Attivo dal 2009 al 2015
Salve sn una ragazzo di 22 anni.Faccio sport ad un livello quasi semi-professinista e purtroppo più o meno verso la fine di maggio mi sono infortunato procurandomi un ernia discale L5-S1.Sto prenotando una visita da un noto neurochirurgo della mia zona che ha alle spalle una grande esperienza sia dal punto di vista neurochirurgico e sia per il trattamento del suddetto infortunio.Tuttavia volevo chiederVi se le leggendo il mio referto potreste indicarmi più o meno il livello di gravità della suddetta affezione.Essendo uno studente di medicina al secondo anno so benissimo che senza guardare direttamente la mia risonanza risulta difficile rispondermi,vi chiedo comunque un semplice indicazione riguardo appunto la gravità della cosa.Questo è l'esito del referto:
'A L5-S1 è presente grossolana ernia discale postero mediana e paramediana sinistra in parte migrata caudalmente e che protrude vistosamente nel canale vertebrale.Regolare l'ampiezza del canale vertebrale.Non sono evidenti alterazioni di segnali focali a carico del cono midollare.'
Attendo cn ansia una Vostra risposta.Cordiali saluti.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Il referto indurrebbe a porre un'indicazione chirurgica, ma, oltre al referto, Lei dovrebbe illustrare (o, meglio, dettagliare, vista la Sua qualifica) i disturbi che La affliggono.
Cordialità.
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[#2] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
Lei ha perfettamente ragione e mi scuso per la mia evitabile dimenticanza nell'esporLe i disturbi legati a qst mia affezione.Allora tutto è cominciato circa un mese fa dopo una settimana di allenamenti molto intensi (del tipo anaerobico/aerobico)al termine della quale,circa verso il fine settimana,ho avvertito un fortissimo dolore nella zona lombare;questa lombalgia era tale da nn permettermi di effettuare senza sentire dolore i movimenti più semplici e comuni(per farla breve anche per alzarmi dalla sedia della mia scrivania dovevo effettuare movimenti lentissimi e molto controllati).Questa lombalgia molto forte mi è durata circa 3 giorni,al termine dei quali avvertivo solo un leggero fastidio al centro della natica che si diramava sempre in maniera lieve fino al centro della coscia dalla parte posteriore,una sciatalgia molto lieve insomma.Stupidamente nonostante questo lieve dolore ripresi ad allenarmi in maniera molto leggera,solo corsa ed un pò di pesi ma dopo un'altra settimana il dolore dalla natica si diramava fino al polpaccio ed il fastido era diventato dolore.Interrotti gli allenamenti avevo difficoltà a camminare in maniera corretta,difficoltà ad alzarmi normalemte da qualsiasi cosa(sedie,letto ecc),avevo difficoltà a piegarmi,specialmente nella flessione del busto in avanti,avevo difficoltà ad alzare sia la gamba sx,che sarebbe quella sintomatica,e sentivo dolore anche alzando sia da posizione supina che da posizone eretta l'arto asintomatico;avevo difficoltà ad entrare in macchina e sentivo dolore nella zona lombare anche durante le manovre di ponzamento.In sostanza provavo dolore effettuando la maggior parte dei movimenti quotidiani.Ovviamente il dolore aveva origine dal centro della natica(più precidsamente dalla zona "bassa lombare") fino al polpaccio percorrendo l'arto sx dalla zona posteriore.Tuttavia a 2 settimane dall'interruzione degli allenamenti i dolori cominciarono ad affievolirsi,fino a scomparire quasi del tutto.Infatti ora posso alzarmi da qualsiasi cosa senza sentire dolore,posso piegarmi flettendo le gambe,riesco a sollevare meglio entrambi gli arti,non ho difficoltà a camminare,durante le manovre di ponzamento il dolore è lieve e riesco persino a correre(ovviamente era sl una prova infatti su consiglio dell'allenatore sn ancora a riposo).La settimana scorsa sn riuscito a effettuare la risonza di cui Le ho già esposto i risultati.Ora se mi permette Le vorrei fare una domanda:Come mai nel mio caso in cui è presente una grossolana ernia discale i dolori che sento nn mi condizionano più di tanto la vita sociale,ma ovviamente condizionano enormemente quella sportiva,mentre ho conosciuto soggetti i quali affetti da una semplice protrusione discale nn riuscivano nemmeno a muoversi?Ovviamente oltre a questa domanda Le porgo i miei ringraziamenti per avermi risposto alla precedente.Attendo ancora una volta una Sua risposta.Cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Non è tanto il volume dell'ernia che determina i disturbi quanto i rapporti conflittuali disco/radicolari.

Se, nel corso del tempo, i rapporti si allentano, anche i disturbi tendono a regredire o a rimanere appena sotto la cenere. Se si sottopone la colonna ad uno stress più violento del solito, la "brace" ancora attiva si libera dello straterello inerte che la copriva e ricomincia a svolgere la sua attività irritativa sulla radice nervosa.

Fuor di metafora, il quadro clinico da Lei descritto ben si armonizza con quello strumentale e sarà, presumibilmente, necessario ricorrere ad un trattamento chirurgico per risolvere il problema. D'altra parte una ernia quanto più grande è, tanto maggiori sono le probabilità che dia fastidio sulla radice. Assumere degli atteggiamenti della colonna incongrui con la situazione, rende maggiormente probabilistica la necessità di intervenire.
Se ha piacere, faccia conoscere l'ulteriore evoluzione e cordialissimi auguri.
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