Ernia cervicale da operare?

Gentilissmi Dottori avrei bisogno di un parere: Sono un ragazzo sportivo di 36 anni, pratico Lotta/jiu jitsu.
per problemi di brachialgia che mi porto avanti da un annetto (mai invalidanti), di seguito ad un episiodio più acuto che mi ha causato anche parestesie ai polpastrelli di indice e pollice, ho eseguito RM del rachide cervicale.
La RM evidenzia:
Appianata la lordosi cervicale (questa sarà congenita perchè presente già a 14 anni)
Non evidenti alterazioni morfologiche e di segnale dei somi cervicali
Iniziale disidratazione dei disci inter somatici
Tra C4-C5 modesta protusione discale posteriore mediana
Tra C5-C6 piccola ernia discale posteriore-paramediana destra
Conservati i diametri del canale rachideo.
Normale il segnale del cono midollare.

Sono in terapia da un fisiatra che mi ha prescritto Neurotrix integratore, cortisone fiale e muscoril per 6 giorni, ed alla seconda puntura i sintomi sono già migliorati.
nel frattempo ho avviato percorso fisioterapico e di rinforzo della cervicale con chinesiologo.
vorrei sapere se nelle mie condizioni è consigliabile intervento oppure il protocollo terapeutico adottato è efficace per la remissione.
Non ho messo in conto, almeno per il momento di sospendere l'attività sportiva, tranne in questa temporanea (spero) fase acuta.
Dr. Jacopo Musolino Algologo, Anestesista 30 2
Gentile utente,
Il quadro che descrive è da ascrivere prevalentemente all’erniazione a livello C5-C6, che le dà i sintomi di parestesia.
Concordo con il fisiatra per l’approccio conservativo, ed il fatto che la risposta alla terapia sia valida è un ottimo segno.
Comprendo perfettamente che l’idea di un intervento neurochirurgico sembri risolutiva, ma spesso i tempi di ripresa sono più lunghi del previsto e non privi di fastidi e complicanze.
Nelle sue attuali condizioni, l'intervento chirurgico non è indicato come prima scelta, dato che i diametri del canale vertebrale sono preservati e il midollo non mostra segni di sofferenza.
In sostanza l’approccio non invasivo è la scelta migliore in questo momento, in assenza di variazioni cliniche.

Quanto all’attività sportiva, le discipline che pratica, a causa della natura dei movimenti eseguiti e subiti, impongono un carico importante alla colonna vertebrale, pertanto valuterei attentamente con il fisiatra se non ci sono controindicazioni specifiche.

Cordialmente la saluto

Dott. Jacopo Musolino
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore
Specializzato in Medicina Funzionale

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