L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 800XXX
Sono una donna di 37 anni, a maggio mi sono sentita male (credevo di avere un infarto)e sono andata al pronto soccorso dove mi sono stati fatti vari esami: tutto bene, si trattava di un attacco di ansia. Questi attacchi si sono ripetuti nei mesi scorsi, ma ho imparato a dominarmi e non farmi prendere dal panico. Ho iniziato la psicoterapia che mi è di aiuto. Non prendo ansiolitici e antidepressivi. Sono però preoccupata perchè non sto bene fisicamente: ho mal di stomaco (se non erutto mi viene la tachicardia), ho costantemente mal di testa (talvolta è solo un peso, avolte avverto delle fitte dolorosissime), ho vertigini e cammino come un marinaio, ho la testa "vuota", mal di schiena,le gambe dure. Il mio medico di base dice che è ansia. Cosa posso fare per sentirmi meglio fisicamente (oltre che continuare con la psicoterapia e i massaggi)?
Grazie per l'attenzione, Fra

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Occorre sempre ricercare le cause che provocano i sintomi, soprattutto quando questi sono varii, vaghi e aspecifici e non corrispondono ad una patologia definita. La persona non ha il completo dominio del proprio organismo, che ormai non ha più le sue funzioni regolari e fisiologiche. L’ansia stessa, con tutte le sue sfumature può condurre a determinare le cause che la provocano, oltre a quelle psichiche. Nel caso in cui una persona ha tutti quei sintomi che lei dimostra, sicuramente, non vive una vita di relazione adeguata, per cui si preoccupa e vorrebbe risolvere tutti quei sintomi, crando uno stato di ansia aggiuntivo. Soprattutto quando non vede una soluzione.

La descrizione che veniva scritta nel trattato di “Medicina Interna. Edizioni Minerva Medica, Torino, 1940” Ceconi A, Micheli F., a proposito dell’ipertiroidismo, corrisponde in maniera abbastanza simile ai sintomi che lei descrive:

“Il carattere appare profondamente turbato; il paziente diviene estremamente eccitabile, reagisce violentemente per motivi futili; a volte invece ha la tendenza alla paura, alla melanconia, all’ansia…ciò che è caratteristico è la mutabilità del carattere, che rende questi soggetti instabili nei loro propositi e nei loro affetti, incapaci di un lavoro intellettuale ordinato e profondo…
Si possono avere anche alterazioni della sensibilità (parestesie, dolori spontanei agli arti, dolori anginoidi, cefalee) o fenomeni paretici oppure convulsivi, tetanici… La funzione intestinale è spesso alterata: la diarrea è frequente. Non raramente però si osserva sitichezza o periodi in cui si alternano stitichezza e diarrea
È stata descritta una tosse stizzosa e in qualche caso anche una broncorrea.
A carico dell’apparato renale, sono da notare crisi di poliuria.
L’esordio di ipertiroidismo si caratterizza soprattutto per la facile emotività, irrequietezza, insonnia, tremori, palpitazioni e profusa sudorazione
Gli infermi accusano astenia e adinamia… “

Pertanto lei potrebbe avere una disfunzione in senso di iperfunzione, anche minima, della ghiandola tiroidea, la medicina omeopatica, raccogliendo tutti i sintomi della persona che “sta male”, ha la possibilità di condurre il medico alla terapia adeguata, ma anche con esami specifici, come l’Elettroagopuntura secondo Voll, fornisce al medico la possibilità di accertare le cause della patologia espressa confrontando i vari farmaci omeopatici, gli estratti di organo e gli agenti patogeni, omeopatizzati, con i punti di agopuntura a cui il Dottor Voll ha assegnato una specifica corrispondenza con gli organi o parti di questi, ha disegnato tutti i rapporti di quel punto con l’organo corrispondente, così è possibile, analizzando la risposta in quel punto specifico, conoscere lo stato di quella parte corrispondente, se è infiammata, in degenerazione o normale. E’ possibile anche fare correlazioni con i vari organi, per cercare quali altri organi possono essere interessati e le cause dei sintomi espressi. Poiché altre ipotesi, potrebbero essere presenti, devono essere ricercate.

Quindi sia l’omeopatia, che l’omotossicologia, l’Elettroagopuntura, le altre branche della medicina non convenzionale, la possono aiutare, insieme alla psicoterapia, a giungere alla soluzione della sua problematica, soprattutto eliminando le cause che la hanno provocata.


Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#2] dopo  
Utente 800XXX

La ringrazio per l'attenzione e per avermi risposto.
Anche il mio medico curante aveva considerato l'ipotesi ipertiroidismo ma le analisi del sangue hanno smentito questa possibilità (i valori ormonali sono nella norma). Non so se vi siano altre analisi che si possano fare. Il mio medico è così convinto che si tratti solo di ansia che non mi ha prescritto nessun tipo di accertamento ulteriore. In un mese sono dimagrita di due chili pur mangiando abbondantemente. Ma anche questo, secondo il parere del mio medico, è dovuto all'ansia. Mi aveva prescritto del lansoprazolo per il reflusso gastroesofageo, ma non ho avuto giovamenti, per cui il trattamento è stato sospeso. E' molto difficile mantenere la calma ed avere una vita "normale" quando non si sta bene.
Cercherò qualche bravo omeopata nella mia città e spero possa aiutarmi.
La ringrazio nuovamente e cordiali saluti

[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Non aveva messo gli esami eseguiti, si consulti con il suo medico curante, poiché la tiroide va indagata in maniera più approfondita, eseguendo anche gli anticorpi e una ecografia con ecocolordoppler. Spesso la disfunzione è solo iniziale, per cui non vengono ancora alterati gli esami. In questo la medicina non convenzionale offre molte possibilità per la ricerca delle cause, per la terapia, proprio per ristabilire quell’equilibrio che è stato alterato. La considerazione va sempre eseguita prima sulle situazioni fisiche, poi anche su quelle psichiche, “mantenere la calma ed avere una vita "normale" quando non si sta bene.” Nel caso in cui lei si sente bene nel fisico, affronta la giornata in maniera completamente diversa.


Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#4] dopo  
Utente 800XXX

La ringrazio nuovamente per l'interessamento. Ne riparlerò con il mio medico e mi rivolgerò in ogni caso anche ad un omeopata.
Cordiali saluti e buon lavoro