Ernia L4/L5: decorso lento e impossibilità ad alzarsi, consigli?

Buongiorno,
purtroppo dal 2 di gennaio sono bloccato a letto a causa di un ernia L4/L5 che improvvisamente mi ha bloccato dal dolore, le volte precedenti era una cosa progressiva, iniziava magari la sera, pian piano aumentava e al risveglio ero bloccato, questa volta invece ho dovuto sdraiarmi subito e li sono rimasto.
Ero seduto su una sedia, mi sono alzato, ho sentito un instabilità strana, soffrendo di pressione alta ho pensato a un picco e sedendomi nuovamente per provare a misurarla ho sentito il classico dolore lombare e relativo "blocco", per miracolo mi sono rialzato e andato subito a letto.

I primi 4/5 giorni sono stati il peggio, fortissimo dolore lombare a certi movimenti da sdraiato, la zona lombare si irrigidiva con tutti i muscoli annessi paralizzandomi per circa 10 secondi ogni volta in un "crampo immobilizzatore", zero dolore sciatico o al piede, sensibilità mantenuta, movimento del piede sinistro ok ma non alzavo la gamba tenendola dritta, la guardia medica mi ha fatto un iniezione di cortisone e poi:
Terapia
Deltacortene 25mg 1 al giorno
Toradol 10 gocce al bisogno
Expose dopo i pasti

Dopo 7/8 giorni sono riuscito a mettermi seduto a bordo letto ma sentivo la schiena "a pacco" e dovevo tornare sdraiato, anche a causa di una sensazione di instabilità e necessità di tenermi con le braccia a destra e sinistra, peggiorato anche da un po' di giramento dovuto all allettamento.

Dopo una decina di giorni ora sto abbastanza bene seduto senza tenermi con le braccia, ma non riesco ad alzarmi.
Mi metto sul bordo, spingo con le braccia sul materasso, alzo il sedere ma poi non riesco a completare il sollevamento con la schiena e sono anche sicuro che sarebbe un problema tornare a letto se ci riuscissi.

In realtà una sola volta ci sono riuscito, per circa 5 secondi e non a schiena totalmente dritta, poi sono dovuto tornare seduto, da li basta.

In passato seppur a fatica e con dolore mi tiravo su, addirittura guidavo con la sciatica che se con dolore, questa niente sciatica ma zero per alzarmi...


Quindi attualmente nel letto mi muovo bene, le gambe le alzo e tutto, posso anche portare le ginocchia al petto, seduto più o meno ok, ma tentando di alzarmi in piedi con le braccia puntate a letto sento che la zona lombare non mi aiuta a farlo, la sento tirare in modo instabile e non forzo perchè so che se lo faccio mi faccio male, non ha la forza quindi torno seduto.


Pesavo prima dell'allettamento con conseguente dieta 149kg e sono alto 198cm, è normale questo decorso?
14 giorni a letto impossibilitato alzarmi è una tragedia per me...
Cosa posso fare?
Posso fornire RM del 2023 se volete vederla, ho anche una lastra.

Il mio medico di base dice di attendere e che ha pazienti che ci hanno messo anche un mese per alzarsi ma sono comunque molto preoccupato.
Era almeno un anno che andava tutto bene, zero dolore, zero sciatica, ora questo...

Attualmente prendo mezzo deltacortene 25 e 1 brufen 400 al giorno

Grazie e buona serata
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Direi che come prima cosa va fatta una nuova RMN L/S con una certa urgenza perché i sintomi sono cambiati (in peggio) e perché la precedente RMN è da considerare vetusta.
Presumo che la situazione sia particolarmente compromessa per cui occorrerà un trattamento chirurgico (sperabilmente) con tecnica mininvasiva.
Tenga presente che la tecnica mininvasiva richiede un'anestesia locale con blanda sedazione.
Se ha piacere, comunichi pure il referto della futura RMN.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Buongiorno Dottore.
Grazie molte per la risposta, da ieri riesco ad alzarmi in piedi sul posto, ma non per molto, ho capito come fare ed è già un passo avanti.
La mia dottoressa mi ha prescritto una lastra lombare, il problema è arrivarci in ospedale (peso, altezza, abito al primo piano con scale strette).

