Utente 134XXX
Salve, mi rivolgo a voi perchè ho un serio problema, sono un militare in servizio permanente e dal 2002 soffro di una nefrolitiasi bilaterale accentuata a sx, praticamente da allora soffro di continue coliche renali, almeno una volta al mese con fastidi quasi quotidiani. Ho espulso diversi calcoli, ma sembra che questi appena eliminati, si riformino con una velocità impressionante, (addirittura ne ho prodotto ed espulso uno durante un urografia). Ho fatto diverse terapie oltre a quella idropinica (tre litri di acqua al die),poi zilorik, citrak, mi sono sottoposto a litotrissie, ma una volta eliminato il calcolo subito dopo se ne presentava un altro. In seguito mi sono rivolto ad un centro di nefrologia il quale dopo avermi fatto tutti gli accertamenti ha dato la seguente risposta:
Visionati gli esami, risultano tutti nella norma con evidenza solo di iperossaluria con un valore di 1000 nelle 24h (valore normale 50-550).
Raro difetto congenito di tipo tubulare spesso legato alla piridossina in soggetto portatore di tratto talassemico. Puo' essere utile un ciclo di trattamento con Benadon, resta comunque importante la terapia idropinica.

Ad oggi ho seguito tutto per filo e per segno, ma senza sortire miglioramenti, soprattutto quando faccio sport o svolgo attività di addestramento.
La domanda che volevo rivolgervi è se è possibile guarire da questa piaga che ha abbassato la qualità della mia vita in maniera sensibile, se posso chiedere un impiego pubblico differente (magari chiedendo di essere riformato)alla commissione medica militare in quanto per me continuare la vita addestrativa è diventato un incubo, non solo dal punto di vista di salute ma anche da quello di vita sociale all'interno della caserma poichè spesso sono costretto al riposo medico per diversi periodi e si sà che le persone vedono sempre di cattivo occhio chi si assenta per questi motivi senza nemmeno sapere cosa provi chi ha problemi.
Per concludere aggiungo un'altra cosa che non riguarda la patologia da me descritta, ma un'altra, ho iniziato a soffrire di condropatia femoro rotulea e l'ortopedico mi ha detto di farmi impiegare diversamente poichè non posso fare attività faticose per evitare che si degeneri ulteriormente.
Datemi un consiglio, che cosa posso fare?
Confidando in una vostra certa risposta vi invio i miei distinti saluti.

[#1] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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é un caso molto complesso che per avere una reale soluzione deve sottoporre all'attenzione dei sanitari militari di riferimento o a chi per essi per produrre ed analizzare la documentazione del caso.
Cordiali saluti
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
Università degli Studi di Palermo

[#2] dopo  
Utente 134XXX

Grazie dottore per la tempestiva risposta, ma mi permetta di chiederle se per una quadro clinico del genere sussistono effettivamente le condizioni per un impiego più idoneo e meno faticoso, inoltre come documentazione da produrre ne ho una valigetta piena incluse 18 ecografie renali, 4 dirette renali e 2 urografie che dimostrano la formazione di nuovi calcoli e a volte idronefrosi, per non parlare degli ingressi al pronto soccorso.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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Le premesse ci potrebbero senz'altro essere! ma capisce bene che la documentazione va valutata attentamente da parte dei sanitari che devono prendere una decisione così delicata.
cordiali saluti
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
Università degli Studi di Palermo