Utente 240XXX
Cara redazione e cari dottori, vi spiego in sintesi il mio problema:
Mio padre dall'età di 63 anni ha appena sostenuto un intervento di stenosi renale in anestesia locale, era quasi vigente, l'operazione è andata mediamemte bene, dal momento che hanno potuto occuparsi di stenosi, ma una non l'hanno potuta risolvere..
Tornando a casa a manifestato alcuni segni di indebolimento, ma noi ci siamo detti che forse era normale, sempre un intervento era, ma purtroppo al 2 giorno dall'intervento ha manifestato uno stato depressivo accompagnato da un senso di vuoto di non compartecipazione alle attività quotidiane.
Secondo voi cosa si può fare per ovviare a questo problema? il tempo è l'unica medicina? il corpo deve avere il tempo di riprendersi??

Vi ringrazio in anticipo del tempo che mi state dedicando.
Attendo i vostri consigli e le vostre deduzioni.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione

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Caro Signore,
da qui è impossibile dare una valutazione sensata. Ritengo improbabile che la situazione lamentata sia conseguente all'anestesia locale per un intervento che, immagino, è stato condotto per via endovascolare (=tramite un catetere dall'inguine).
Faccia valutare suo padre dal vostro medico di famiglia e poi ci tenga aggiornati, se le va.
Dr. Filippo Mangione
Specialista in Nefrologia
Dirigente Medico - Fondaz. IRCCS Policlinico S. Matteo - Pavia