Utente
Gentili dottori sono una ragazza di 36 anni che è in piena confusione e vorrebbe un parere spassionato sul da farsi. All'età di 12 anni mi hanno diagnosticato una scoliosi destro convessa lombare con torsione dei corpi vertebrali sul proprio asse. Dopo numerosi pareri medici l'unica cosa che mi è stata consigliata è stata quella di fare ginnastica correttiva. All'età di 14 anni mi sono bloccata per la prima volta. Ho quindi cominciato a fare esami più specifici come TAC e RMN che mi hanno riscontrato due ernie L4-L5 e L5-S1. Fino ad ora non mi hanno dato particolari problemi. Qualche mese fa é iniziato il mio calvario. A fine novembre 2007 ho cominciato ad aver male alla gamba dx e il mio medico di famiglia mi ha prescritto antiinfiammatori e cortisonici. Dopo 10 giorni il dolore aumentava e una bella mattina mi sono svegliata con una insensibilità dalla vita in giù. Dopo 2 consulenze da neurochirurghi, che mi hanno sconsigliato l'intervento chirurgico e qualsiasi altra terapia alternativa, ho deciso di intraprendere il percorso dell'ozonoterapia intradiscale. Finito il ciclo di 5 sedute stavo benino, ma la riabilitazione in acqua (fattami fare in malo modo) mi ha ripeggiorato la situazione provocandomi la rinfiammazione dei 2 nervi sciatici dx e sx. Ho ricominciato l'ozono con qualche lieve miglioramento ma andare a letto e alzarsi per me è diventato un dramma. La mattina mi sento un gomito che prima di stendersi deve patire dolori allucinanti. Ho fatto una visita da un ortopedico che mi ha consigliato di fare una Discectomia percutanea discoscopica. Che cosa devo fare? Operazione o no? E quale visto che chi me la sconsiglia dice che l'intervento potrebbe essere demolitore per la mia schiena? Qui di seguito allego la risposta dell'ultima RMN e EMG-ENG:
RMN (fatta prima dell'ozonoterapia): Scoliosi destroversa del tratto lombare prossimale con rotazione dei metameri sul proprio asse. Netta la riduzione di segnale e di dimensione degli spazi intersomatici L4-L5 e L5-S1 per discomalacia avanzata degenerativa e disidratazione secondaria. Sclerosi delle limitanti somatico marginali corrispondenti. All'interspazio L4-L5 voluminosa ernia discale mediana paramediana preforaminale dx che determina netta compressione sul sacco durale ed impegno radicolo foraminale omolaterale. All'interspazio L5-S1 riscontro di ernia discale mediana paramediana sx preforaminale con netta compressione sul sacco durale ed impegno della tasca radicolare corrispondente sx.
EMG-ENG (fatta durante il secondo ciclo di ozono): Radicolopatia cronica L5-S1 bilateralmente, più evidente a livello di L5 a dx e S1 a sx, senza fenomeni di axonotmesi in atto
Spero di essere stata chiara e aspetto con ansia una risposta.
Nel frattempo vi ringrazio anticipatamente

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
stando al referto che trascive, non riesco a comprendere perchè 2 colleghi Le hanno sconsigliato l'intervento.
In secondo luogo, fermo restando che l'ozono-terapia non serve a rimuovere un'ernia del disco, anche l'intervento proposto, a mio parere, non è attuabile, proprio perchè l'ernia è voluminosa.
Se le cose stanno come penso, la strada terapeutica da percorrere è la microdiscectomia (discectomia con tecnica microchirurgica).
Eventualmente, dopo aver esaminato direttamente tutti gli esami effettuati e dopo un accurato esame clinico, si potrà valutare se è sufficiente la sola discectomia o sarà necessario attuare una stabilizzazione (sempre con tecnica microchirurgica).

Disponibile per ulteriori eventuali informazioni, La saluto cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Migliaccio,
l'intervento per ora me l'hanno sconsigliato per il semplice motivo che avendo una brutta scoliosi, effettuare l'intervento tradizionale, quindi rimuovendo non uno, ma due dischi, provocherebbe una destabilizzazione che nel giro di qualche anno mi darà altri problemi. L'intervento che lei mi propone agirebbe solo sulle ernie o rimuoverebbe anche i dischi? La stabilizzazione in che cosa consiste? In realtà per ora volevo provare con un intervento mini invasivo, allo scopo di alleviare un pò i dolori, per poi prepararmi (qualora servisse, e so che prima o poi servirà) ad uno più impegnativo che possa implicare, magari, anche la sostituzione del disco con una protesi. "Se mi faccio operare, almeno mi faccio fare un bel lavoretto e speriamo più duraturo :-)"
Per ora la ringrazio per la sua disponibilità e buona giornata

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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E, scusi, secondo questi colleghi, Lei deve sopportare il dolore e rischiare deficit neurologici?
Appunto per questo che Le accennavo alla eventuale protesi.
Poi deve sapere che erniare significa "venir fuori" "fuoriuscire", quindi l'ernia del disco è il disco intersomatico vertebrale che è uscito dalla sua sede naturale e, in virtù di questo, ha perso la sua funzione di "ammortizzatore" e di "stabilizzatore" della colonna vertebrale.
L'intervento mini invasivo, come prospettatoLe, non è tecnicamente possibile per asportare il disco espulso e comunque rischioso, oltre che inutile.
Rimuovere solo le ernie non ha alcun senso in quanto, come Le dicevo, per il solo fatto che il disco è fuoriuscito,la colonna è già destabilizzata.

Di nuovo cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#4] dopo  
Utente
Ah ecco grazie, adesso sono ancora più confusa di prima :-(
Pensavo che l'ernia fosse solo la parte interna,il famoso nucleo polposo, e che fosse solo questo fuoriuscito, come diciamo un panino da cui, se morso, esce la nutella. Il medico infatti che mi ha proposto la discectomia percutanea ha detto che asporterà le ernie ma non è sicuro che la L4-L5 riuscirà a rimuoverla del tutto. Penso comunque che se già non preme sulla radice nervosa possa esserci un miglioramento dal punto di vista del dolore dal momento che sono tre mesi che non mi da tregua. Cordialmente la saluto

[#5]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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