Ampiamento spazi liquorali
Salve
Ho da poco ritirato l' angio rm del distretto intracranico e vorrei un vostro parere, in attesa di andare in visita, in merito ad alcune cose che sono uscite fuori.
Mi hanno confermato la presenza di una dilatazione aneurismatica fusiforme di 6x4 mm localizzata a livello del ginocchio del tratto M1 di sinistra nel tratto post biforcazione.
(già presente da qualche anno).
In più però mi hanno trovato un lieve ampliamento degli spazi liquorali in sede pericerebellare e minime secrezioni fluide nelle celle otomastoidee di destra.
Volevo chiedervi cosa fossero queste cose.
Io ho 47 anni.
Vi ringrazio molto
Ho da poco ritirato l' angio rm del distretto intracranico e vorrei un vostro parere, in attesa di andare in visita, in merito ad alcune cose che sono uscite fuori.
Mi hanno confermato la presenza di una dilatazione aneurismatica fusiforme di 6x4 mm localizzata a livello del ginocchio del tratto M1 di sinistra nel tratto post biforcazione.
(già presente da qualche anno).
In più però mi hanno trovato un lieve ampliamento degli spazi liquorali in sede pericerebellare e minime secrezioni fluide nelle celle otomastoidee di destra.
Volevo chiedervi cosa fossero queste cose.
Io ho 47 anni.
Vi ringrazio molto
Ritengo che la cosa che mi appare più di rilievo sia l'aneurisma della arteria cerebrale.
Se la malformazione era già stata individuata nel corso di precedenti valutazioni neuroradiologiche, sarebbe opportuno che il Radiologo facesse un confronto coi precedenti accertamenti per valutare eventuali variazioni.
In ogni caso, Lei dovrebbe essere valutata da un Neurochirurgo perché, se è pur vero che una malformazione che non ha mai sanguinato "difficilmente, ma non impossibilmente" sanguinerà , è altrettanto vero che occorre tenere monitorati altri parametri (ad es. pressione arteriosa, ev. malattie metaboliche...) affinché le percentuali di una eventuale rottura restino confinate nei valori bassi.
Ma Lei perché si è sottoposta all'angio-rmn? Che disturbi aveva?
Cordialità.
Se la malformazione era già stata individuata nel corso di precedenti valutazioni neuroradiologiche, sarebbe opportuno che il Radiologo facesse un confronto coi precedenti accertamenti per valutare eventuali variazioni.
In ogni caso, Lei dovrebbe essere valutata da un Neurochirurgo perché, se è pur vero che una malformazione che non ha mai sanguinato "difficilmente, ma non impossibilmente" sanguinerà , è altrettanto vero che occorre tenere monitorati altri parametri (ad es. pressione arteriosa, ev. malattie metaboliche...) affinché le percentuali di una eventuale rottura restino confinate nei valori bassi.
Ma Lei perché si è sottoposta all'angio-rmn? Che disturbi aveva?
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Utente
Salve dottore
L' aneurisma mi era stato diagnosticato nel 2020 e da allora ogni due anni mi hanno detto di rifare l' angio rm per valutare se si modificasse o meno e rispetto agli anni precedenti è rimasto invariato.Il neurochirurgo da cui andavo non mi aveva mai detto di monitorare nulla, io la pressione la controllo da sola ed è sempre normale tendente al basso.
Soffro da diversi anni di insonnia, a volte molto grave, infatti sono in cura da uno psichiatra e prendo dei farmaci per dormire, ma non so se l'aneurisma possa esserne la causa.
So che devo portarla in visione al neurochirurgo ma nel frattempo volevo capire anche se quelle due cose che si fossero aggiunte fossero problematiche.
La ringrazio molto
L' aneurisma mi era stato diagnosticato nel 2020 e da allora ogni due anni mi hanno detto di rifare l' angio rm per valutare se si modificasse o meno e rispetto agli anni precedenti è rimasto invariato.Il neurochirurgo da cui andavo non mi aveva mai detto di monitorare nulla, io la pressione la controllo da sola ed è sempre normale tendente al basso.
Soffro da diversi anni di insonnia, a volte molto grave, infatti sono in cura da uno psichiatra e prendo dei farmaci per dormire, ma non so se l'aneurisma possa esserne la causa.
So che devo portarla in visione al neurochirurgo ma nel frattempo volevo capire anche se quelle due cose che si fossero aggiunte fossero problematiche.
La ringrazio molto
Non mi sembrano particolarmente rilevanti e, comunque, non c'entrano con l'insonnia.
Cordialità.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 47 visite dal 12/02/2026.
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