L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 675XXX
In seguito alla scoperta di avere l'hpv esclusivamente nei ceppi ad alto rischio, ho subito conizzazione ai primi di settembre.
Ho chiesto al medico di base, a diversi ginecologi e in ospedale dove sono stata operata, se potevo fare qualcosa per aiutare il mio sistema immunitario. Il più delle volte la risposta è stata un'alzata di spalle o "prenda qualche vitamina", ma una dottoressa mi ha nominato questo Transfactor 11, omeopatico.
In effetti è davvero l'unico prodotto che ha indicazione specifica per il papilloma virus.
Mi piacerebbe saperne di più e se posso averne qualche giovamento.
Grazie!

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,

non ho esperienza diretta con questo Transfactor ma quello che le posso dire è che non è sicuramente una terapia omeopatica!
In omeopatia infatti non esiste nessun rimedio specifico per una patologia/disturbo ma esiste un rimedio specifico per la "persona" cioè somministrato secondo una visita medica approfondita che prenda in considerazione i sintomi fisici, mentali e costituzionale peculiari del paziente. Un principio fondamentale e irrinunciabile dell'omeopatia è infatti che la cura dev'essere strettamente personalizzata e ciò che fa bene ad una persona non necessariamente farà bene ad un'altra che pur presenti lo stesso disturbo.
Io le sconsiglierei di usare questa sostanza perchè riguardo al suo utilizzo non c'è nessuna metodologia o prova scientifica accertata.

Una cura omeopatica profonda, "individualizzata", è spesso in grado di aumentare le difese immunitarie e modificare la tendenza al ricorrere di molte patologie.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
Utente 675XXX

Grazie della risposta dottore, ma ho avuto modo di guardare in farmacia la confezione di questo prodotto e c'è proprio scritto
"transfactor 11 -medicinale omeopatico"
e in composizione "trasnfer factor papilloma virus (hpv) D7, lattosio q.b a 23o mg"
Non è un vero omeopatico allora? E mi può dire cosa significa medicina omeopatica unicista?
Grazie nuovamente

[#3] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
le spiegherò brevemente perchè non è corretto dire che è un medicinale omeopatico (anche se sull'etichetta si afferma il contrario).
La medicina omeopatica, fondata da Hahnemann alla fine del XIII sec., si basa su 4 principi insostituibili:

1) la Legge dei Simili
2) il Medicinale Diluito e Dinamizzato
3) la Sperimentazione sull’Uomo Sano
4) il Rimedio Unico (Unicismo)

Spiegandolo in poche parole:

1) la legge dei simili afferma che "per curare un malato, si deve somministrare una sostanza che sia in grado di provocare, nell’uomo sano, una sintomatologia molto simile ai sintomi presentati dal malato”;

2) tale sostanza dev'essere diluita e dinamizzata secondo le modalità descritte nelle farmacopee omeopatiche;

3) ogni sostanza la conosciamo perchè viene sperimentata sull'uomo sano (provocando sintomi sia fisici che mentali che poi,per la legge dei simili,dovrebbe anche curare)

4) il rimedio dev'essere uno per tutta la persona. Questo è alla base dell'omeopatia unicista che era quella praticata da Hahnemann e che è una pratica scientifica in quanto si basa sulla sperimentazione su persone sane.

Quindi il fatto di somministrare un farmaco (come il transfactor 11) che sia diluito e dinamizzato, non basta per poter dire di fare una corretta cura omeopatica (anche se per legge viene etichettato come medicinale omeopatico) se non vengono rispettati tutti punti che le ho elencato.
E il transfactor non rispetta almeno 3 dei principi che le ho riferito e cioè:

1) non è stato sperimentato con la metodologia omeopatica classica su persone sane;

2)non viene somministrato secono la legge dei simili (che richiede la conoscenza dei sintomi provocati dal medicinale tramite la sperimentazione su persone sane);

3) il rimedio non è unico ma formato da più sostanze "mischiate insieme".

Spero di essere stato chiaro, non esiti a farmi ulteriori domande nel caso lo ritenesse necessario.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it