Tessuto cicatriziale post intervento ernia

A seguito intervento esportazione ernia l5 s1, si è creato tessuto cicatriziale che poggia su nervo sciatico, provocando dolore continuo da circa 3 anni, 6 mesi fa ho effettuato adesiolisi secondo Ractz, ma nulla è cambiato, ho rifatto RM e l'aderenza è ancora li', da cosa dipende??? devo forse ripetere intervento di lisi delle aderenze??
Ringrazio anticipatamente
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non è possibile darle una risposta esauriente. Sarebbe necessario vedere le immagini di RM e capire se trattasi solo di tessuto cicatriziale o vi è anche una componente di tessuto discale.
Il tessuto cicatriziale è una normale reazione riparatrice dell'organismo ad ogni tipo di insulto lesivo recente.
Sembra un po' strano che la reazione cicatriziale crei una sintomatologia che dura da tre anni.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti,La saluto con cordialità
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dopo
Utente
Utente
Da Rm effettuata in data 25/08/2011 risulta: I reperti a carizo dei metameri sono stazionari, permangono evidenti deformazione artrosica del rachide, senza alterazioni dell'allineamento, alterazioni osteocondrosiche a carico delle limitanti e modeste a livello della spugnosa sottocondrale a livello L5-S1. Immodificata appare la protusione endocanalere, prevalentemente mediana, del disco intersomatico D11-D12.Stazionari i rilievi a carico dei dischi L1-L2 E L2-L3, con invariata la minima protusione endocanalare. Ulteriore riduzione in altezza degli spessori discali L3-L4 e L5-S1, sostanzialmente invariata la protusione discale con componente preforaminale bilaterale a livello L3-L4. Anche a livello L4-L5 i rilievi sono stazionari, si conferma la protusione con iniziale sviluppo intraforaminale dx del disco, ipointeso, degenerato. In corrispondenza dello spessore discale presacrale esiti chirurgici a sn, disco ulteriormente ridotto in altezza, degenerato, con protusione paramediana sx, che si associa a cicatrice fibrosa, entrambe occupano la regione pre ed intraforaminale sx. Conservati i diametri canalari, Non aree di intensità di segnale in corrispondenza del cono midollare.
Se io fossi una sua paziente, come procederebbe ???? Non so cosa devo fare?? Avrei bisogno di una diagnosi che mi permetta di vivere una vita almeno decente...
ringrazio anticipatamente.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Se fosse una mia paziente, per prima cosa le chiederei che sintomi ha, le loro caratteristiche,poi la visiterei, quindi guarderei le immagini della RM e cercherei di darLe un parere diagnostico e terapeutico.

Se poi la diagnosi dovesse essere quella che, a distanza, posso solo intuire penso che Le proporrei l'intervento chirurgico.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
I sintomi sono sciatalgia, alternata a periodi di insensibilita alla gamba e a volte impossibilità a reggermi in piedi a seguito di stanchezza della schiena. Non capisco a cosa si riferisce per intervento chirurgico. La ringrazio per la celere risposta.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Mi riferisco alla possibilità di dovere intervenire laddove sembra esserci una compressione sulle radici nervose che innervano gli arti inferiori, e cioè eseguire un intervento chirurgico.

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