Riabilitazione neuromotoria post invervento emorragia cerebrale

Salve,

mio padre 73 anni ha avuto un'emorragia cerebrale intraparenchimale, è stato sottoposto ad intervento chirurgico d'emergenza con diagnosi emiplegia destra e afasia motoria grave. Prima di allora mio padre non ha avuto patologie di alcun tipo. L'intervento è riuscito ci hanno detto, ma a cinque giorni dall'intervento gia' vogliono dimetterlo per trasferirlo presso il centro di riabilitazione neuromotoria. Secondo voi è opportuno l'inizio della riabilitazione cosi' precocemente? Quali possono essere i rischi per mio padre? Posso oppormi al trasferimento? Esistono dei parametri di permanenza presso le strutture ospedaliere a seconda della tipologia di intervento? Vi ringrazio della disponibilità e dell'aiuto
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
se l'ematoma è stato rimossso, se è stata instaurata una terapia deguata (per es. per il controllo della pressione arteriosa), se non vi sono segni di complicanze cerebrali (per esempio tendenza alla dilatazione dei ventricoli), il trasferimento in Riabilitazione mi sembra adeguato.

Penso poi che gli verrà prescritta una TC di controllo a distanza di un paio di settimane.

Cordiali saluti e auguri
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dopo
Utente
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Gent.mo Dott.,
la ringrazio per la sua risposta. Il controllo della pressione arteriosa e' stato predisposto ma i dati non ci consentono di essere tranquilli. Motivo per cui ci stiamo preoccupando.

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