L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 342XXX
Buongiorno vorrei un parere circa la mia storia ! A causa di una mal occlusione dentale l'anno scorso mi sono recata da un dentista il quale mi consigliò di mettere un bite dentale durante le ore notturne !siccome avevo dell'amalgame dentali vecchie di tipo scuro per un fattore di tipo estetico il dentista mi consigliò di toglierle e farne altre di colore bianco così feci ! Da allora vivo un incubo bruciore costante in tutta la bocca /gola !avendo sentito parlare della sindrome della bocca urente mi sono recata in un reparto di odontostomatologia della mia città dove però il medico mi disse che non si trattava di questa patologia ! Non vorrei essere stata intossicata dallo stesso dentista che durante l'eliminazione delle amalgama vecchie non ha usato un buon metodo ! Premetto che sono stata anche da un gastroenterologo che mi ha fatto fare una ph metria in cui non si evidenzia reflusso gastroesofageo così importante nel senso che è più fisiologico che altro ! Spero qualcuno possa aiutarmi a risolvere questo problema !

[#1] dopo  
Dr. Salvatore Valenti

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La burning mouth sindrome è una patologia cronica ad eziologia sconosciuta per la medicina tradizionale.
Bisogna escludere tutte le patologie con cui va in diagnosi differenziale.
Le patologie sistemiche da investigare ed escludere sono essenzialmente: il diabete, l’anemia, la sclerosi multipla, deficit nutrizionali, alterazioni ormonali associate alla menopausa.
Riguardo le patologie locali bisogna escludere le malattie di origine dentaria e parodontale, le patologie delle ghiandole salivari (inclusa l’iposcialia), la candidosi, le patologie della mucosa orale (il lichen planus orale, la stomatite aftosa), reazioni di ipersensibilità verso materiali presenti nel cavo orale, la nevralgia post-erpetica.
Riguardo l'ipotetica intossicazione a cui lei fa riferimento, va considerato che non ci sono in letteratura studi scientifici che accertino un collegamento diretto tra sindrome e materiali dentali, ma solo alcuni riscontri clinici.
In medicina non convenzionale, soprattutto con l'Agopuntura, invece si riesce molto bene a controllarne i sintomi ed a volte anche a risolverla definitivamente. Questo avviene per la diversità di approccio del caso in esame.
Purtoppo online è praticamente impossibile darle delle risposte certe di come sarebbe meglio affrontare il suo problema!
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordialmente,
Dott. Salvatore Valenti

[#2] dopo  
Utente 342XXX

Salve dottore e'stato molto chiaro ! Da poco ho iniziato l'agopuntura e spero questo medico mi aiuti a rendere chiara la situazione per affrontare il problem ! Grazie