La risonanza non me l'ha prescritta ma per fortuna ho un centro qui vicino che a "poco" me la farebbe da privato (hanno una macchina da 1.5 tesla), sicuramente mi affiderò a loro se non me la fa fare il mio medico.

Dice che essendo che è migliorata, seppur molto lentamente, potrei riuscire ad arrivarci autonomamente in ospedale per le visite oppure è improbabile che la schiena mi regga ancora?

Sull'intervento mi hanno fatto tutti molto terrorismo, medici e persone che lhanno fatto dicendomi che è sconsigliato, rischioso e non necessario perché "le ernie guariscono da sole nella maggior parte dei casi".
In breve la mia dottoressa mi ha detto che se mi faccio operare a 34 anni rischio recidive e ernie su altri dischi.
Cosa c'è di vero in quanto mi dicono?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Senza aver fatta la nuova RMN parliamo dell'incerto possibile. Noi dobbiamo avere in mano le immagini della RMN nuova ed avere chiara l'obbiettività clinica.
Io non rischierei nell'attendere ancora (magari Lei potrà essere accompagnato in sedia per le scale, raggiungere la sede della RMN in auto ed in sede dello studio radiologico utilizzare una sedia a rotelle).

Per quanto riguarda il rischio di un eventuale intervento, c'è da tener presente che si può rischiare molto più a non operarsi che ad operarsi.
Oggi, la tecnica mininvasiva (che fra l'altro si esegue in anestesia locale in blanda sedazione, cosiddetta sedo-analgesia, ha infiniti meno rischi della classica tecnica, cosiddetta micro-chirurgica, che viene eseguita in anestesia generale con intubazione endotracheale).
Intanto, facciamo la RMN nuova a 1.5 Tesla.
Aspetto.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
La ringrazio per la chiarezza e il consiglio.
Oggi abbiamo sentito la croce rossa ed è risultato molto difficile il mio spostamento, però a questo punto proveremo a insistere per procedere con la risonanza, non avendo alternative non avrei molta scelta.
Appena riuscirò a farla posterò il referto.
Per l'eventuale operazione, tra il non camminare e rischiare credo proprio che sia meglio la seconda opzione.
Grazie ancora e buona serata
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Buonasera Dottore,
ho finalmente una data per la risonanza, 29/01, grazie all'assicurazione che ho con il lavoro riesco a farla con richiesta in carta bianca del mio medico di base che altrimenti mi dice non può prescrivermela con il ssn senza indicazione dello specialista (cosa che non so se sia vera), così finalmente capiremo che succede.

La situazione è evoluta in meglio, da ieri riesco ad alzarmi in piedi facendo forza con le braccia sullo schienale di una sedia, una volta in piedi cammino anche se trascinando un po' i piedi a piccoli passi con l'aiuto di un deambulatore, non tanto per appoggiarmi ma per avere un punto saldo in caso di cedimento di gambe o schiena, per assurdo riesco a stare su una gamba sola, sia destra che sinistra e alzarle.

Attualmente quello che sento è un dolore simil sciatico da entrambi i lati quando sono in piedi, più una rigidità muscolare lombare che si estende ai fianchi con dolore a tratti, la sensazione in piedi è di tensione e di stabilità precaria.

Appena ho i risultati della risonanza li posto anche qui e volendo potrei anche far avere copia delle immagini.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Bene. Attendiamo gli esiti degli accertamenti (quella faccenda della necessità dell'indicazione specialistica, credo che sia vera perché la ho sentita in varie Regioni...).
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Buongiorno dottore,
Alla fine ho fatto una TAC perchè il centro non aveva specificato limiti di circonferenza (peso 140kg) della loro risonanza, andava messa una gabbia che non chiudeva (risonanza aperta).

