Glioma di alto grado: ricerca neurochirurgo per intervento in Italia.

Buongiorno gentili dottori,

sono la fidanzata di un paziente di 68 anni a cui é da poco stata fatta la diagnosi, che allego, di Glioma di alto grado Glasgow: 15



ESAMI COMPLEMENTARI

Esami biologici:
Nella norma, senza particolarità.


Risonanza magnetica cerebrale (RM):
Aspetto evocativo di glioma di alto grado dei nuclei grigi centrali destri.


Angio-TC cerebrale:
Formazione pseudonodulare di 2, 5 cm capsulo-lenticolare destra, associata a un’ampia area di ipodensità del parenchima cerebrale che interessa il territorio dell’arteria cerebrale posteriore destra: coinvolgimento del peduncolo destro e della regione capsulo-talamica destra.

Presa di contrasto periferica con edema perilesionale ed effetto compressivo parziale sul sistema ventricolare destro.

Nessuna lesione emorragica acuta associata.

I solchi corticali sono regolari.

Il sistema ventricolare è di dimensioni normali.

Nessuna occlusione né stenosi carotidea o vertebrale.

Permeabilità normale dei vasi prossimali del poligono di Willis.

Permeabilità normale dei seni venosi durali.

Nessuna anomalia delle regioni sellari, parasellari o orbitarie.

Aerazione normale delle cavità sinusali del volto e dei massicci petro-mastoidali.


TC torace-addome-pelvi con mezzo di contrasto:
Studio di estensione toraco-addomino-pelvica negativo per focolaio tumorale primitivo o secondario.


Siamo stati mandati all' 0spedale di Nizza, per la visita con il neurochirurgo che non intende operare, siamo disperati.
Non vogliamo arrenderci, cerchiamo pertanto un consulto con un neurochirurgo.
Siamo residenti nel Principato ma italiani e saremmo disposti a viaggiare in tutta italia per poter tentare un intervento prima del protocollo stupp
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.7k 259
La situazione mi appare compromessa, ma non necessariamente disperata a breve termine.
In considerazione del tipo di lesione e della sede, ritengo che non sia privo di rischio un tentativo di asportazione radicale che, comunque, sarebbe insufficiente già a medio termine per la tendenza della neoplasia ad infiltrarsi anche in profondità ed a distruggere il tessuto ancora sano.
Ho paura che una exeresi non sarebbe di sostanziale aiuto, mentre potrebbe essere di aiuto un trattamento radiante (forse ancora con gamma- cyber.knife, considerate le dimensioni ancora non estremamente vaste) unito ad un trattamento oncologico-internistico (altrimenti detta chemioterapia).

Da quanto tempo il paz. ha disturbi che possono essere fatti risalire alla neoplasia in atto e che deficit presenta allo stato?
Mi faccia sapere.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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