Utente
CA NEUROCHIRURGA;
di seguito il referto della RMN eseguita il giorno 7 Maggio 2013:
gradirei dei consigli in merito. grazie.

Paziente: NOTARO LUCIANO
Data di Nascita: 03/01/1980
Cod.Acc.: 20130504324
RMN LOMBO-SACRALE r
SEQUENZE: SE T1w sul piano sagittale, TSE T2w sul piano sagittale e assiale.
REFERTO: Rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombosacrale in clinostatismo.
lrregolarità spondilosiche delle limitanti somatiche nel tratto L4-S1, ove concomita
degénerazione prevalentemente adiposa (Modic ll) della spongiosa ossea
subcondrale, e riduzione dello Spessore e del tono idrico discale.
Allo spazio intersomatico L5-S1, si segnala grossolana ernia discale espulsa,
subligamentosa discendente, a Sede mediana e paramediana destra, che
comfirime il sacco durale e marcatamente la radice 51 di destra, che mostra
spessore lievemente aumentato rispetto alla controlaterale, ed appare solo in
iniziale conflitto con la radice S1 sinistra.
Allo spazio intersomatico L4-L5, ulteriore più piccola ernia discale subligamentosa
discendente, posteriore mediana, paramediana ed intraforaminale sinistra, che
comprime il sacco durale, impegna I'ostio e la pozione caudale del forame di
coniugazione, in conflitto con la radice L5 sinistra.
Consèrvato lo spessore ed il tono idrico dei restanti dischi intersomatici, in assenza di segni di patologia discale endocanalare.
ll canale rachideo, neltratto esplorato, di ampiezza nei limiti.
Cono midollare di normale spessore e segnale.
si consigtia consulenza neurochirurgica/ortopedica urgente.

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Concordo con il consiglio di visita specialistica urgente, in quanto sembrerebbe necessario intervenire con sollecitudine.

Sarebbe anche importante conoscere quali sono i Suoi sintomi, poichè è il paziente che eventualmente deve essere operato e non una "lastra" radiografica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, Le invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
CA Dr. Giovanni Migliaccio,
Grazie per la sua risposta in merito al mio quesito.
Dottore, dato che sono molto in ansia per quanto refertato, volevo sapere se sono un soggetto a rischio di danni irreversibili.....
I sintomi sono: forte dolore a volte acuto all'altezza del gluteo di destra con interessamento della gamba dx fino all'altezza del ginocchio. Il dolore si alterna a giorni ovvero non è sempre di stessa intensità. Dottore, pensa sia un soggetto da operare? Cordialmente Luciano

[#3] dopo  
Utente
Salve, Dottore
Sono andato a visita da un suo collega, il quale mi ha prescritto una terapia di 15 giorni composta da bentelan 4Mg per i primi 6 giorni e 1,5Mg per i successivi 9. Ad oggi sono al sesto giorno di cura e mi sento molto meglio. é ovvio che per trarre conclusioni dovrei attendere l'esito finale della cura ? giusto? Leggevo su internet le ernie grossolane espulse come la mia potrebbero disitratarsi con la suddetta terapia? Il suo collega mi ha prescritto la terapia come ultimo atto prima dell'intervento chirergico! Per cortesia, mi faccia sapere se Lei dall'alto della sua esperieza e con tanti pazienti trattati, hai mai casi di disitratazione dell'ernia espulsa e quindi il non procedere all'intervento? Grazie per la sua gentile collaborazione.
Luciano notaro

[#4]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
è sicuramente possibile che un'ernia, col tempo, possa, diciamo così, perdere la sua forza compressiva sulle radici nervose vicine con conseguente miglioramento o regressione della sintomatologia.
In questo lasso di tempo in cui si di decide di attendere, il rischio è quello che la o le radici interessate vengano danneggiate.

Quando un disco è espulso o, seppur contenuto, è disidratato, esso non ha più la funzione di "ammortizzatore" delle vertebre e pertanto può produrre una sintomatologia dolorosa, il cui trattamento può necessitare di un intervento di stabilizzazione.
Ogni caso, però, va valutato singolarmente con una accurata visita che comprenda un rigoroso esame neurologico, l'eventuale approfondimento con ulteriori esami strumentali ecc.

In conclusione, a distanza, non so dirLe se Lei possa aspettare di essere operato, se è opportuno intervenire con sollecitudine e con quale metodica chirurgica o se non necessiterà mai dell'intervento.

Cordialmente


Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#5] dopo  
Utente
Grazie per la sua celere ed esaustiva risposta alla mie mie domande.
Cordialmente,
Luciano