Ecco l'esito della TAC che sinceramente mi preoccupa e non poco.
Non capisco come "importante osteofitosi l5-s1" possa avermi bloccato improvvisamente da un momento all'altro.
Da quel che ho letto è una formazione ossea, l'osso non cresce dalla sera alla mattina... qualcosa mi fa pensare che si finirà per operare e la cosa non mi piace per niente, la paura è che dopo un intervento invece che migliorare peggioro, la possibilità che vogliano mettere placche o chissà che altro, ma meglio che non ipotizzo cose che poi magari non sono, ma visto la fortuna...

Referto:
Mi sono permesso di inviarle sulla sua mail libero le immagini della tac, non le pubblico qui in quanto vietato perchè contenente dati personali.

TAC RACHIDE LOMBOSACRALE
Esame mirato al tratto da L3 a S1 per lombosciatalgia sinistra.
Lordosi lombare ridotta.
Metameri allineati, di regolare altezza.
Del tutto iniziali appuntimenti osteofitosici margino-somatici.
Spessore dei dischi intersomatici ai limiti inferiori della norma.
Brevità dei peduncoli.
Iniziale artrosi interapofisaria.
In L3-L4 protrusione discale modesta senza evidenti conflitti.
In L4-L5 protrusione discale mediana che comprime il sacco durale nella sede delle radici intracanalari di L5. Libere
le radici foraminali di L4.
In L5-S1 importante osteofitosi interapofisaria a sinistra, a cavallo tra canale spinale e forame di coniugazione, che
determina conflitto con la radice foraminale di L5 e quella intracanalare di S1 di sinistra.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Invio anche il referto della risonanza del 2023, dove non parla di brevità dei peduncoli:

Ridotta la fisiologica lordosi lombare, con conservato allineamento dei muri somatici posteriori.
Non patologiche alterazioni di segnale a carico dei corpi vertebrali.
In corrispondenza dello spazio intersomatico L4-L5, si documenta, nel contesto di una protrusione ad ampio raggio, ernia discale mediana paramediana preforaminale destra, che impronta la superficie ventrale del sacco durale prevalentemente in sede preforaminale destra in verosimile conflitto con l'emergenza dal sacco durale della radice L5 di destra.
I restanti dischi intersomatici non presentano significativo debordo delle fibre anulari dal limite posteriore dei piatti somatici, in particolare non sono riconoscibili immagini compatibili con ernie discali ai restanti livelli.
Non evidenti stenosi del canale vertebrale.
Normoposizione del cono midollare, con regolare distribuzione delle radici della cauda nel loro decorso intradurale
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Ma Lei i disturbi li ha avuto (in quest'ultimo periodo) più a dx o più a sin.? (Risponda, comunque).

A qusto devo aggiungere che il quadro clinico da Lei descritto non apparirebbe in sintonia piena con il referto trasmessomi.

Io avevo detto di fare una RMN non una tac e, se proprio bisognava fare una tac, questa, sarebbe stato logico, che avesse esplorato tutti gli spazi che con la RMN si vedono quindi anche gli spazi più alti (quindi, anche gli ultimi spazi dorsali).
Qua direi che sia per lo meno necessaria la valutazione clinica specialistica neurochirurgica per definire l'origine dei disturbi.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
li ho avuti più a sinistra, infatti è la gamba dove parte la sciatalgia forte quando mi alzo in piedi e mi fa sedere nuovamente.

Purtroppo per la risonanza abbiamo avuto il problema che dicevo nel messaggio precedente, la struttura non mi ha detto che c'era un limite di circonferenza per mettere la gabbia che serve alla risonanza aperta, nell'altra struttura invece non entravo nel tunnel di spalle, quindi mi hanno fatto una tac per non tornare a casa senza idea del problema.
Le ho inviato per mail un link per visionare le immagini se può servire.

