Ernia espulsa l5-s1 e disco degenerato

Salve,
sono un uomo di 32 anni, 176 cm x 84 kg, con una buona forma fisica. Ho praticato body-building a discreti livelli fino a 3 anni fa quando mi e' stata riscontrata un'ernia espulsa L5-S1. Piu' precisamente:

Ernia espulsa L5-S1 mediana paramediana sx
Disco degenerato
Spazio intervertebrale ridotto
Accenno di anterolistesi di L5 su S1
Iniziali alterazioni degenerative delle articolazioni intervertebrali

Durante i primi tre o quattro mesi ho sofferto di una forte lombosciatalgia che e' stata curata con farmaci ed una volta risolta non si e' piu' presentata. Il problema e' un forte mal di schiena nella zona lombare che persiste da ormai tre anni, con alti e bassi ma non e' mai sparito e non mi da tregua. A nulla sono servite fisioterapia, tens e farmaci vari.

Ora, alla luce di tutto questo, del fatto che non ne posso piu' e che nonostante tutto mantengo ancora una buona muscolatura pur non allenandomi piu' coi pesi chiaramente, quale potrebbe essere una soluzione?
Ho sentito parlare di vecchie tecniche e di nuove tra cui autotrapianto di staminali o condrociti ma a quanto pare nessuno pratica questa tecnica. Delle vecchie tecniche molto invasive non ne voglio neanche sentir parlare, vedi artrodesi e simili.
Potreste darmi gentilmente delle indicazioni riguardo possibili terapie da seguire o interventi che potrebbero aiutarmi a liberarmi da questo problema? Chiaramente in via del tutto indicativa dopodiche' eseguiro' tutti gli esami e le visite del caso se necessario.
Grazie anticipatamente e buon 2012 a tutti.
[#1]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Con le staminali...direi che non siamo ancora a buon punto.

Se c'è indicazione a trattamento, questo può essere solo mininvasivo (se ha piacere legga i miei articoli in MinForma sull'argomento).
Saluti

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Attivo dal 2012 al 2013
Ex utente
La ringrazio per il suo interessamento e la celere risposta.
Ho letto i suddetti articoli, molto interessanti ma diciamo che a riguardo avevo gia' letto molto. Ho sempre pensato che questa tecnica (non sono un medico) avesse si grandi vantaggi rispetto quelle piu' "antiquate" ma nei casi in cui il paziente avesse grossi problemi causati dall'ernia, tipo sciatalgia oppure perdita di sensibilita' e forza...
Nel mio caso pero' la compressione del nervo da parte dell'ernia mi ha dato grossi problemi solo all'inizio che poi si sono risolti e mai piu' presentati.
Ora il mio "unico" problema e' la lombalgia che persiste da tre anni con alti e bassi e la mia preoccupazione e' tutta mirata verso le condizioni del disco in questione in condizioni direi non molto buone. Ad onor del vero tutti i neurochirurghi che mi hanno visitato mi hanno per il momento sconsigliato l'intervento prorpio perche' non e' l'ernia in se a darmi problemi ma il disco degenerato e quindi anche togliendo la parte erniata nessuno mi promette che il mal di schiena scompare.. anzi..
Per questo motivo ero alla ricerca di un intervento che mirasse a preservare o riparare il disco intervertebrale.
Ora, tralasciando per un attimo il discorso riguardo le possibili soluzioni al mio caso, vorrei farle una domanda alla quale vorrei che mi rispondesse si con professionalita' ma in modo sincero: alla luce di tutte le tecniche conosciute ad oggi, staminali comprese, se mi fossi chiamato ad es. Cristiano Ronaldo piuttosto che Alessandro Del Piero ed avessi avuto lo stesso problema che tecnica avrebbero usato per farmi tornare al 100% ? Perche', visto i lati economici, sicuramente mi avrebbero rimesso a posto nel tempo minore e nel miglior modo possibile, mentre io ora non arrivo al 30 % delle mie condizioni precedenti l'infortunio. Sollevavo 150 kg ed ora non riesco nemmeno a chinarmi per raccogliere un cestello d'acqua. E ribadisco ho un forma fisica piu' che buona, per la media delle persone della mia eta' direi ottima.
Forse curare una persona comune non ha lo stesso ritorno d'immagine che curare un professionista? non so. Insomma, 40 anni fa l'uomo e' andato sulla luna, si fanno trapianti e si opera il cervello, possibile non si possa curare un disco degenerato???
Grazie cmq per il suo interessamento.
Cordiali saluti.
[#3]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Se Lei ha letto con attenzione quanto Le ho suggerito, avrà notato come il tipo di trattamento, proprio perchè mininvasivo, si adatti a liberare la struttura nervosa (se c'è dolore, vuol dire che un qualche nervo è interessato) fin nel canale di coniugazione
e limitandosi, se del caso, ad asportare unicamente la parte degenerata del disco che "comprime" anche non stabilmente la radice nervosa spinale. E ciò per lasciare funzionante qualla parte discale che continuerà a svolgere la sua funzione fisiologica,
non ultima quella di "ammortizzatore".

