Voluminosa erniazione discale

Egregio Dottore buonasera, soffro di mal di schiena dal 1998 facendo varie punture, fisioterapia ecc..., dal mese di novembre scorso sono stato colpito da dolore forte con risentimento agli arti inferiori. Mi sono sottoposto a 2 trattamenti della terapia del dolore con puntura di cortisone e i dolori si sono attenuati per circa 3 mesi. Verso la fine di febbraio di quest'anno è tornato il dolore atroce alla schiena e alle gambe, di conseguenza mi sono recato da un neurochirurgo per una visita, mi ha prescritto un ciclo di punture di soldesam e bustine spidifen 600, e poi elettromiografia agli arti e risonanza magnetica. Con la terapia ci sono stati dei miglioramenti ma ancora oggi ho dolore. Venerdì prossimo devo portare l'esito della risonanza e dell'elettromiografia al neurochirurgo per il da farsi. Sono molto preoccupato da quello che ho letto nella risonanza fatta con mezzo di contrasto, mi sembra di capire da profano che forse mi dovrò operare. Questo è quanto riporta la risonanza.
Lieve disallineamento scoliotico lombare dx-convesso con rettilineizzazione della fisiologica lordosi apprezzabile nelle condizioni di scarico funzionale in cui l'indagine è stata eseguita.
Ipointensità di segnale dei dischi interposti tra L3 ed L5 da riferire a fenomeni disidratativi dei nuclei polposi.
In L3-L4: protrusione discale posteriore ad ampio raggio tendente ad assumere in sede mediana l'aspetto di piccole ernia che riduce lo spazio subaracnoideo anteriore. Piccola ernia di Schmorl della limitante somatica inferiore di L3.
In L4-L5: assottigliamento del disco interposto con associata irregolarità del profilo osseo delle relative limitanti somatiche di L4 ed L5 che a tale livello presentano alterata intensità di segnale della relativa spongiosa subcondrale da riferire a fenomeni degenerativi (Modic II).
Voluminosa erniazione discale a sede mediana-paramediana destra, espulsa e parzialmente migrata caudalmente con impegno del recesso laterale di L5 e determinante marcato effetto compressivo sul sacco durale, ridotto in ampiezza, e sulle radici omolaterali di L5 ed S1 all'emergenza; la stessa erniazione appare anche in conflitto meccanico con la radice controlaterale di S1 all'emergenza.
Non evidenti enhancement patologici dopo mdc ev.
Cono midollare eumorfico, in sede.
Dopo aver letto tutto ciò mi sono preoccupato.
Chiedo gentilmente se è possibile avere un vostro parere su quanto scritto nella risonanza e se è il caso di operarmi o intervenire con altri mezzi.
DISTINTI SALUTI
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
è molto probabile che l'intervento sia necessario, ma a distanza non posso confermarlo poichè una indicazione terapeutica, medica o chirurgica, va formulata a seguito di un accurato esame clinico.
Un'ernia espulsa è a rischio di lesione delle radici nervose e, nella maggior parte dei casi, non vi sono alternative alla sua rimozione chirurgica.
Tutti i trattamenti diversi dall'intervento agiscono sui sintomi, ma non sulla causa.
Cordialmente
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore della risposta e complimenti per la celerità, lo immagginavo che probabilmente mi dovrò operare, comunque aspetto venerdì che ho l'appuntamento dal neurochirurgo e poi vi scriverò di nuovo per farvi sapere.
Grazie mille.
[#3]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
va bene

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