Purtroppo quando ho fatto la tac, nonostante la richiesta del medico curante fatta al volo, hanno fatto questioni dicendo che essendo radiazioni ionizzanti mi avrebbero fatto solo da l3 a s1 per limitarle.
Inutile è stato dirgli che gli firmavo quel che volevano e di farmela tutta per bene, mi hanno risposto che il medico non si prende la responsabilità di autorizzarla, il che mi pare abbastanza assurdo.

Attualmente i sintomi sono:
-Fastidio lombare simil pungente leggero che va e viene da seduto a letto, più a sinistra, poco e niente a destra.
-Fastidio lombare simil pungente più marcato da seduto in base ai giorni, a volte quasi nulla a volte molto più forte, molto a sinistra, pochissimo a destra
-Appena mi metto seduto per qualche secondo formiche sulle piante dei piedi, molto leggere, poi passano subito.
-Se provo ad alzarmi, non riesco a stare totalmente eretto ma leggermente piegato in avanti, appoggiato al deambulatore, altrimenti parte dolore sciatico bilaterale, molto più marcato a sinistra, a destra è sopportabile, a sinistra mi fa sedere dopo poco.
-In base ai giorni riesco a stare in piedi senza tenermi, altrimenti devo tenermi appoggiato con le braccia.
-Altro sintomo che però mi faceva anche prima raramente ma ora molto più spesso che non so se è dovuto all'ernia, formiche alla mano destra in alcune posizioni da seduto a letto.

Da sdraiato comunque in generale non ho problemi, mi muovo senza problemi, salvo non sforzo troppo durante la giornata provando ad alzarmi.

Quello che ho notato è che inizialmente riuscivo a dormire solo pancia in su con un cuscino sotto le gambe, ora mi da un leggero fastidio pungente ed è meglio dormire sul lato sinistro con un cuscino tra le gambe, così non ho fastidi.

Ho notato ieri mentre mi muovevo per risonanza e tac che da in piedi se provo a ruotare sul posto verso sinistra fa decisamente male e non riesco, devo tenermi dritto e procedere senza rotazione del bacino.

Ora sto prenotando una visita con un neurochirurgo nella stessa struttura che mi ha fatto la tac perchè è la via più breve per averla.

Mi dicono dalla struttura dove ho fatto la tac che potrebbe essere per l'importante osteofitosi che non riesco a stare in piedi, ma mi fa molto strano perchè un osso non cresce dalla sera alla mattina per bloccami così improvvisamente, lei che ne pensa?

Il mio medico di base mi ha prescritto queste iniezioni dicendomi che così sicuramente mi alzo:
bentelan 4 + tricortin x 3 gg,
poi bentelan 1.5 + tricortin x 6 gg

Un quadro del genere finisce quasi sicuramente in un operazione oppure ho speranze di risolvere in modo diverso?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Mi faccia sapere cosa Le dirà il Neurochirurgo.
In via alternativa e come Neurochirurgo, Le farei delle infiltrazioni con cortisone ed anestetico locale (nella stessa seduta della visita specialistica) a livello del punto trigger e subito a ridosso della radice nervosa maggiormente interessata, se non altro per metterLa in condizione di completare l'accertamento RMN L/S (a questo punto, senza e con contrasto).
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Purtroppo la risonanza non è stata fatta non per dolore o problemi di mobilità, ma per impossibilità a entrarci come dimensioni, è la struttura ad aver fermato tutto vedendo che non entravo di braccia e spalle.
Proverò a sentire un altro posto dove hanno la risonanza da 70cm di diametro.
Subito dopo la visita posterò anche qui quanto detto dal neurochirurgo
La ringrazio ancora per la disponibilità e le auguro una buona serata
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 260
Resto in attesa.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Altri consulti in neurochirurgia