L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 237XXX
salve ,ho letto diversi interventi del dottore moschini riguardo l'hpv e vorrei porle delle domande.
un mese fa ho riscontrato un piccolo condiloma ke è scomparso spontaneamente,vuol dire ke il virus è stato debellato dal mio sistema immunitario e nn sono + infetta?
se nn fosse scomparso ero pronta ad eliminarlo chirurgicamente. ho letto ke lei è contrario alla eliminazione delle lesioni ma consiglia l'utilizzo di farmaci omeopatici per rafforzare il sistema immunitario.potrei sapere di che tipo di sostanze parla e come potrei reperirle?e inoltre l'hpv e il trichomonas possono provocare un ectropion al collo dell utero?
grazie

[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, certamente il Collega Le risponderà appena possibile. Mi sorge tuttavia il dubbio che possa riferirsi alle mie risposte sull'argomento: se così non fosse voglia scusarmi. Saluti.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#2] dopo  
Utente 237XXX

gentile dottor cavallino,mi scusi lei.il messaggio in realtà era rivolto a tutti i medici ke avessero voglia di rispondere ,ho citato il dottor moschini solo perchè ho letto molti suoi interventi interessanti e approfonditi.cio' non significa che nn sia interessata a tutti gli altri pareri a riguardo.
grazie ancora e buon anno!

[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

I condilomi sono l’espressione del tentativo dell’organismo di eliminare il virus, che è entrato e vive in forma latente nelle cellule, non solo dell’apparato urogenitale, ma anche in altre di molte zone. Viene attualmente messo in relazione anche ad altre patologie, non solo della cervice, ma anche di altri apparati.
Quando i condilomi sono andati via spontaneamente o con terapie invasive, purtroppo, non si ha mai la certezza della sua eliminazione, quello che si vede con gli occhi, spesso, non corrisponde alla realtà. In medicina convenzionale, non esistono esami che abbiano la capacità di escludere la sua presenza, la PCR, Polymerase Chain Reaction, non viene eseguita sul sangue, ma solamente sullo striscio cervicale, per cui dipende molto dalla tecnica e dal punto di prelievo; inoltre ha un range di sensibilità, non conta da 0 in poi, ma da un certo numero di repliche virali, se la carica virale è bassa, non viene individuato.
La cosiddetta “piaghetta” è una displasia cellulare provocata dal virus, concetto che si è sempre saputo, ma solamente recentemente, la ricerca scientifica ne ha dato conferma. Penso che non si debba seguire pedissequamente quello che ci viene detto dalla ricerca, altrimenti si esegue solamente quello che gli altri ci vogliono dire e far fare, chiaramente fornisce dati preziosi. Vale molto l’esperienza personale e l’analisi accurata della persona in esame. Studiando la anamnesi delle persone affette da una patologia, si colgono i segni premonitori che avrebbero condotto ad una diagnosi precoce, applicati ad alte, che hanno quei sintomi, riesco a prevenire ed individuare la patologia che potrebbe verificarsi, senza attendere la sua manifestazione; ogni persona analizzata è una scuola. Troppo spesso i condilomi sono recidivati, nonostante tutte le terapie invasive eseguite, dimostrando la inefficacia di queste terapie, inoltre si presentano successivi disturbi che indicano la progressione della infezione. Nonostante la scomparsa dei condilomi, la persona rimane infettante, come spesso viene riscontrato nella anamnesi; il partner che non era infetto, presenta i condilomi.
Quella “piaghetta” pertanto è espressione della evoluzione progressiva della infezione del virus, che va eradicato dall’organismo, perché non vive soltanto in quel punto, ma per esserne sicuri, devo ricorrere agli esami strumentali della medicina biologica che in tempo reale, mi indica esattamente la presenza reale del virus e di tutti quegli agenti patogeni che ne hanno permesso l’ingresso e la permanenza, conducendo il ragionamento diagnostico e terapeutico. Queste non sono “sensazioni”, ma reale esperienza, confrontata sul “campo” in anni di esperienza.
La ricerca scientifica mi dice che il virus, qualsiasi numero sia, prima o poi provoca lesioni displasiche, poi premaligne, poi maligne, quindi devo portarlo via in ogni caso, la medicina biologica me ne offre l’opportunità, ma l’azione deve essere multifattoriale, su diversi fronti che durante la visita vengono individuati.
Non è possibile, come nella medicina convenzionale prescrivere un farmaco che può essere efficace per tutti, in medicina biologica l’azione terapeutica è personale, perché ogni persona ha la sua storia e la sua progressione patologica, la sua fisiologia e il suo andamento patofisiologico, che vanno individuati e gradatamente ricondotti alla normalità. I sintomi non vanno soppressi, nel caso specifico i condilomi, ma condotti verso la loro eliminazione, il lavoro è molto più difficile, si fa prima a eseguire la terapia soppressiva e prescrivere la pomatina o la pasticchina, ma l’organismo, prosegue nella sua lotta contro l’agente infettante e se non aiutato in questo, continuerà ad aggravarsi sempre e progressivamente; non si deve semplicemente rafforzare il sistema immunitario, è già forte, altrimenti non avrebbe prodotto i condilomi o i sintomi, ma si deve seguire ed aiutare nel suo lavoro.
I virus, non sono innocui, soprattutto quelli che hanno la capacità di vivere latenti nelle cellule ed ogni tanto riattivarsi, l’Herpes simplex, il virus di Epstein-Barr, quelli epatici, Cytomegalovirus, Adenovirus, Rotavirus, non sono poi così innocui come potrebbe sembrare, sono implicati in molte patologie, come ci dice la ricerca scientifica, non solo l’esperienza; vanno eradicati, appena vengono rilevati.
Saluti

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#4] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, non vi è nulla di cui scusarsi... avevo ben compreso lo spirito della Sua richiesta, ma non volevo rischiare di intromettermi indebitamente. Comunque, come vede, il Collega Moschini Le ha fornito un'esauriente spiegazione, che appieno condivido. Tuttavia, posta l'inprescindibile priorità dell'individualità biologica, mi permetto di suggerire una terapia immuno-omeopatica, che per esperienza personale è risultata spesso vincente:
2LPAPI LABO'LIFE - Sciogliere in bocca il contenuto di una capsula al dì, lontano dai pasti ed in ordine progressivo: le capsule sono numerate in ogni blister.
Ci aggiorni... A presto.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#5] dopo  
Utente 237XXX

ringrazio entrambi.andro' da un omeopata a farmi prescrivere tale farmaco

[#6] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Bene, attendiamo notizie... Saluti.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Il farmaco indicato è un ottimo farmaco, ma non completa la eradicazione del virus, di cui poi bisogna essere sicuri che è andato via. Pertanto, occorre calcolare quanti sono presenti, quali altri agenti patogeni risiedono nell’organismo, il motivo per cui il suo sistema immunitario, ha permesso l’ingresso e la permanenza del virus. Tutto questo va attentamente considerato ed osservato.
La sola prescrizione di un farmaco, impedisce tutto questo ed anche la personalizzazione della terapia, che è la parte basilare del trattamento biologico che applico.
Il virus va eliminato completamente. La prescrizione dei farmaci biologici deve essere personalizzata, con una conoscenza approfondita della persona in esame e del suo sistema immunitario. Va percorso tutto l’iter farmacologico per riequilibrare il sistema immunitario del soggetto, che segue tutta la progressione della patologia in atto e di quelle che eventualmente, erano presenti.
Saluti

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it







Alberto Moschini
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