Se Lei avesse un altro cognome, anche se non sono un tifoso, La avrei visitata ed avrei visto le immagini con lo stesso spirito con cui mi sarei comportato nei confronti di un qualsiasi altro paz. (la soddisfazione la si recupera dal proprio singolo paziente che ci si affida, volta per volta).

Un giovane che mostra una predisposizione alla degenerazione discale, eviterà di sollevare pesi e, se vuol farlo, lo farà stando disteso in modo che lo sforzo non gravi sulla colonna nel senso dalle vertebre toraciche al sacro.

Cordialità
[#4]
dopo
Attivo dal 2012 al 2013
Ex utente
In effetti la mia preoccupazione e' che asportando la parte degenerata del disco si vada ad indebolire ulteriormente la struttura, ed in ogni caso nessuno mi assicura di togliermi il dolore alla schiena..
le faccio un esempio: se in una casa vi e' un mattone danneggiato e lo si toglie inevitabilmente la casa sara' meno stabile, un mattone danneggiato e' sicuramente meglio di niente.. se invece viene riparato o addirittura sostituito la casa tornera' ad avere la stabilita' iniziale.. da qui le staminali..
Per quanto riguarda la faccenda di Ronaldo o Del Piero forse mi sono inteso male. Sono sicuro che sia lei che i suoi colleghi mi avreste visitato con lo stesso spirito (o almeno lo spero) ma sarebbero intervenuti altri aspetti. Soprattutto quello economico, un atleta professionista in giovane eta' che guadagna e fa guadagnare milioni di euro va rimesso a posto, per forza. Di fatti sono almeno vent'anni che non ci sono ritiri dall'attivita' agonistica a causa di infortuni, a meno che l'atleta non sia morto.. E di infortuni molto gravi di ogni genere ce ne saranno stati a centinai, ernie comprese. Quindi significa che riparare si puo', magari a costi molto elevati ma si puo'. Da qui nasceva la mia domanda riguardo a quale tecnica avesse usato per rimettere in piena efficienza un atleta professionista, pesisti e bodybuilders compresi.
Cmq sia, la ringrazio per la sua disponibilita'.. Magari verro' a farmi visitare cosi', esami alla mano, sapra' darmi qualche indicazione piu' precisa a riguardo.
Un ultima cosa, come mai dice che con le staminali non siamo ancora a buon punto? So che che ci sono stati dei tentativi, hanno avuto esiti insoddisfacenti?
Cordiali saluti.
[#5]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Non ho notizie positive per le staminali (almeno in questo campo)...

Una casa non è un organismo vivo, mancandole quel "flatus vitae" (fiato che dà la vita)
capace di rendere il tutto molto più della somma dei singoli parziali.

Salutoni

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