuzione annua imponibile ai fini IRPEF (quindi al netto dei contributi a carico del lavoratore)

Se tutto ciò riportato è corretto:
In questo esempio, se i calcoli sono esatti, il lavoratore che ha avuto un reddito lordo di 6240, netto di 3740:
- dovrebbe mantenere il diritto all’assegno di invalidità civile?

- dovrebbe mantenere il diritto alla disoccupazione/iscrizione?


Inoltre per mantenere l’assegno di invalidità civile, è requisito fondamentale essere disoccupati e iscritti alle liste del collocamento ordinario o è un requisito non più necessario?
Alcuni impiegati INPS mi hanno detto che per loro conta solo il reddito e non la disoccupazione/iscrizione al CSL

Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto, mi scuso se mi sono dilungato troppo.


Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il Suo quesito non riguarda la Medicina Legale e delle Assicurazioni, bensì gli aspetti burocratico-amministrativi per la fruizione o meno di benefici economici.

Le suggerisco, per aver risposta attendibili su quanto chiede, di rivolgersi ad un Ente di Patronato o ad un Consulente del Lavoro.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]