Utente 216XXX
Buongiorno, vi contatto perchè vorrei chiedervi un consulto relativo ad un problema di poliuria connesso a perdite di urina post-minzione e sensazione di non completo svuotamento che sta perdurando da un mese e mezzo ormai. Premetto che mi era stata prescritta una lieve proteinuria ed micro-ematuria in età pre-adolescenziale (11 anni), definita dal nefrologo "un difetto di fabbrica da tenere sotto controllo ma non allarmante", che ho controllato per un po' di tempo con esami delle urine delle 24 ore, test di addis ed esami mirati del sangue, ma che negli ultimi anni ho colpevolmente trascurato. Nell'ultimo periodo ho sofferto di un problema di aumentata frequenza della minizione, con necessità di urinare anche 10-15 volte al giorno e con quantità ingenti di urina emesse. Oltretutto mi capita ormai sempre più spesso di lamentare perdite di urina dopo 15-20 secondi dalla fine della minzione, nonostante esegua sempre accurato sgocciolamento. A questi sintomi evidenti si associano dolori uretrali e a livello del perineo, comunque non rari e di non forte entità. Dopo essermi consultato con il mio medico di base, che aveva dapprima banalizzato la cosa riconducendola al solito "problema psicologico", mi sono recato dall'urologo che, ipotizzando una infezione delle vie urinarie (la mia ragazza soffre spesso di cistite, anche se negli ultimi mesi è stata bene), ci ha dapprima prescritto una urinocoltura, che abbiamo svolto in due laboratori differenti con risultati negativi in tutti e quattro i casi. L'ecografia prostatica e della vescica non ha evidenziato problemi di sorta. Sono ora in attesa dei risultati della spermiocoltura e successivamente mi sottoporrò a tampone uretrale per escludere un problema di tipo infettivo. Ho inoltre fatto una uro-flussimetria che è risultata nella norma, se non fosse per il fatto che lo stimolo fortissimo ad urinare che lamentavo non risultava giustificato dalla quantità di urina emessa (325 cc). In occasione di un check-up aziendale ho anche fatto esami del sangue generali che sono risultati nella norma a parte un valore del CPK superiore alla soglia. Per quanto concerne l'esame delle urine, i valori sono risultati prossimi al valore soglia per l'urobilinogeno, oltre alla presenza di alcuni ossalati di calcio, leucociti e rare emazie, ma in generale i medici mi hanno detto che i valori sono da considerare nella norma.

Il medico mi ha prescritto un Vesiker per capire se è un problema di vescica, ma io non so più cosa pensare. Stavo valutando di fare nel frattempo un esame delle urine delle 24 ore per quantificare l'entità della poliuria ed eventualmente poi procedere con un esame urodinamico.

Cosa ne pensate? Vi ringrazio della vostra disponibilità.

Un cordiale saluto

[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione

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Devo dire che il suo problema è già stato indagato in modo abbastanza preciso dai medici che la seguono.
Mi permetto di dubitare della definizione di poliuria, che si riferisce a un'elevata quantità di urine emesse nelle 24 ore, piuttosto che alla necessità di urinare frequentemente (pollachiuria). I sintomi che lei descrive fanno pensare a infiammazione delle basse vie urinarie, che è giusto indagare con spermiocoltura e tampone.
Può facilmente dirimere il dubbio sulla quantità di urine emesse nelle 24 ore raccogliendole negli appositi contenitori graduati; meglio ancora sarebbe rapportare la diuresi all'introito di liquidi (compresi the, caffè, vino e altre bevande diverse dall'acqua).

Sarebbe interessante sapere se la proteinuria non si è più confermata; eventualmente può essere testata l'albuminuria.

Saluti
Dr. Filippo Mangione
Specialista in Nefrologia
Dirigente Medico - Fondaz. IRCCS Policlinico S. Matteo - Pavia